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Integratori: un valido sostegno per il passaggio dalla stagione fredda a quella primaverile

La primavera è alle porte. Per alcuni è il periodo più bello dell’anno, per altri invece è un incubo e le motivazioni sono molteplici, sebbene le più comuni sono solitamente le seguenti:

  • Allergie;
  • Pressione bassa;
  • Senso continuo di stanchezza.

Negli ultimi anni coloro che soffrono di questi disturbi legati all’arrivo della primavera sono nettamente aumentati di numero. Molto probabilmente questo dipende anche dall’aria che respiriamo e dallo smog che non lascia in pace i nostri polmoni, sempre più sensibili.

Il corpo ci dice molto di noi, quello che bisogna fare è saperlo ascoltare. Effettivamente i cambiamenti climatici degli ultimi anni, non aiutano di certo al passaggio dal pieno inverno alla primavera. Si passa molto velocemente dal caldo al freddo, anche nella stessa giornata. Se non si hanno delle difese immunitarie abbastanza forti, è facile cadere nelle influenze di stagione. Per questo motivo, gli integratori sono diventati assolutamente essenziali.

Sicuramente anche un’alimentazione corretta è importante. Mangiare adeguate quantità di frutta e verdura, oltre che di proteine, ti aiuta a mantenerti meglio.

Gli integratori sono soprattutto utili, sia a coloro che non consumano abitualmente carne e quindi hanno necessità di integrare ferro nella dieta in altro modo, sia a coloro che la mangiano almeno 3 volte a settimana, ma comunque non si sentono abbastanza in forma.

Gli integratori vanno scelti in base alle esigenze del corpo

Inserire gli integratori nella propria alimentazione, vuol dire aiutare il corpo ad assumere adeguate quantità di vitamina C, B, D, nonché di proteine se se ne necessita. Vanno scelti in base alle proprie specifiche esigenze:

  • Senso di stanchezza continua? Hai sicuramente bisogno di Magnesio. Quest’ultimo ti aiuta a sostenere al meglio il passaggio dalla stagione fredda a quella calda. Ci si può sentire facilmente debilitati dal passaggio del pieno inverno alla primavera;
  • In estate tendi a sudare molto? Un integratore a base di vitamine e sali minerali, può sicuramente aiutarti a reintegrare la perdita di liquidi;
  • Ti sei ammalato spesso ultimamente? Un integratore a base di vitamina C è quello che fa per te.

Ogni integratore ha il suo specifico scopo, ce ne sono alcuni ,per esempio, adatti alle donne durante il periodo mestruale. O ancora quelli perfetti per gli sportivi, che hanno maggiore necessità di tenersi in forma naturalmente.

Oltre gli integratori ci sono tre consigli utili che dovresti seguire:

  • Se c’è il sole, esci. Approfittane. La vitamina D ti rafforza e inoltre aiuta a sentirti più felice;
  • Integra quotidianamente la tua giusta porzione di frutta e verdura;
  • Nei passaggi delle stagioni, vestiti sempre a cipolla. Evita di sudare e di restare con i vestiti umidi tutto il giorno addosso.

Contrariamente a quello che si crede, le difese immunitarie si rafforzano se le “metti alla prova”. Non bisogna evitare luoghi come le palestre o impressionarsi se tutto non è perfettamente igienizzato in una stanza. Le difese immunitarie vanno “allenate”.

Stai già iniziando a soffrire del cambio di stagione? Tendi a sudare spesso, a sentirti stanco e assonnato? Probabilmente è di un integratore che hai bisogno, oltre che di migliorare la tua dieta alimentare.

Vai su Amamafarma.com e ordina ora l’integratore di cui necessiti. Inizia da subito a sentirti meglio.

Scommesse e giochi d’azzardo online, parliamone!!!

Scommesse e giochi d’azzardo sono due argomenti di attualità che possono finire nella cronaca nera quando si parla di imbrogli, truffe e criminalità.

Possono finire nella pagina dedicata alla salute e psicologia quando si tratta il tema della ludopatia o del coinvolgimento di minorenni.

Possono finire argomentati in articoli dedicati ad esempio nelle pagine sportive o di settore.

Ebbene, bisognerebbe partire sempre da queste ultime per cercare di capire perché scommesse e casinò senza controllo e responsabilità, da divertimento alla fine si trasformano in un problema.

Scommesse e giochi da casinò: controlli, leggi e responsabilità

È importante non demonizzare del tutto il mondo delle scommesse generali e dei giochi di casinò.

Non solo perché c’è la presenza permanente dello Stato con i suoi uffici di controllo, il che dovrebbe rendere le cose molto sicure e garantite, ma perché le leggi e le attenzioni su questo settore sono davvero tante e internazionali.

Le società che offrono scommesse sportive e giochi da casinò stanno crescendo e si sono evolute sul piano della sicurezza e della responsabilità.

Addirittura collaborano con importanti associazioni internazionali che contrastano ludopatia e gioco dei minori.

Inoltre strutture mediche, sanitarie, sociali e anche scolastiche si occupano da molto tempo di ludopatia e gioco minorile, in tutti gli Stati sono attivi controlli e campagne di sensibilizzazioni.

Ci sono anche delle nuove leggi (le ultime qui in Italia sono tra il 2018 e 2019) e alcune decisioni discusse, ad esempio, l’esclusione degli sponsor da società di scommesse durante partite sportive seguite da adolescenti e giovanissimi

Giocare poco e responsabilmente fa male alla salute?

Scommettere in gare sportive o atletiche, puntare soldi veri in giochi come dadi, carte o simili alla roulette è divertimento antico, precedente addirittura all’epoca romana.

In pochi sanno che il Poker è stato importato negli Stati Uniti con le navi francesi ma le sue origini sono persiane e forse molto antiche.

Le scommesse sportive così come le conosciamo oggi sono nate in Inghilterra, bookmaker è una parola di origine inglese ed era applicata al mondo dei cavalli.

Il gioco d’azzardo si è evoluto e si è sviluppato prima in Francia e poi in tutte le grandi monarchie europee. Visto che come oggi anche allora c’erano ragazzini che si impoverivano o si mettevano nei guai, nobili che spendevano e rovinavano interi patrimoni (e non era una bella figura per le monarchie) vennero promulgate delle leggi di controllo e per moderare gli eccessi.

Da allora le cose sono cambiate le leggi sul gioco d’azzardo e sulle scommesse sono cresciute, lo Stato controlla la raccolta dei soldi e chi organizza scommesse e giochi da casinò, sono migliorati e cresciuti anche gli strumenti per combattere e affrontare la ludopatia e il gioco minorile.

Concludiamo dicendo che fare scommesse sportive e giocare nei casinò spendendo soldi veri è un divertimento e deve rimanere tale. Qualcuno vede nel gioco anche la possibilità di arricchirsi, l’importante è non illudersi e sapersi fermare quando le cose non vanno bene e quando il divertimento non è più tale.

Le piattaforme di gioco online, se le conosci e le usi bene non sono pericolose

Le scommesse sportive e i giochi da casinò vengono cercati soprattutto online. Il Web offre tantissime piattaforme italiane con licenza ADM/AAMS o estere che vengono rilasciate da uffici regolatori di altri stati come Malta e Curacao.

Un esempio è 18bet.info che se voi visitate bene non è ricca solo di giochi e quote sportive da scegliere, ha anche tantissime guide, informazioni e delle pagine che spiegano come funzionano le scommesse, i giochi da casinò e le regole da rispettare.

L’accesso è consentito solo ai maggiorenni e a chi entra ricorda più volte le condizioni da rispettare per non vedersi cancellato all’improvviso l’account.

Roma: enigma Smalling, prove generali di recupero

Il difensore al bivio dopo un periodo fermo per problemi muscolari

Le ultime due partite da 90′ le ha giocate due mesi fa: una contro lo Zorya in Conference e l’altra l’Empoli in campionato. Che sia un caso o meno, ma in quelle occasioni la Roma ha portato a casa sei punti segnando cinque gol senza incassarne nemmeno uno. Delle cinque reti segnati una, in Coppa, è stata proprio ad opera di Chris Smalling, che dovrebbe tornare dal primo minuto in Conference, dopo aver toccato di nuovo il campo a Genova. Il suo anno solare non è decisamente dei migliori: soltanto 28 partite giocate, da ottobre scorso, e una media inferiore all’ora di gioco. Da quando è tornato a titolo definitivo a Roma, il giocatore inglese, tra problemi al ginocchio e muscolari, è stato pochissimo a disposizione, sia di Fonseca sia di Mourinho, e la squadra lo ha pagato. L’ex Manchester Unit ha subito una serie di infortuni nelle ultime due stagioni che hanno limitato le sue presenze. In sintesi, quest’anno, ha saltato ben 11 partite, a causa dell’infortunio al flessore della coscia, prima il destro, poi il sinistro.

Recupero obbligatorio per tornare in campo con la Roma

Adesso sia l’allenatore che la società, per quanto siano contenti di rivederlo, aspettano di capire se riuscirà a giocare con continuità prima di decidere se tornare o meno sul mercato. Mourinho, sulla carta, i ruoi in cui vuole un calciatore sono altri, terzino destro e centrocampista su tutti, ma è chiaro che se Smalling dovesse continuare a passare più tempo in infermieria che sul campo, la Roma si vedrebbe costretta a valutare altri nomi. L’inglese ce l ha messa tutta per recuperare: mesi fa è stato anche in Spagna a curarsi, con l’aiuto di un medico spagnolo esperto di infiammazioni muscolari. E nelle scorse settimane si è recato anche in Inghilterra, non ha saltato neanche un giorno di allenamento a Trigoria, e anche a casa si è dedicato alla fisioterapia fino a tarda sera. Adesso il campo darà il suo responso. Se non dovesse recuperare del tutto potrebbe tornare al mercato.

La Roma potrebbe valutare altri nomi

32 anni compitui da pochi giorni, Smalling ora spera di trovare quel rendimento avuto durante il primo anno a Trigoria, con 37 partite e 3 gol. Ma è il primo ad essere consapevole che se così non fosse, la Roma dovrebbe valutare altri nomi. Tra questi, ci sarebbe una preferenza riguardo Marcao del Galatasaray. Nel frattempo Zibì Boniek, il vice presidente della Uefa, a Rete Sport ha affermato che la Roma, a suo giudizio, dovrebbe cercare un difensore centrale a gennaio. Per l’esattezza, un dominante, stile Aldair. In teoria, per quanto riguarda la personalità. Mourinho lo vorrebbe in casa. In pratica, nelle prossime settimane si capirà se potrà contarci o meno.

Se ti piacciono le scommesse e i giocho online, visita il sito di http://indiabookies.in/ per saperne di più riguardo bookmarkers

Differenza tra slot nei bar e slot nei casinò 

Molto probabilmente nei bar della vostra città o in un film avrete visto delle file di slot machine assieme ai vari giochi. Ma quali sono esattamente le differenze tra le slot da bar e quelle da casinò? La risposta è qui sotto!

La presenza fisica

Sicuramente uno dei primi elementi che fa la differenza è il numero di slot machine presenti all’interno di tali attività. I bar o i tabacchini ne hanno due o tre di solito, altri invece non ne hanno proprio per decisione dei proprietari, mentre i casinò e/o le sale scommesse ne hanno in buona quantità. Anzi, per essere precisi, queste possono essere messe su varie file oppure in una “stanza” a loro dedicata chiamata per l’appunto sala slot.

La fila di clienti

Un altro elemento strettamente collegato a quanto detto sopra riguarda la fila di possibili clienti e giocatori che decidono di tentare la sorte alle slot machine. In un bar o in un tabacchino è relativamente “facile” che si formi una coda di clienti proprio per il fatto che queste macchinette sono poco numerose e poste in uno spazio fisico abbastanza ridotto. Teniamo poi conto di tutte le altre persone presenti in quel momento, alcune sono lì per consumare qualcosa o fanno una partita in attesa degli amici. Per quanto riguarda i casinò, invece, è molto più difficile che vi sia una fila proprio per una presenza maggiore delle slot machine e per gli altri giochi come i tavoli per il poker o per la roulette.

Le possibilità di personalizzazione

Le slot machine da bar sono dunque più “semplici” per quanto riguarda il loro aspetto e non offrono chissà quali possibilità di personalizzazione, fantasie sulla loro scocca esterna oppure mondi di gioco ispirati alla cultura pop, al cinema e così via. Se tra i bar vanno forte dunque questo tipo di slot machine, per i casinò invece, la faccenda è diversa poiché tutte le caratteristiche appena citate vengono “potenziate”. Per non parlare poi delle offerte sui casinò online!

L’indice RTP (Return To Player)

Di sicuro uno dei elementi che differenzia maggiormente questi due tipi di slot machine è l’indice RTP (Return To Player) ovvero quanto “ritorna” in mano al giocatore dopo che ha messo la monetina e tirato la leva o spinto i vari bottoni. Volendo buttare giù qualche numero nei bar, di solito, l’RTP arriva fino al 70% mentre, nei casinò, arriva fino al 95%. Questo è infatti uno dei motivi per i quali molti giocatori tendono di più a frequentare i casinò o le sale apposite quando possibile oppure vanno in rete poiché l’RTP delle slot online è più alto di quelle da bar.

Quando il casinò è online

Ora prendete tutte le informazioni ricevute e “traslatele” in un contesto online. Visto che i casinò sul web si sono diffusi a macchia d’olio nell’ultimo periodo, anche sotto forma di app, un’altra scelta dei giocatori d’azzardo è di sicuro quella di tentare la sorte direttamente in rete con le slot machine online. Una dimensione che il bar, per il momento, non può ancora raggiungere!

Il Pallone d’oro, un importante riconoscimento nel mondo del calcio

Il 29 novembre verrà assegnato il Pallone d’Oro 2021, un importante riconoscimento per calciatori e calciatrici. La storia di questo premio è legato ad una rivista, ma prima di raccontarvela vi sveliamo alcuni numeri importanti dell’edizione 2021 del Pallone d’Oro.

Pallone d’Oro, numeri importanti

La Uefa ha pubblicato i nomi dei candidati Pallone d’oro maschili e anche alcuni numeri importanti legati a club e nazioni, nonché più premiati e lista vincitori.

Il Chelsea, squadra inglese che ha vinto la Champions 2020/21 è la squadra con maggior numero di candidati, sono cinque. Il Paris Saint Germain è la seconda squadra con quattro candidati. Poi seguono, due a squadra: Inter, Juventus, Manchester United e Real Madrid. Dall’Atletico fino a Villarreal ben sei squadra con un candidato, tra queste Milan e Tottenham seguita dalla coppia Conte (allenatore), Paratitici (dirigente sportivo).

L’Italia eccede per numero di candidati nell’elenco nazioni. Ci sono ben 5 giocatori di club italiani candidati per il Pallone d’Oro. L’Inghilterra ne ha 4, Spagna, Francia, Portogallo 3.

Nelle lista dei giocatori più premiati troviamo: Lionel Messi e Cristian Ronaldo, anche quest’anno in lista, Michel Platini, Cruyff e Marco Van Basten.

Pallone d’oro e liste miglior marcatori: differenza

Il Pallone d’oro, in francese Ballon D’Or è un premio calcistico istituito nel 1956 dalla rivista sportiva France Football, assegna il premio anche alle calciatrici. Il riconoscimento è annuale e viene consegnato al giocatore che nell’anno solare si è distinto militando in una squadra di qualsiasi campionato nel mondo. Essendo a tutti gli effetti una competizione all’interno dei portali di scommesse sportive online (ad esempio https://www.sportaza.eu) potreste trovare le quote sui diversi candidati.

La lista dei calciatori candidati al Pallone d’Oro non va confusa con l’elenco miglior marcatori oppure capocannonieri. Si tratta dei migliori calciatori che fanno goal e non parliamo dei calciatori che si contraddistinguono per assist oppure per numero di reti.

Due liste: candidati ufficiale e una rumor su potenziali vincitori

Lewandowski, Salah Mohamed, Haller Sebastien, Ronaldo e Messi sono i primi cinque calciatori quotati nella lista Miglior Marcatore Uefa Champions League. Alcuni di questi nomi corrispondono ad una lista rumor di potenziali vincitori pubblicata da un giornale spagnolo di nome la Marca. Rumor fortissimi sul calciatore polacco del Bayern, Robert Lewandowski. Tutto ciò però non corrisponde all’ordine della lista candidati ufficiali del Pallone d’oro che vede al momento ben 30 nomi organizzati in gruppi da 10. Ecco l’elenco.

  • César Azpilicueta (Chelsea, Spagna)
  • Nicolò Barella (Inter, Italia)
  • Karim Benzema (Real Madrid, Francia)
  • Leonardo Bonucci (Juventus, Italia)
  • Giorgio Chiellini (Juventus, Italia)
  • Cristiano Ronaldo (Manchester United, Portogallo)
  • Kevin De Bruyne (Manchester City, Belgio)
  • Rúben Dias (Manchester City, Portogallo)
  • Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain, Italia)
  • Bruno Fernandes (Manchester United, Portogallo)
  • Phil Foden (Manchester City, Inghilterra)
  • Erling Haaland (Dortmund, Norvegia)
  • Jorginho (Chelsea, Italia)
  • Harry Kane (Tottenham, Inghilterra)
  • N’Golo Kanté (Chelsea, Francia)
  • Simon Kjaer (Milan, Danimarca)
  • Lautaro Martínez (Inter, Argentina)
  • Robert Lewandowski (Bayern, Polonia)
  • Romelu Lukaku (Chelsea, Belgio)
  • Riyad Mahrez (Manchester City, Algeria)
  • Kylian Mbappé (Paris Saint-Germain, Francia)
  • Lionel Messi (Paris Saint-Germain, Argentina)
  • Luka Modrić (Real Madrid, Croazia)
  • Gerard Moreno (Villarreal, Spagna)
  • Mason Mount (Chelsea, Inghilterra)
  • Neymar (Paris Saint-Germain, Brasile)
  • Pedri (Barcelona, Spagna)
  • Mohamed Salah (Liverpool, Egitto)
  • Raheem Sterling (Manchester City, Inghilterra)
  • Luis Suárez (Atlético, Uruguay)

Biografia di Valentino Rossi, il pilota che domenica dice addio alla carriera

Valentino Rossi è il più grande pilota moto dell’ultima generazione e domenica 28 ottobre dirà addio alla carriera sportiva al MotoGP Emilia Romagna. Fu annunciato ad agosto lo stop definitivo alle gare, tra venerdì e domenica sono previsti più di trentamila spettatori a vedere prove, interviste e poi la gara dei piloti tra cui Valentino Rossi. Ripercorriamo i tratti più importanti della sua carriera, un pilota seguitissimo dai giovani e dagli appassionati di motori. Rivale di Max Biaggi ma solo nello sport, come poi vedremo meglio. La gara di domenica sarà molto importante visto che è la terzultima gara MotoGP, reloadbet e altri bookmakers online hanno creato quote e calendari dedicati nelle piattaforme digitali.

Valentino Rossi, carriera e successi

Valentino Rossi nasce nelle Marche, ad Urbino, il 16 febbraio 1979. È pilota motociclistico e anche dirigente sportivo, un vero idolo della sua generazione per quanto riguarda i motori e lo sport. Partecipa a tantissimi programmi, tante le interviste, le apparizioni anche in film televisivi o fiction, gli spot pubblicitari e i brand che lo hanno scelto per essere rappresentati. Dal 2014 è proprietario della Sky Racing Team VR46, una squadra motociclistica che gareggia anche nel motomondiale. Del resto lui di podi ne ha raggiunti tanti, di mondiali ne ga vinti ben nove e di gare ed esperienza ne ha accumulata talmente tanta da poterla trasmettere a nuovi piloti emergenti. In motomondiale esordisce nel 1996 in classe 125, in mondiale Rally nel 2002 e gareggerà per altre due stagioni.

Scuderie, origini e inizi

Bastano i nomi delle scuderie per capire la grandezza di Valentino Rossi scelto da grandi realtà motociclistiche: Aprilia, Honda, Ducati, Yamaha due volte per molti anni. In Rally invece ha gareggiato con H.F Grifone SRL, Stobart VK M sport Ford Rally Team. Dagli inizi le classi di gara sono state 125, 240 e 500. Un personaggio popolare famoso anche per delle rivalità importanti, soprattutto con Max Biaggi altro grande nome del motociclismo italiano. Certo, l’addio dispiace anche a Max che intervistato dal Giornale ha dichiarato che vorrà presto sedersi davanti ad un bicchiere di vino per ricordare gare e anche sorridere di ricordi e rivalità. Avrebbe voluto scrivergli perché in fondo questo addio tocca anche chi ha da sempre sfidato Valentino Rossi per “smontare sportivamente” il suo titolo di campione o soffiargli un podio.

La gara di domenica 28 ottobre a Misano

Per Valentino Rossi è il secondo appuntamento annuale sul circuito di Misano, sarà l’occasione per salutare bene i tifosi presenti in una pista non molto lontano dalla sua casa di origine. F.Quartararo su Yamaha però ha chiarito, è importante rimanere concentrati sulla gara senza pensare al mondiale. L’addio di Valentino tocca i cuori di tutti tranne quando si accendono i motori. Dal circuito delle Americhe hanno ottenuto i primi posti Marquez, Quartararo e Bagnaia su Honda, Yamaha e Ducati, punti raggiunti da ognuno 25, 20 e 16.

Juventus Milan, finita con il pareggio: sintesi e impressioni

Juventus Milan è il quarto incontro del secondo campionato di calcio Serie A giocato ancora in situazione di Covid 19. I giocatori sono ormai abituati a tamponi, controlli, quarantene preventine quando partono e quando ritornano.

Juventus Milan è una di quelle partite più attese nel campionato perché di due squadre storicamente forti e presenti in Champions, molti giocatori hanno anche collezionato esperienza con la Nazionale tra Europei e Mondiale.

Anche Rabona Scommesse ha creato per questo quarto match di stagione le sue quote e i suoi schemi, cosa succede alla Juventus che nello scorso anno era tra le prime squadre negli antepost, ce la farà a risalire nelle prossime partite?

Juventus Milan, pareggio: ecco chi ha segnato

Juventus Milan si conclusa uno a uno, con i goal di Alvaro Morata e Ante Rebic, quarto e 76° minuto.

La Juventus ha pressato il Milan e il goal di Morata arriva con una lunga corsa su campo libero, distrazione dei rossoneri ma anche scatto e momento fulmineo del calciatore spagnolo, ora in prestito dall’Atletico Madrid.

L’altro goal è di Ante Rebic che salva il secondo posto in classifica, le ultime tre partite sono state vinte proprio come la Roma che però ha perso 3 a 2 contro il Verona. Deve conservare il suo posto rispetto ad un Napoli che ancora può risalire, infatti al momento della scrittura doveva affrontare l’Udinese in trasferta, il suo quarto avversario.

Ante Rebic segna di testa, un goal meccanico, forse un po’ fortunato ma senza togliere nulla all’attaccante croato, vice campione del mondo nel 2018. Verso la porta Juventina arriva la palla dal tiro d’angolo, di fronte a diversi giocatori in difesa e attacco trova Rebic che la manda in porta. Ci sono delle critiche sulla Juventus e su Allegri, ma non si può dire che questa partita non l’abbia vissuta da protagonista visto che ci sono stati molti tentativi di goal e il recupero del Milan è arrivato quasi a fine partita.

La Juventus negli ultimi posti, c’è chi rimpiange Pirlo

La Juventus con il pareggio scende al 18° posto in classifica, area dove si rischia la recessione in Serie B. Due sconfitte e due pareggi, pochi goal e solo due punti, ci sono molte critiche nei confronti del nuovo allenatore, Massimiliano Allegri, c’è chi rimpiange Andrea Pirlo. Anche sulle parole del nuovo tecnico che ad ogni sconfitta analizza partita e squadra, arrivano critiche su come sono stati gestiti i cambi, la formazione in difesa doveva essere diversa. Sul goal subito forti critiche su Manuel Locatelli, giocatore da poco acquisito dal Sassuolo.

Prossime partite del Milan e prossime partite della Juventus

Il ritorno Milan Juventus si giocherà il 23 gennaio, quindi nel nuovo anno. Nella scorsa stagione le due squadre hanno vinto una volta e perso una volta contro l’altra e sempre con un vantaggio di tre goal, per questo quando queste due squadre si incontrano la tensione sale, la Juventus però deve migliorare la sua posizione in classifica.

Le prossime partite della Juventus saranno contro lo Spezia in trasferta, la Sampdoria in casa, 22 e 29 dicembre. Il mese si concluderà con la seconda partita FaG in Champions, a Torino giocherà il Chelsea, squadra campione della precedente stagione- Il mese di ottobre inizierà con il Torino.

Il prossimo avversario del Milan è il Venezia e poi lo Spezia, la squadra ligure incontra due club molto forti. Anche per il Milan impegno in Champions contro l’Atletico Madrid, il mese di ottobre inizierà con la trasferta contro l’Atalanta.

Giocare a tennis, seguire il tennis, scommettere sul tennis

Ebbene, torniamo a parlare di tennis dopo averne descritto benefici e potenzialità, rischi e sacrifici nel praticare questo difficilissimo sport.

Eh sì, perché facile non è, bisogna saper correre lateralmente, avere scatti felini per riuscire a prendere la palla, avere il controllo della racchetta, saper coordinare bene i movimenti sia per rispondere che per tirare sull’avversario.

Il tennis è uno sport bello anche da seguire, proprio in questi giorni si è tenuta la partita dei quarti di finale dello Us Open, torneo che fa parte del Grande Slam. Non sapere di cosa stiamo parlando, ecco i nostri paragrafi dedicati.

Grande Slam, quattro tornei importantissimi insieme

Grande Slam è un termine che deriva dal bridge e indica il colpo massimo realizzabili. Nel tennis maschile e femminile indica la vittoria dei quattro tornei piu’ importanti disputati annualmente. Parliamo dell’Australian Open, del Roland Garros o Open di Francia, del The Championships o Torneo di Wimbledon nel Regno Unito, dello Us Open statunitense.

Questa selezione di tornei deriva dalla Coppa David che coinvolgeva le quattro nazioni citate, USA, UK, Australia e Francia. Rappresentano da sempre i tornei piu’ importanti dell’ann, sono dei veri e propri campionati mondiali con premi in denaro elevati e partite che hanno fatto la storia del tennis. Prima di parlare degli ultimi quarti di finale US Open concludiamo con il dire che Grande Slam applicato a tennis nasce grazie ad un giornalista del NYT. Lo riporta il Total Tennis: The Ultimate Tennis Encyclopedia di Bud Collins. “Collins – si legge – scrisse che dopo la vittoria dell’australiano Jack Crawford all’Australian Open, Roland Garros e Wimbledon, la vittoria dell’US Open avrebbe rappresentato un risultato eccellente.” Tutto deriva da una frase di Kieran, “Se Crawford vince, sarebbe come segnare un grande slam nel bridge“.

Ultimi quarti di finale dello US Open

La sfida dei quarti di finale degli US Open è stata disputata d Matteo Berrettini, tennista di 25 anni romano, e il numero uno Novak Djokovic.

Giocatore serbo, il migliore da dieci anni con 85 titoli vinti, in vetta a diversi ranking, rivale e paragonato a Rafael Nadal, Roger Federer e Andy Murray. I Palmares comprendo due ori e un argento dal 2010 ad oggi. Il suo prossimo avversario sarà il giocatore tedesco Alexander Zverev, una semifinale importantissima nella storia tennistica di Novak.

Matteo Berrettini ha vinto solo il primo set contro questo giocatore impressionante nella precisione, nella potenza e nella calma di riprendere il gioco e portarlo ad un nuovo successo.

Uno sport dove girano tantissimi soldi e dove il mondo delle scommesse online investe tanto

Tra gli sport alternativi al calcio, al baseball, al basket c’è il tennis, come vi abbiamo detto la volta scorsa è uno sport che richiede tantissime risorse per mantenere il campo, per creare centri di allenamento e per le attrezzature o il vestiario prodotto con tantissime applicazioni tecniche e scientifiche.

Uno sport così complesso è anche uno sport seguitissimo e quattro tornei mondiali così seguiti e intersecati non possono non essere seguiti dal mondo delle scommesse tradizionali e online. Già, proprio come tanti sport anche il tennis porta amanti del betting alle agenzie a sottoscrivere la propria schedina. Le scommesse online sono una dimensione nuova ma non troppo, esistono da piu’

di vent’anni e attirano tantissime persone. Le piattaforme digitali (www.scommesse-live.eu) creano sezioni del tennis vive, ricche di quote e quesiti dove lo scommettitore si entusiasma a indovinare esiti, risultati, situazioni.

Virtus Bologna, Nico Mannion il colpaccio

E’ arrivata la firma per la guardia azzurra che passa dal Golden State Warrios alla Virtus Bologna i campioni d’Italia. Dopo le Olimpiadi arriva la serie A per Nico Mannion. Nella gestione Baraldi ecco che arriva il colpaccio grazie a Zanetti che con la sua disponibilità è riuscito a mettere le mani sul figlio di Pace.

Il ragazzo a soli 20 anni ha giocato nella scorsa stagione in Nba coi Warriors e nelle Olimpiadi di Tokyo con la nazionale tirando fuori tutto il suo talento. L’acquisto si è concretizzato in meno di 24 ore e così oggi Sergio Scariolo può contare su un altro talento in Virtus e pensare concretamente all’Eurolega.

Anche per il basket ci troviamo a parlare di mercato e su questo argomento tante sono le scommesse sui giocatori e sulle squadre. Il sito https://www.mrxbet.me fa al caso vostro e potete approfittare di un ottimo bonus di benvenuto.

Virtus e l’affare

Inizialmente gli occhi della Virtus per il ruolo di play erano su Chris Chiozza. Il giocatore nel 2020 ha giocato con il Brooklyn in Nba. Ora è approdato ai Warriors con l’accordo two-way cioè a metà tra G-League e la prima squadra. Anche Mannion l’anno scorso aveva questo tipo di contratto.

A seguito di questo la Virtus ha puntato sul figlio di Pace che fino a pochi giorni fa pensava di continuare in Nba ma si è ritrovato ai margini dall’oggi al domani. Ora il Bologna gli ha dato la possibilità con la sua offerta di un contratto di due anni e così può crescere.

Lui è stato sotto l’ala protettrice di Steph Curry ed ora si ritrova con Milos Teodosic un maestro del ruolo. Alla Virtus potrà vivere una realtà molto simile all’Nba anche stando fuori dall’Nba vera e propria. Mannion a questa proposta ha detto si ma ai Warriors mantengono i suoi diritti in Nba. La prossima estate Nico avrà la possibilità di poter tornare in Nba.

La sua carriera

Mannion nasce a Siena nel 2001 ed è stato selezionato con la 48ª scelta dei Golden State Warriors al Draft 2020. Questa squadra aveva portato nel 1983 il padre Pace in Nba. Ha giocato 30 partite Nico guidato dal suo idolo Curry ed ha chiuso di media a 4.1 punti e 2.3 assist in 12.1 minuti di gioco.

Il posto in campo per lui sembrava fisso tra marzo ed aprile nel roster come riserva di point guard. Questo avrebbe fatto si che il suo contratto da two-way si trasformasse in regolare.

Nel momento in cui Kerr ha diminuito le rotazioni ecco che lui è rimasto fuori e così ha giocato poco. L’opzione Bologna per la sua carriera era la scelta migliore e lui l’ha accolta.

L’intervista a Baraldi

“in Virtus è arrivato Nico Mannion e lo annuncio con grande soddisfazione. E’ un giovane con un gran talento ed ha dimostrato il suo valore e potenziale tecnico sia nel preolimpico che nella parte finale delle Olimpiadi con la Nazionale Italiana.

Grazie alla determinazione e desiderio del dott. Zanetti si è avuto il buon esito dell’operazione. Con questa new entry ha dimostrato la volontà di far diventare la Virtus sempre più grande.

Le trattative sono iniziate già da tempo perché Nico sin dall’inizio delle operazioni di mercato era uno degli obiettivi per portarlo a giocare alla Segafredo Arena. Sergio Scariolo e tutta la società si sono mossi per far arrivare Mannion alla Virtus ma un plauso va anche a Paolo Ronci che dall’inizio ha creduto in questa operazione di mercato”.

I 3 migliori giochi da combattimento per PC

Migliori giochi da combattimento per pc

Con l’avvento degli eSports che hanno creato un vero e proprio movimento a livello mondiale grazie ale tv in streaming ed ai siti di scommesse come fezbet.eu.com, i quali offrono l’opportunità di scommettere su un match tra due squadre, alcuni giochi sono passati in secondo piano.

Giochi che non hanno nulla da invidiare ai più blasonati games giocati come eSports, ma che purtroppo non possono essere giocati a squadre.

Oggi vogliamo parlarvi dei migliori giochi da combattimento per PC che siano mai usciti sul mercato e che hanno fatto guadagnare milioni di dollari ai loro creatori.

Giochi picchia duro destinati ad un pubblico maggiorenne, in cui il protagonista è impegnato in continue sfide, cruente e sanguinarie, contro tutti i nemici che cercano di eliminarlo ed impedire la sua sopravvivenza.

Con questi giochi è sicuro che non vi annoierete e passerete delle serate di divertimento con gli amici.

Street fighter 4

In questa speciale classifica, Street Fighter 4 è forse il miglior gioco da combattimento. E tutti gli appassionati sembrano concordare su questo punto.

Si tratta di un gioco sviluppato e pubblicato da Capcom il 3 Luglio 2009. In questa saga, i vari personaggi presenti nei videogiochi si sfidano in diverse parti del mondo.

Ognuno di essi ha le sue mosse speciali per sconfiggere gli avversari. Street Fighter 4 annovera i personaggi principali come Ryu e Ken Masters e ne introduce altri. Tra questi Abel, Rufus, Gouken ed il messicano El Fuerte.

Il gioco si avvale di una grafica poligonale e i protagonisti e le ambientazioni sono raffigurati in 3D. I giocatori si sfidano, in modalità single o multi player, su un piano orizzontale sfruttando l’azione simultanea di 6 pulsanti.

Tekken 7

La piazza d’onore di questa interessante graduatoria è occupata da Tekken 7. Pubblicato in Giappone dalla Bandai Namco nel Marzo 2015, è arrivato sul mercato europeo nel Giugno 2017.

Dispone di tre differenti modalità di gioco: singolo, multi giocatore e online. Il settimo capitolo di Tekken affianca ai personaggi precedenti altri nuovi, come Kazumi Mishima e Lucky Chloe.

In due ore si susseguono battaglie durissime, segnate da violenza ed agonismo, tra Kazuya e Heihachi: una faida tutta interna alla famiglia Mishima. Da segnalare che Tekken 7 è il primo della saga ad utilizzare il motore grafico Unreal Engine 4.

Dragon Ball Fighter Z

Al terzo posto di questa classifica collochiamo Dragon Ball Fighter Z, lanciato da Bandai Namco nel gennaio 2018. Un videogioco picchia duro, basato sul famoso anime giapponese, che è stato ritenuto dal pubblico di qualità eccellente. Sono diversi i suoi pregi: tra questi, i comandi per le mosse sono estremamente semplici.

I personaggi, come Goku e Vegeta, si sfidano senza esclusione di colpi. Ognuno di essi ha una propria forza, velocità, portata e tecnica.

La grafica è in 2D ma è ugualmente esaltante. Sono disponibili diverse modalità di gioco: singolo, multi giocatore e multi giocatore locale.

In lingua italiana sono presenti interfaccia e sottotitoli, mentre le voci sono esclusivamente in inglese.