F1, Ferrari: Leclerc si ritira a Montecarlo

Dopo il ritiro a Montecarlo il monegasco cerca di rifarsi “ho dato il massimo e la delusione è tanta, difficoltà nei rettilinei”. Per quanto riguarda Sainz “con il nuovo team mi sono adattato bene svolgendo molto lavoro senza altri fattori”. Siamo in pieno campionato di Formula 1 e scommettere su piazzamenti e vittorie si può fare visitando 22betApp.it .

Leclerc si trova costretto a buttare dietro le spalle quello è successo a Monaco e a guardare avanti. A Baku dovrà togliersi l’amaro in bocca che il brutto week end gli ha lasciato ed affrontare con spirito diverso la gara.

Nella sua mente se ripensa a Montecarlo rivive l’altalena di emozioni positive e negative vissute, miglior tempo sabato, l’incidente, pole, ritiro. Quest’ultimo è stato causato da un problema del semiasse la domenica durante il giro di allineamento. Ora in Azerbaigian altra vita altra corsa.

Dichiarazioni del pilota in conferenza stampa

ho sempre cercato di dimenticare le situazioni negative ma le ho sempre sfruttate per migliorare. Ho dato il massimo e non mi rimprovero nulla ma ora devo pensare a Baku. A Monaco sabato sera, dopo l’incidente, abbiamo controllato tutto ed eravamo convinti di poter correre un’ottima gara.

Prima del tunnel durante l’allineamento ho avuto problemi con il posteriore ed ho capito che c’era un problema. Tutto il team è rimasto contento per il risultato di Carlos che ha eseguito una bella gara2.

Ricordi di Baku e primi punti in F1

I ricordi che il pilota ha risalgono al 2018 con la Sauber e se gli si chiede se Montecarlo e Baku sono simili lui risponde “Monaco è unica mentre qui abbiamo dei rettilinei non certo facili. I cittadini sono i miei preferiti e proprio qui in F1 ho ottenuto i miei primi punti.

Per quanto riguarda la macchina dichiara che il circuito dove può rendere bene come a Monaco è Singapore. Certo lì ci sono altri fattori che andranno attenzionati come l’umidità e il fatto che si corra di notte e per il momento non possiamo fare pronostici”.

La Ferrari nelle curve lente è andata veloce e per il pilota è un insieme di fattori che vanno dalla qualità del telaio all’aerodinamica ma ancora le idee non sono chiare.

Carlos Sainz adattamento al team Ferrari

Il pilota contento del risultato a Montecarlo ha intensione di continuare così. Secondo posto e primo podio della Ferrari quest’anno. A Baku lo spagnolo spera di continuare e di ottenere ottimi risultati considerando anche l’ottimo rapporto che si è instaurato con il team del Cavallino.

Intervistato sull’argomento del suo adattamento ha dichiarato “non c’è nessun segreto sto lavorando tanto perché c’è ancora da migliorare. Per quanto riguarda l’integrazione al team lo stare molto con gli ingegneri aiuta perché la F1 di oggi è molto complessa e bisogna dedicargli molto tempo”.

Le cose non sono di certo semplici quando si cambia auto “da McLaren a Ferrari mi è piaciuto molto ma meno bello è stato essere dietro al tuo compagno di squadra di 2-3 decimi. Appena arrivato non potevo sapere cosa aspettarmi ma non sono lontano dal mio compagno.

Ho cambiato diversi team e questo mi è stato sicuramente di aiuto anche se avevo tanti punti interrogativi da definire. L’adattamento ai team e alle macchine si imparano con anni di esperienza e circuiti diversi ma piano piano ci arriverò”.

Giocare a tennis, uno sport da giocare o da seguire

Dopo aver parlato del calcio e del basket vediamo un altro sport molto seguito e apprezzato in tutto il mondo. Parliamo del tennis dove non società, proprietari di impianti sportivi, città, quartieri, aziende di produzione dedicata alla sport non risparmiano energie e risorse per creare eventi e tornei.

A livello mondiale, europeo e nazionale ci sono tantissime competizioni importanti, vengono seguite anche dagli scommettitori (su siti italiani o esteri come 20bet). In questo articolo però non ci occupiamo della parte agonistica ma dello sport in quanto sport e vediamo tutti i benefici e le caratteristiche del tennis.

Il tennis, sport sicuro anche per il Covid grazie alle distanze

Il tennis, sport sicuro anche a tempi di Covid, si può giocare mantenendo le distanze. Le gaffe con le racchette sono uno scaccia noia incredibile che divertono tutti, grandi e piccini, come avviene in tutti i giochi con le racchette le risate non mancano mai.

 

Imparare a giocare a tennis richiede pazienza, agilità, attenzione e ascolto degli istruttori perché è uno sport individuale ma è anche di coppia, soprattutto in allenamento. Con il tennis si teme il famoso braccio da tennista, in realtà questo gioco allena tutto il corpo e stimola l’attenzione.

 

I piccoli giochi di palleggio al muro o a terra richiedono tantissima concentrazione un po’ come avviene quando si palleggia nel calcio o si tira al canestro, insomma un altro sport scaccia stress e pensieri.

 

Volete andare al mare magri, snelli, agili e con addominali da paura? Il tennis aiuta a mantenere la linea e rafforza molte parti del corpo, un’attività atletica completa dove si allena lo scatto e il movimento laterale veloce, quindi grande consapevolezza dello spazio.

 

L’attrezzatura e il vestiario, il tennis non è uno sport dove si improvvisa

Il tennis viene considerato uno sport per ricchi, richiede attrezzatura, scarpe e abbigliamento tecnico, sicuramente le grandi società di moda sportiva investono molto nei tessuti ma anche nei colori, nelle rifiniture e nelle racchette.

Sempre meglio chiedere all’istruttore con quale racchetta iniziare.

 

Attenzione se soffrite di mal di schiena o se avete muscoli che si infiammano, una partita potrebbe essere letale, quindi come per tutti gli sport sempre meglio chiedere consiglio a medico di base o medico sportivo, quest’ultimo vi aiuterà a trovare lo sport adatto a voi.

 

Se non potete praticare tennis, cercate la sua versione più piccola ma attenzione a non confondere mai il tennis con il ping pong altro sport che richiede molta agilità e abilità, i bambibi si divertono sempre un sacco.

 

Giocare a tennis, qualche consiglio dall’allenamento all’alimentazione

Per chi può praticare questo sport ecco alcuno consigli scritti da esperti. Si può giocare a tennis anche fino tre volte a settimana ma attenzione è importante arrivare a tante ore settimanali gradualmente.

Mai iniziare a giocare senza fare riscaldamento e mai concludere lezioni e partite senza esercizi di rilassamento muscolare.

Se non giocate di frequente oppure se tra una lezione e l’altra passa molto tempo sicuramente l’istruttore vi darà degli esercizi.

Per mantersi in allenamento è importante imparare a correre anche due volte a settimana se non tutti i giorni con i tempi e le caratteristiche di ognuno, imparare esercizi per addominal e braccia. Inoltre, ogni tanto allenatevi nei pallegghi con la racchetta.

Ricordate di seguire un’alimentazione sana tutti i giorni, ne trarrete davvero beneficio in questo sport, bevete spesso e soprattutto consumate tanta frutta fresca soprattutto dopo l’allenamento. Non rinunciate agli alimenti importanti come carne e anche i carboidrati, non dovete dire no ai dolci ma limitarne e mangiare quelli da cui potete trarre beneficio.

Superlega: Infantino contro ma no sanzioni

In un’intervista all’Equipe il presidente della Fifa boccia a nuovi progetti il piano della Superlega. Nell’intervista va contro Ceferin dicendo: “Un leader deve domandarsi perché siamo arrivati a questo”. Notizie ed approfondimenti sul sito betmaster.

Punizioni e Infantino

Contro il piano delle 12 va Infantino ma rimane restio ad effettuare eventuali sanzioni ai club. Nella dichiarazione rilasciata all’Equipe ha detto: “si fa presto a decidere che bisogna punire”. Con questa affermazione si ritrova in contrapposizione con Alexander Ceferin presidente dell’Uefa. Quest’ultimo in alcune affermazioni ha dichiarato di voler applicare delle penali alle squadre coinvolte.

Ad un certo punto dell’intervista fa una riflessione “Si dice che bisogna punire ma bisogna anche pensare alle conseguenze del gesto. Se si punisce un club ne fanno le spese anche i giocatori, allenatori e tifosi che non ne hanno colpa”.

Non nomina Ceferin ma l’allusione è palese “Un leader si deve porre una domanda importante ed è perché siamo arrivati a questo”. Da ora dobbiamo pensare a costruire un futuro insieme e quindi dobbiamo ascoltare tutti. Oltre a giocatori e allenatori sono da tenere in considerazione i tifosi che rappresentano il vero cuore del calcio”.

Infantino tiene aperta la porta alle nuove idee e nuovi progetti della Fifa. Non bisogna però dimenticarsi di portare rispetto alle istituzioni e mantenendo alti i valori. Non ci dimentichiamo che sono stati proprio questi valori a rendere questo sport il più popolare nel mondo.

Aleksander Ceferin

Ceferin torna a parlare della Superlega e per i 6 club inglesi utilizza toni pacati: “dobbiamo trattarli con più indulgenza perché sono stati i primi a modificare le loro idee”. Parole diverse ma soprattutto toni diversi sono stati utilizzati nei confronti del Barcellona, Juventus e Real Madrid. “terrapiattisti che ancora pensano che esista la Super League”.

Questi club potrebbero correre il rischio di essere espulsi dalle gare europee della prossima stagione. Sempre dalla sua bocca un’altra dichiarazione “Questi 12 club si dividono in tre gruppi, i sei inglesi che per primi sono usciti, e subito Atletico Madrid, Milan e Inter. Poi abbiamo un ultimo gruppo che ancora crede che la terra sia piatta e che la Super League esista”.

Tra questi gruppi c’è un’enorme differenza ma tutti verranno ritenuti responsabili. Vedremo poi in quale maniera ma non sto parlando di provvedimenti disciplinari. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità e saranno sicuramente diverse tra loro.

Per quanto riguarda la decisione del comitato esecutivo ancora è troppo presto per definire la cosa.