F1, Roland Ratzenberger

Pilota tragicamente deceduto a Imola in un maledetto fine settimana del 1994. Il pilota è arrivato da solo in F1 impegnandosi con tanta dedizione e tanto sacrificio. Roland non era un campionissimo ma comunque è stato un esempio per molti. Visitando il sito https://www.bet2u.info/  altre importanti notizie.

La voglia di essere tra i piloti di F1 lo ha portato a superare le difficoltà economiche che può avere un uomo che si addentra in questo mondo. Ratzenberger merita un pensiero particolare perché l’amore per le corse lo aveva portato a fare di questo amore la sua ragione di vita.

Il suo debutto in F1 è stato il coronamento del suo sogno e il premio peer tutte le rinunce sopportate. Guidava una macchina Simtek modesta ma per lui non era importante, l’importante era stare li perché lui si era meritato quel posto.

Roland Ratzenberger

Nato a Salisburgo nel 1960 sin da bambino appassionato di gare automobilistiche. Già da ragazzo aveva iniziato a correre in campionati locali di F.Ford e tra l’83 e l’85 ebbe anche delle belle vittorie.

Partecipò al prestigioso Brands Hatch Formula Ford Festival in Gran Bretagna ed arrivò secondo nel 1985 e 1 l’anno dopo. Questo però non bastava per riuscire ad entrare nel mondo che conta e quindi passò alla F3 inglese. Qui ottenne dei buoni risultati ma ancora niente da fare per la F1. Nessuna scuderia era interessata a lui e nessuno vedeva in lui il talento.

Dopo aver fatto altre esperienze negli anni ’90 provò con il campionato di Formule Nippon in Giappone. Qui ottenne qualche vincita e suscitò l’attenzione del pubblico e dei media. Nel ’92 tornò in F3 europea ma visti gli scarsi mezzi tecnici i piazzamenti subivano un andamento altalenante.

La svolta ci fu nel ’94 quando la scuderia Simtek neonata gli offrì la possibilità di debuttare in F1. Nel primo gran premio non riuscì a qualificarsi. Poi ci fu il Giappone e qui riuscì ad arrivare undicesimo. Dopo qualche settimana ci fu il Gran Premio di San Marino a Imola e qui avvenne la sua tragica fine.

Imola 1994

Durante la seconda sessione di prove ufficiali del sabato Roland compì un errore alla chicane ed uscì leggermente di pista. La cosa importante è che non si accorse di aver danneggiato l’ala anteriore. Il pilota pensò che la macchina non avesse subito danni e continuò la sua corsa.

Nel giro successivo, mentre percorreva a 300 km/h la curva Villeneuve, a causa della rottura dell’alettone si schiantò all’esterno della curva. Subì ben 6 testacoda e si schiantò contro il muro di contenimento. Da subito le sue situazioni apparvero critiche. Appena la macchina si fermò, la testa di Roland era appoggiata alla macchina in maniera innaturale.

Solo all’ospedale Maggiore di Bologna venne dichiarato il decesso del pilota per frattura alla base del cranio. L’autopsia effettuata su di lui fece sapere che era già morto sul colpo all’interno della sua auto. Con questo espediente la F1 riuscì a terminare la gara e non perdere il business.

Solo all’ospedale Maggiore di Bologna venne dichiarato il decesso del pilota per frattura alla base del cranio. L’autopsia effettuata su di lui fece sapere che era già morto sul colpo all’interno della sua auto. Con questo espediente la F1 riuscì a terminare la gara e non perdere il business.

Rugby, Enrico Mantovani eletto dalla Liguria

Il Comitato Ligure di rugby elegge alla guida l’ex presidente della Sampdoria. “il mondo del pallone può insegnarci molto e di può avere una collaborazione anche dalle due Nazionali femminili”. Consultate il sito 22bet-italia.eu.

Enrico Mantovani è stato alla guida della Sampdoria dal 1993 al 2000 ed è stato eletto presidente del Comitato ligure di Rugby. In famiglia già il padre Paolo aveva fatto la storia del club blucerchiato portando la squadra allo scudetto.

L’elezione ha suscitato scalpore in quanto il nome di Enrico è stato votato all’unanimità in un comitato piccolo e da sempre diviso. Il 58enne imprenditore scherza dicendo: ”Siamo un Paese feudale e in Liguria il rugby lo è sempre stato particolarmente. Cerchiamo di sfruttare la testardaggine per raggiungere obiettivi comuni”.

L’ingresso nel mondo ovale di una personalità così grande supererà di sicuro i club presenti tra Ventimiglia e La Spezia. Marco Bollesan, colui che rappresenta l’incarnazione del rugby in Italia per decenni, era genovese non mancano di sicuro in massima serie giocatori liguri.

Abbiamo Tommaso Castello capitano delle zebre, Pierre Bruno ala dei bianconeri, Zini Luca e Leveratto Gabriele.

Infranta la promessa

A noi abituati a collegare il nume di Mantovani al calcio sorge spontanea una domanda: ma lui cosa c’entra con il rugby? A detta dei più esperti c’entra ed anche molto. A 15 anni mentre era in collegio in Svizzera si innamorò di questo sport.

Per tanti anni non ha giocato ma da dieci anni è tornato a giocare. Ha giocato con gli “Old” del Cus Genova, i Cavalieri di San Giorgio. “Volevo essere uno dei 15 in campo o almeno uno dei 40 che la sera si allenavano. Niente di più ha dichiarato dopo la sua elezione. Volevo evitare qualsiasi ruolo di dirigenza. Ci sono riuscito per dieci anni ma all’undicesimo sono arrivato qui. Questa mia scelta è stata anche decisa dopo l’elezione di Marzio Innocenti come nuovo presidente federale”.

Rugby e pallone

L’esperienza di Mantovani in ambito calcistico può dare un grande aiuto. Innocenti vuole rafforzare i rapporti con il mondo del calcio. Contrapposizione dei due sport da una quindicina di anni. Questo da quando il rugby italiano è riuscito a riempire il Flaminio e l’Olimpico.

In questa contrapposizione troviamo da un lato i valori mentre dall’altro la corruzione. Scontri negli stadi, mancanza di rispetto sia per l’arbitro che per gli avversari. “se non ci riesco io ad aprire un varco in questo dialogo… afferma Mantovani, la mia famiglia ha vissuto il calcio per 30 anni. Ludovica mia sorella è presidente della divisione femminile della Figc. Il calcio è il primo sport italiano da secoli e non può essere contrastato. Dal calcio abbiamo tutto da imparare sia come organizzazione che come struttura. Di contro il rugby con i suoi valori ti insegna cose belle ed utili nella vita.”

Superleghe

Altro punto da non sottovalutare è la creazione e la gestione dei club di alto livello. Una proposta di Innocenti è quella di far diventare il campionato italiano in una “superlega”. Questo poco prima che Milan, Inter e Juve facessero diventare questo termine il trend topic sui social.

I giocatori più forti della Serie A nel 2021

Dopo aver parlato del calcio come sport da praticare parliamo di Serie A e dei giocatori più forti di questi due anni ma in particolare del 2021.

Iniziamo da Cristiano Ronaldo

Quest’anno di Covid vede protagonisti cinque fuoriclasse, iniziando da Cristiano Ronaldo, CR7 che compete con Messi il titolo di miglior calciatore o marcatore del mondo o dell’Europa, quesito che interessa anche i bookmaker come 1bet con grafica specializzata sulle scommesse a schema asiatico.

Il suo ruolo è così importante nella Juventus da determinare il futuro bianconero di Pirlo. Prima dello scontro con il Napoli, una partita nuovamente in forse per voci di positività tra i bianconeri, si parla della sostituzione dell’allenatore con Massimiliano Allegri. Sport Mediaset scrive “ritorno che, stando a Don Balon, avrebbe già inraccato anche il via libera di Cristiano Ronaldo.” Il giocatore ex Real Madrid costa molto alla Juventus, dall’acquisto al mantenimento del contratto firmato per arrivare vincenti ai prossimi europei. Si ha più fiducia di Cr7 che di Pirlo?

Romelu Lukaku, secondo giocatore nel Club dei 7

Romelu Lukaku dell’Inter ha realizzato ben 20 reti, è il secondo giocatore migliore della Serie A e dell’Inter ad un passo dallo scudetto ma con ancora il fiato sul collo del Milan. L’ultima rete segnata dal belga è contro il Bologna e per il secondo anno successivo è nella top ten dei migliori calciatori. Fcinter1908 ha dedicato un articolo dedicato a sette calciatori neroazzurri che hanno fatto la storia della squadra e del calcio italiano.

Il buon anno dell’Atalanta, parliamo di Luis Muriel e Gasperini

Il 2020 è l’anno migliore dell’Atalanta, tra i primi in classifica in area europeo, con Luis Muriel tra i migliori calciatori grazie a 18 reti e anche l’allenatore dell’anno Gian Piero Gasperini premiato durante il Gran Galà del calcio. Peccato il malessere alla schiena nella partica contro la Fiorentina, la sua ex squadra che è andato a salutare poco prima della partita. Muriel ha iniziato a giocare con l’Atlético Junior, la prima squadra di club è stato il Deportivo Cal e poil il Granada, in Italia è entrato con il Lecce tra il 2011 il 2012. Centroavanti ambidestro dotato di tecnico e velocità, ha problemi di peso che sembra limitino il potenziale atletico, tuttavia è al terzo posto con 18 reti.

Simeon Tochukwu Nwako

L’ultima squadra di campionato ha anche il quarto calciatore migliore della Serie 2020, ha realizzato 15 reti come Zlatan Ibrahimovic all’ultimo posto. Simy nasce in Nigeria a Onitsha, oltre ad essere il migliore attaccante del Crotone (squadra in fascia di recessione dalla Serie A), è primo giocatore africano nel campionato professionistico italiano. Simy si è fatto notare nella Serie B del 2019/2020 e finora ha realizzato 61 reti dalla Serie A alla Coppa Italia

Zlatan Ibrahimovic, da poco il rinnovo rossonero

Zlatan Ibrahimovic mantiene il quinto posto tra primi giocatori di Serie A, quelli che hanno fatto più gol. Il fuoriclasse svedese a ottobre compirà 40 anni, festeggerà con la famiglia anche la firma del nuovo contratto. Ciò conferma una presenza importante tra i rossoneri guidati da Stefano Pioli, nessuna delusione sull’allenatore a differenza della Juventus. Nonostante il numero di vittore d record, per Milan non è stato un anno facile tra assenze che hanno determinato la perdita del primo posto e anche degli europei. Ha inciso anche il nervosismo a pelle? Oltre alla vicenda di Zlatan contro Lukaku ci sono state diverse espulsioni durante l’anno. Il giocatore svedese costerà al Milan 6,5 milioni di euro più bonus, punta alla Champions con maglia rossonera.