Come si diventa portieri di calcio

Uno dei ruoli più ambiti nel calcio è quello del portiere, forse è anche uno dei primi ruoli che si sperimentano nelle partite pensando che la vita del calciatore in porta sia semplice.

In reatà, l’occhio dell’allenatore valuta le qualità personali e fisiche del singolo giocatore agli inizi e lo posiziona dove meglio crede che possa crescere, così nascono i difensori, i terzini, le prime e seconde linee e i portieri.

Il portiere ha l’obiettivo di proteggere da palloni rapidissimi ad arrivare, anche a due passi dalla sua area una porta che è immensa. Deve saper saltare senza rompersi una spalla, saper parare in alto, in basso, prevedere l’imprevedibilità, reggere la tensione e lo stress di una responsabilità importate. Donnarumma e Buffon sono esempi di portieri di Serie A importantissimi, la loro storia e non solo la loro chiarisco come il loro ruolo e capacità determini la capacità di resistere in campionato.

Il Milan di Pioli è stata una squadra che quest’anno nei momenti più duri del campionato, ha perso il primo posto ma si è mantenuto il secondo, ha rafforzato soprattutto la difesa. Bookmakers come www.melbet-italia.com con le loro quote hanno seguito tutte le evoluzioni delle prime squadre in classifica e presenti anche in Champions.

Diventare portieri di calcio, alcuni consigli.

  • Il portiere è un ruolo che richiede buona vista, concentrazione, agilità e capacità di prevedere l’imprevedibile. Si tratta di un ruolo che richiede coraggio perché deve interrompere un’azione della squadra avversaria con forza e determinazione.
  • Fare il portiere significa giocare un ruolo nella partita importante, studia bene le regole che per te saranno importantissime visto che parerai rigori e punizioni, ti sarà utile per prepararti mentalmente osservando anche il comportamento dell’arbistro.
  • Un buon allenatore ti farà fare esercizi specifici per diventare un portiere forte e ti consiglierà anche l’attrezzatura tecnica adatta per non farti male, la vita in porta non è per niente semplice.
  • Il portiere non è una figura completamente estranea al gioco, non sta solo in porta quindi saper fermare un contropiede, intervenire in una situazione a rischio anche con i piedi è fondamentale.
  • Grande visione del campo e del gioco, sei tra i pochi che può vedere da una posizione più fissa delle altre il gioco di tutti i compagni di squadre de degli avversari, ciò però non deve distrarti.
  • Movimenti laterali e indietro con il corpo, slanci, salti, allungamenti. Si tratta di movimenti che nel calcio si affrontano continuamente ma nel portiere si richiedono determinate capacità, per questo il suo allenamento può esser specifico. L’allenatore qualche volta ti darà esercizi specifici altre volte ti unirà alla squadra. Riscaldamento, stretching, pesi, meditazione o yoga, allungamenti, corse sul posto o di agilità faranno parte della tua vita di calciatore come per tutti.
  • Impara a tuffarti, allenati a non avere mi paura, alcuni calciatori per questo sfruttano anche materassi in disuso o ancora meglio quelli di palestre attrezzate. Gli esercizi per questo sono tanti e il sostegno dell’allenatore sarà determinante.
  • Impara a medicarti e a fare la lavatrice… ebbene sì… buona partita e buon allenamento!

Gnonto, Donnarumma e Barella: parliamo dell’Italia impegnata nella Nations League

Gnonto, Donnarumma che nonostante un infortunio ad un dito della mano si rende disponibile contro l’Ungheria, Barella. Questi sono solo tre dei nomi che hanno partecipato alla partita contro la Germania nella Nations League.

Nuova sfida per l’Italia, terza edizione, nella seconda era arrivata terza. Posizione che l’ha portata al terzo gruppo (C) della Lega A, la Nations League ha un sistema di promozione e retrocessione un po’ come la Serie A e la Serie B.

La prima partita Nations League contro la Germania finisce con un pareggio uno a uno. Invece, l’Ungheria vince uno a zero contro l’Inghilterra. Di fatto, il prossimo avversario che incontriamo per la 34 volta in tutta la storia della maglia azzurra, è la prima ad aver vinto nel nostro gruppo. Infatti la troviamo con tre punti e al primo posto, noi terzi, Germania al secondo posto. Vediamo che cosa ha detto Mancini dopo la prima partita.

Mancini su Gnonto e Donnarumma.

Tante le domande fatte a Roberto Mancini, prima della partita ha affrontato il nodo dei nove giocatori che non hanno potuto giocare contro la Germania e anche la sconfitta contro l’Argentina. Questa prima partita anche se finita con un pareggio apre molti punti positivi per gli azzurri, tanti spunti sul futuro, sulla tattica e riflessioni sulla presenza di giocatori giovani, nuovi, poco conosciuti.

Si parte dai cambi, sono previsti, speriamo non troppi e controproducenti. Parla di Locatelli e poi dell’accoppiata strategica Cristante Esposito, insieme per un gioco da regista. Donnarumma, il mister non ha dubbi “Gigio per me è il miglior portiere d’Europa”, sull’infortunio dice che giocherà ma sarà da valutare in mattinata, quindi nonostante la positività di mister e giocatore bisogna vedere al momento della creazione della squadra.

Scamacca, diventerà un bravo centravanti, anzi ha tutto per esserlo già. Deve migliorare nello stacco ma è veloce, potente e tecnico. Gnonto, diciottenne che ha rinunciato ad entrare nell’Inter come giocatore professionista per entrare nello Zurigo. L’assistman della prima partita che ha permesso il goal del pareggio. Mancini dice ha 18 anni, nessuna pressione “per l’età che ha sa giocare a calcio come pochi altri giocatori, è molto veloce”. Dopo questa partita si è svegliato il calciomercato di Serie A, lo vogliono Sassuolo, Fiorentina e anche il Monza. Per ora il Sassuolo ha contatti con la squadra di provenienza.

Pronostici e potenziale formazione contro l’Ungheria

Italia Ungheria si giocherà martedì 7 giugno alle 20.45. Poi il ritorno a settembre, il 26, alle 20.45. La prima partita si giocherà presso lo stadio Dino Manuzzi. In attesa della conferma per la seconda sede di gioco. Abbiamo giocato contro l’Ungheria ben 34 volte, abbiamo vinto sedici volte, perso nove e pareggiato nove. E’ la prima squadra vincitrice del gruppo e nella prima giornata, ma abbiamo la superiorità di vittorie degli anni precedenti. Ultima vittoria molto tempo fa, nel 2001, ultima sconfitta nel 2007. Come squadra di casa secondo i bookmakers siamo favoriti. Analizzando 1 Win Scommesse è possibile vedere le quote 1×2, doppia chance di Italia Ungheria ma anche delle altre partite. Vediamo ora le potenziali formazioni.

  • Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Acerbi, Bastoni, Dimarco; Frattesi, Cristante, Tonali; Gnonto, Scamacca, Pellegrini. CT: Mancini.
  • Ungheria (5-4-1): Gulacsi; Nego, Lang, Orban, At. Szalai, Z. Nagy; Schafer, Szoboszlai, A. Nagy, Sallai; Ad. Szalai. CT: Rossi.

F1, Ferrari: Leclerc si ritira a Montecarlo

Dopo il ritiro a Montecarlo il monegasco cerca di rifarsi “ho dato il massimo e la delusione è tanta, difficoltà nei rettilinei”. Per quanto riguarda Sainz “con il nuovo team mi sono adattato bene svolgendo molto lavoro senza altri fattori”. Siamo in pieno campionato di Formula 1 e scommettere su piazzamenti e vittorie si può fare visitando 22betApp.it .

Leclerc si trova costretto a buttare dietro le spalle quello è successo a Monaco e a guardare avanti. A Baku dovrà togliersi l’amaro in bocca che il brutto week end gli ha lasciato ed affrontare con spirito diverso la gara.

Nella sua mente se ripensa a Montecarlo rivive l’altalena di emozioni positive e negative vissute, miglior tempo sabato, l’incidente, pole, ritiro. Quest’ultimo è stato causato da un problema del semiasse la domenica durante il giro di allineamento. Ora in Azerbaigian altra vita altra corsa.

Dichiarazioni del pilota in conferenza stampa

ho sempre cercato di dimenticare le situazioni negative ma le ho sempre sfruttate per migliorare. Ho dato il massimo e non mi rimprovero nulla ma ora devo pensare a Baku. A Monaco sabato sera, dopo l’incidente, abbiamo controllato tutto ed eravamo convinti di poter correre un’ottima gara.

Prima del tunnel durante l’allineamento ho avuto problemi con il posteriore ed ho capito che c’era un problema. Tutto il team è rimasto contento per il risultato di Carlos che ha eseguito una bella gara2.

Ricordi di Baku e primi punti in F1

I ricordi che il pilota ha risalgono al 2018 con la Sauber e se gli si chiede se Montecarlo e Baku sono simili lui risponde “Monaco è unica mentre qui abbiamo dei rettilinei non certo facili. I cittadini sono i miei preferiti e proprio qui in F1 ho ottenuto i miei primi punti.

Per quanto riguarda la macchina dichiara che il circuito dove può rendere bene come a Monaco è Singapore. Certo lì ci sono altri fattori che andranno attenzionati come l’umidità e il fatto che si corra di notte e per il momento non possiamo fare pronostici”.

La Ferrari nelle curve lente è andata veloce e per il pilota è un insieme di fattori che vanno dalla qualità del telaio all’aerodinamica ma ancora le idee non sono chiare.

Carlos Sainz adattamento al team Ferrari

Il pilota contento del risultato a Montecarlo ha intensione di continuare così. Secondo posto e primo podio della Ferrari quest’anno. A Baku lo spagnolo spera di continuare e di ottenere ottimi risultati considerando anche l’ottimo rapporto che si è instaurato con il team del Cavallino.

Intervistato sull’argomento del suo adattamento ha dichiarato “non c’è nessun segreto sto lavorando tanto perché c’è ancora da migliorare. Per quanto riguarda l’integrazione al team lo stare molto con gli ingegneri aiuta perché la F1 di oggi è molto complessa e bisogna dedicargli molto tempo”.

Le cose non sono di certo semplici quando si cambia auto “da McLaren a Ferrari mi è piaciuto molto ma meno bello è stato essere dietro al tuo compagno di squadra di 2-3 decimi. Appena arrivato non potevo sapere cosa aspettarmi ma non sono lontano dal mio compagno.

Ho cambiato diversi team e questo mi è stato sicuramente di aiuto anche se avevo tanti punti interrogativi da definire. L’adattamento ai team e alle macchine si imparano con anni di esperienza e circuiti diversi ma piano piano ci arriverò”.

F1, Roland Ratzenberger

Pilota tragicamente deceduto a Imola in un maledetto fine settimana del 1994. Il pilota è arrivato da solo in F1 impegnandosi con tanta dedizione e tanto sacrificio. Roland non era un campionissimo ma comunque è stato un esempio per molti. Visitando il sito https://www.bet2u.info/  altre importanti notizie.

La voglia di essere tra i piloti di F1 lo ha portato a superare le difficoltà economiche che può avere un uomo che si addentra in questo mondo. Ratzenberger merita un pensiero particolare perché l’amore per le corse lo aveva portato a fare di questo amore la sua ragione di vita.

Il suo debutto in F1 è stato il coronamento del suo sogno e il premio peer tutte le rinunce sopportate. Guidava una macchina Simtek modesta ma per lui non era importante, l’importante era stare li perché lui si era meritato quel posto.

Roland Ratzenberger

Nato a Salisburgo nel 1960 sin da bambino appassionato di gare automobilistiche. Già da ragazzo aveva iniziato a correre in campionati locali di F.Ford e tra l’83 e l’85 ebbe anche delle belle vittorie.

Partecipò al prestigioso Brands Hatch Formula Ford Festival in Gran Bretagna ed arrivò secondo nel 1985 e 1 l’anno dopo. Questo però non bastava per riuscire ad entrare nel mondo che conta e quindi passò alla F3 inglese. Qui ottenne dei buoni risultati ma ancora niente da fare per la F1. Nessuna scuderia era interessata a lui e nessuno vedeva in lui il talento.

Dopo aver fatto altre esperienze negli anni ’90 provò con il campionato di Formule Nippon in Giappone. Qui ottenne qualche vincita e suscitò l’attenzione del pubblico e dei media. Nel ’92 tornò in F3 europea ma visti gli scarsi mezzi tecnici i piazzamenti subivano un andamento altalenante.

La svolta ci fu nel ’94 quando la scuderia Simtek neonata gli offrì la possibilità di debuttare in F1. Nel primo gran premio non riuscì a qualificarsi. Poi ci fu il Giappone e qui riuscì ad arrivare undicesimo. Dopo qualche settimana ci fu il Gran Premio di San Marino a Imola e qui avvenne la sua tragica fine.

Imola 1994

Durante la seconda sessione di prove ufficiali del sabato Roland compì un errore alla chicane ed uscì leggermente di pista. La cosa importante è che non si accorse di aver danneggiato l’ala anteriore. Il pilota pensò che la macchina non avesse subito danni e continuò la sua corsa.

Nel giro successivo, mentre percorreva a 300 km/h la curva Villeneuve, a causa della rottura dell’alettone si schiantò all’esterno della curva. Subì ben 6 testacoda e si schiantò contro il muro di contenimento. Da subito le sue situazioni apparvero critiche. Appena la macchina si fermò, la testa di Roland era appoggiata alla macchina in maniera innaturale.

Solo all’ospedale Maggiore di Bologna venne dichiarato il decesso del pilota per frattura alla base del cranio. L’autopsia effettuata su di lui fece sapere che era già morto sul colpo all’interno della sua auto. Con questo espediente la F1 riuscì a terminare la gara e non perdere il business.

Solo all’ospedale Maggiore di Bologna venne dichiarato il decesso del pilota per frattura alla base del cranio. L’autopsia effettuata su di lui fece sapere che era già morto sul colpo all’interno della sua auto. Con questo espediente la F1 riuscì a terminare la gara e non perdere il business.

Aromaterapia e diffusori per oli essenziali

Che cos’è l’aromaterapia e come scegliere un buon diffusore

L’aromaterapia comprende la cura di sintomi organici e problematiche psico-emotive attraverso un impiego ben studiato di essenze naturali estratte dalle piante e poi somministrate al paziente sia per via olfattiva, che per via topica, attraverso un massaggio, ed anche orale. La via olfattiva è quella predominante: uno dei metodi migliori è quello di diffondere nell’ambiente dove soggiorniamo l’essenza curativa atta a risolvere il nostro problema. È fondamentela considerare la qualità dell’olio essenziale che impieghiamo. Ma è altrettanto importante la modalità di diffusione nel luogo che si desidera “purificare”; a tal proprosito, ci sono i “diffusori per ambienti”, realizzati apposta per svolgere al meglio questo compito. Se volete, potete utilizzarli anche nella cucina: a proposito, ecco alcuni tra i piatti più buoni della cucina toscana tradizionale.

I principali tipi di diffusori ambientali

Esistono diversi tipi di diffusori ambientali, come i diffusori spray, i quali, grazie ad un pulsante, diffondono l’essenza ogni qual volta che vogliamo. Ci sono anche i diffusori a candela o brucia essenza, generalmente realizzati in ceramica o in terracotta, dove sulla cima è posizionato un piccolo recipiente concavo; è un buon metodo per diffondere l’essenza per brevi periodi. Abbiamo poi i diffusori di oli essenziali ad ultrasuoni per ambienti, apparecchi che diffondono la fragranza attraverso il vapore, scaturito dalla nebulizzazione dell’acqua colpita da onde ad ultrasuoni, senza alcuna fonte di calore che “rischi” di carbonizzare l’olio. Spesso sono dotati di apposite luci per associare all’aromaterapia anche la cromoterapia.

Fattori da considerare quando si sceglie un diffore di oli essenziali per ambiente

Il consumo rappresenta il primo fattore da considerare nella scelta di un diffusore ambientale. Generalmente, questi apparecchi sono a consumo ridotto, ma se li prendiamo a wattaggio troppo ridotto rischiamo che si surriscaldino, rovinandosi dopo pochi utilizzi. 15Watt è un valore che constente un buon compromesso tra funzionalità e risparmio energetico. Altro fattore da considerare è la capienza del serbatoio: se vogliamo utilizzare il diffusore per 1 o 2 ore al giorno, sarà sufficiente un serbatoio da 100ml. Alcune funzioni accessorie potrebbero migliorare il nostro diffusore: è bene andare a leggere sulla confezione del prodotto da noi scelto se prevede tali funzionalità; ad esempio, lampade per cromoterapia, ad una o più tonalità di colore, spegnimento automatico quando il livello dell’acqua è troppo basso, velocità di diffusione dell’essenza impiegata, timer di funzionamento programmabile per determinati momenti di quando si vorrà diffondere l’essenza. Questo andrà ad impattare su eventuali sprechi anche dell’olio essenziale, dato che i loro costi non sono del tutto economici, riferendoci ovviamente a oli essenziali puri e di qualità, quelli consigliati. Considerando tutti questi aspetti elencati, l’acquisto del diffusore per oli essenziali risulterà certamente più consapevole e avrete modo di acquistare quello che veramente vi occorre, ideato per le vostre esigenze.

Se state pensando di acquistare un diffusore per oli essenziali, potete trovare un diffure adatto alle vostre esigenze cercando su questo sito le recensioni dei migliori diffusori oli essenziali

Rugby, Enrico Mantovani eletto dalla Liguria

Il Comitato Ligure di rugby elegge alla guida l’ex presidente della Sampdoria. “il mondo del pallone può insegnarci molto e di può avere una collaborazione anche dalle due Nazionali femminili”. Consultate il sito 22bet-italia.eu.

Enrico Mantovani è stato alla guida della Sampdoria dal 1993 al 2000 ed è stato eletto presidente del Comitato ligure di Rugby. In famiglia già il padre Paolo aveva fatto la storia del club blucerchiato portando la squadra allo scudetto.

L’elezione ha suscitato scalpore in quanto il nome di Enrico è stato votato all’unanimità in un comitato piccolo e da sempre diviso. Il 58enne imprenditore scherza dicendo: ”Siamo un Paese feudale e in Liguria il rugby lo è sempre stato particolarmente. Cerchiamo di sfruttare la testardaggine per raggiungere obiettivi comuni”.

L’ingresso nel mondo ovale di una personalità così grande supererà di sicuro i club presenti tra Ventimiglia e La Spezia. Marco Bollesan, colui che rappresenta l’incarnazione del rugby in Italia per decenni, era genovese non mancano di sicuro in massima serie giocatori liguri.

Abbiamo Tommaso Castello capitano delle zebre, Pierre Bruno ala dei bianconeri, Zini Luca e Leveratto Gabriele.

Infranta la promessa

A noi abituati a collegare il nume di Mantovani al calcio sorge spontanea una domanda: ma lui cosa c’entra con il rugby? A detta dei più esperti c’entra ed anche molto. A 15 anni mentre era in collegio in Svizzera si innamorò di questo sport.

Per tanti anni non ha giocato ma da dieci anni è tornato a giocare. Ha giocato con gli “Old” del Cus Genova, i Cavalieri di San Giorgio. “Volevo essere uno dei 15 in campo o almeno uno dei 40 che la sera si allenavano. Niente di più ha dichiarato dopo la sua elezione. Volevo evitare qualsiasi ruolo di dirigenza. Ci sono riuscito per dieci anni ma all’undicesimo sono arrivato qui. Questa mia scelta è stata anche decisa dopo l’elezione di Marzio Innocenti come nuovo presidente federale”.

Rugby e pallone

L’esperienza di Mantovani in ambito calcistico può dare un grande aiuto. Innocenti vuole rafforzare i rapporti con il mondo del calcio. Contrapposizione dei due sport da una quindicina di anni. Questo da quando il rugby italiano è riuscito a riempire il Flaminio e l’Olimpico.

In questa contrapposizione troviamo da un lato i valori mentre dall’altro la corruzione. Scontri negli stadi, mancanza di rispetto sia per l’arbitro che per gli avversari. “se non ci riesco io ad aprire un varco in questo dialogo… afferma Mantovani, la mia famiglia ha vissuto il calcio per 30 anni. Ludovica mia sorella è presidente della divisione femminile della Figc. Il calcio è il primo sport italiano da secoli e non può essere contrastato. Dal calcio abbiamo tutto da imparare sia come organizzazione che come struttura. Di contro il rugby con i suoi valori ti insegna cose belle ed utili nella vita.”

Superleghe

Altro punto da non sottovalutare è la creazione e la gestione dei club di alto livello. Una proposta di Innocenti è quella di far diventare il campionato italiano in una “superlega”. Questo poco prima che Milan, Inter e Juve facessero diventare questo termine il trend topic sui social.

Basket: i Los Angeles Lakers licenziano il coach Frank Paul Vogel

Frank Paul Vogel, il tecnico della squadra della pallacanestro dei Los Angeles Lakers, è stato licenziato. Per chi è appassionato del gioco del basket, scommesse di calcio, casinò, slot machines, video poker e tante altre categorie di sport che il sito offre, si può avere la possibilità di ottenere promozioni e bonus fino a 500 euro, dove per saperne di più si può cliccare sul link www.1winbet.info La notizia già circolava da mesi, ma quella ufficiale l’ha confermata il direttore generale Rob Pelinka e tramite i social.

Frank Paul Vogel e i Los Angeles Lakers

Una situazione a dir poco disastrosa ha fatto in modo che la dirigenza dei Los Angeles Lakers ha licenziato il coach Frank Paul Vogel. Per chi ha problemi di obesità, c’è un consiglio prezioso di come mantenersi in forma in casa con dieta, esercizi e integratori. In tutta comodità, si può seguire in modo intelligente per riuscire a dimagrire senza sforzi, dove per saperne di più si può accedere qui.  Il problema è anche stato che tale allenatore non solo ha commesso degli errori irreparabili, ma tuttavia non è nemmeno riuscito a portare la squadra al Play-In. La squadra dei Los Angeles Laker hanno vissuto una stagione molto particolare, non sono riusciti a qualificarsi ai playoff e questa mancanza è stato quello che fatto traboccare il vaso. Frank Paul Vogel, ha guidato la squadra per tre anni con la squadra, e la conferma l’ha data il direttore generale Rob Pelinka che ha dichiarato: “Da parte mia c’è sempre stato rispetto per Frank Paul Vogel, sia a livello del gioco del basket che nell’amicizia, inoltre è un bravissimo allenatore. Sicuramente saremo sempre grati per quel titolo acquisito nell’anno del 2020, anche se è difficile, abbiamo preso comunque una decisone a noi necessaria, quindi auguro a lui un buon futuro”. In effetti il tecnico Frank Paul Vogel, nel 2020 ha portato i Los Angeles Lakers al titolo Nba, ma questo non vuol dire, perchè poi il coach da allora altro non è più riuscito a fare per la squadra.

Cosa accadrà’?

Logicamente, il coach, ha portato al fallimento i Los Angeles Lakers, non solo a causa del Play-In ma soprattutto per i tanti errori commessi   In effetti, gli sbagli  verso la squadra compiuti dal coach Frank Paul Vogel, non solo tra cui infortuni e quintetti con dei titolari diversi, ma addirittura sembra essersi messo in discussione anche con il giocatore Russell Westbrook, dove si è creata una situazione pesante sul rapporto verso il direttore Rob Pelinka, LeBron James e Anthony Davis. Inoltre, da quando Anthony Davis si è assentato a causa di un infortunio, i Los Angeles Lakers sono scesi in classifica e da lì la squadra non ha più recuperato. Ma a parte le parole della conferma di Rob Pelinka sul licenziamento del coach, anche LeBron James ha detto qualcosa riguardo Frank Paul Vogel commentando così: “Lui vive per questo sport del basket,  Ho il massimo rispetto per coach Vogel, inoltre ai media non è mai stato detto niente a riguardo ed io l’ho sempre rispettato perchè c’è sempre stato un buon rapporto tra di noi”.

E chi sarà il sostituto di Frank Paul Vogel?

Sicuramente ora i Los Angeles Lakers devono pur provvedere  ma sembra che il nome di Nick Nurse, è già in programma. Un capo allenatore di alto livello, ma Rob Pelinka ancora sembra non aver detto niente riguardo a Nick Nurse, ma ha solo dichiarato: “Abbiamo giocatori validi e quindi ci serve un qualcuno che sappia gestire tutto. Quindi occorre quella persona giusta dove coach e manager sappiano prendere insieme decisioni o comunque collaborare come con Frank”-conclude il direttore Rob Pelinka.

I giocatori più forti della Serie A nel 2021

Dopo aver parlato del calcio come sport da praticare parliamo di Serie A e dei giocatori più forti di questi due anni ma in particolare del 2021.

Iniziamo da Cristiano Ronaldo

Quest’anno di Covid vede protagonisti cinque fuoriclasse, iniziando da Cristiano Ronaldo, CR7 che compete con Messi il titolo di miglior calciatore o marcatore del mondo o dell’Europa, quesito che interessa anche i bookmaker come 1bet con grafica specializzata sulle scommesse a schema asiatico.

Il suo ruolo è così importante nella Juventus da determinare il futuro bianconero di Pirlo. Prima dello scontro con il Napoli, una partita nuovamente in forse per voci di positività tra i bianconeri, si parla della sostituzione dell’allenatore con Massimiliano Allegri. Sport Mediaset scrive “ritorno che, stando a Don Balon, avrebbe già inraccato anche il via libera di Cristiano Ronaldo.” Il giocatore ex Real Madrid costa molto alla Juventus, dall’acquisto al mantenimento del contratto firmato per arrivare vincenti ai prossimi europei. Si ha più fiducia di Cr7 che di Pirlo?

Romelu Lukaku, secondo giocatore nel Club dei 7

Romelu Lukaku dell’Inter ha realizzato ben 20 reti, è il secondo giocatore migliore della Serie A e dell’Inter ad un passo dallo scudetto ma con ancora il fiato sul collo del Milan. L’ultima rete segnata dal belga è contro il Bologna e per il secondo anno successivo è nella top ten dei migliori calciatori. Fcinter1908 ha dedicato un articolo dedicato a sette calciatori neroazzurri che hanno fatto la storia della squadra e del calcio italiano.

Il buon anno dell’Atalanta, parliamo di Luis Muriel e Gasperini

Il 2020 è l’anno migliore dell’Atalanta, tra i primi in classifica in area europeo, con Luis Muriel tra i migliori calciatori grazie a 18 reti e anche l’allenatore dell’anno Gian Piero Gasperini premiato durante il Gran Galà del calcio. Peccato il malessere alla schiena nella partica contro la Fiorentina, la sua ex squadra che è andato a salutare poco prima della partita. Muriel ha iniziato a giocare con l’Atlético Junior, la prima squadra di club è stato il Deportivo Cal e poil il Granada, in Italia è entrato con il Lecce tra il 2011 il 2012. Centroavanti ambidestro dotato di tecnico e velocità, ha problemi di peso che sembra limitino il potenziale atletico, tuttavia è al terzo posto con 18 reti.

Simeon Tochukwu Nwako

L’ultima squadra di campionato ha anche il quarto calciatore migliore della Serie 2020, ha realizzato 15 reti come Zlatan Ibrahimovic all’ultimo posto. Simy nasce in Nigeria a Onitsha, oltre ad essere il migliore attaccante del Crotone (squadra in fascia di recessione dalla Serie A), è primo giocatore africano nel campionato professionistico italiano. Simy si è fatto notare nella Serie B del 2019/2020 e finora ha realizzato 61 reti dalla Serie A alla Coppa Italia

Zlatan Ibrahimovic, da poco il rinnovo rossonero

Zlatan Ibrahimovic mantiene il quinto posto tra primi giocatori di Serie A, quelli che hanno fatto più gol. Il fuoriclasse svedese a ottobre compirà 40 anni, festeggerà con la famiglia anche la firma del nuovo contratto. Ciò conferma una presenza importante tra i rossoneri guidati da Stefano Pioli, nessuna delusione sull’allenatore a differenza della Juventus. Nonostante il numero di vittore d record, per Milan non è stato un anno facile tra assenze che hanno determinato la perdita del primo posto e anche degli europei. Ha inciso anche il nervosismo a pelle? Oltre alla vicenda di Zlatan contro Lukaku ci sono state diverse espulsioni durante l’anno. Il giocatore svedese costerà al Milan 6,5 milioni di euro più bonus, punta alla Champions con maglia rossonera.

Imparare a tirare a canestro: benefici tanti ma attenzione!

Nel 1891 un insegnante di educazione fisica canadese, James Naismith, inventò un gioco a Springfield, città degli Stati Uniti d’America. James Naismith inventò un gioco di squadra dalle mille qualità ma anche molto difficile che piacque subito agli americani e anche agli europei. Tirare la palla dentro un cerchio e magari tra squadre non era del tutto una novità, gli archeologi direbbero che già lo facevano Maya, Aztechi e Incas ma il tiro dentro un canestro divenne attività divertente molto praticata anche dalle donne.

La foto dell’inventore del gioco che chiede a una donna anziana di provare a tirare una palla dentro una “basket” di legno è immagine storica. Il nostro articolo si concentra sui benefici di questo sport ma anche su alcune note critiche da conoscere per evitare di farsi male.

Tutti i benefici possibili e immaginabili del gioco del Basket

Quando abbiamo scritto del calcio abbiamo detto che il controllo della palla produce un effetto di concentrazione e meditazione importante, la mente si calma e si allena ad un’abilità. Ciò che avviene per il calcio nel basket viene raddoppiato e non c’è bisogno di fare salti altissimi per tirare una palla verso il canestro.

Quindi, un esercizio base divertente, alla portata di tutti, anche se la palla è abbastanza pesante quindi le braccia devono essere ben preparate, chiariremo questo aspetto parlando anche delle controindicazioni. C’è chi senza l’intenzione di voler giocare per forza in squadra si concentra sul palleggio e qualche tiro, chi simula dei passaggi e aggiunge dei salti mentre tira al canestro. Ecco quindi nove punti positivi per chi pratica questo sport anche qualche volta a settimana o al mese.

1) Se ti alleni in palestra o se giocano i più piccoli seguiti da allenatori e medici sportivi ti verrà sfatato un mito popolare: giocare a basket fa allungare le ossa e aumenta automaticamente l’altezza. No, non è così ed è spiegato da numerosi medici e scienziati, spiegheranno come funziona la produzione di GH, l’ormone della crescita.

2) Giocare a basket è un’attività fisica completa: aerobica, anaerobica, mentale e sociale. Già stare all’aria aperta a palleggiare fa bene!

3) Vengono sollecitati i muscoli di tutto il corpo: gambe corrono e saltano, braccia devono controllare e coordinare il pallone.

4) Si sviluppano riflessi e coordinazione corpo mente, si prendono decisioni all’ultimo minuto o in tempi brevi proprio come succede nel campo.

5) Un allenamento sociale importantissimo per bambini, ragazzi ma anche adulti: si impara lo spirito di gruppo, il senso dei ruoli, si socializza, si impara a prendere consapevolezza di successi ed errori, di vincite e sconfitte.

6) La pallacanestro come abbiamo detto si può giocare all’aria aperta, il semplice palleggio della palla e il tiro nel canestro distrae la mente dai problemi quotidiani, rilassa il pensiero e il corpo, produce adrenalina positiva ogni volta che si centra il canestro.

7) Si apprendono esercizi di riscaldamento e defaticamento importantissimi per preparare e rilassare la muscolatura dopo allenamento e partite.

8) Si migliora la reistenza, la capacità di recupero, le capacità cardio circolatorie.

9) Si apprendono le basi di un gioco di squadra seguitissimo in tutto il mondo quanto il calcio, lo abbiamo scoperto anche nel betting Analizzando il bonus di 1bet Italia e le quote dedicate anche alle partite di pallacanestro.

10) La Pallacanestro è lo sport di squadra più insegnato nelle scuole dopo la pallavolo, il calcio e anche il tennis ed è anche quello più scelto per bambini e bambine, adolescenti. Possono giocare anche le persone basse a Basket, il playmaker è uno dei ruoli che predilige la statura media o bassa, gli altri sono la Guardia tiratrice, l’ala piccola, l’ala grande e il Pivot al centro per la difesa.

Chi può praticare questo sport? Controindicazione per qualcuno

Il Basket se è vero che ha tante qualità è anche uno sport complesso che in alcuni casi non si può praticare per tanto tempo e soprattutto da adulto. Ad esempio è controindicato per chi ha patologie articolari, problemi alle ginocchia o alle caviglie, anche quando sono sane bisogna tenere conto che sono sollecitate quanto la schiena. Prima di praticare questo sport come per tutte le attività fisiche è meglio chiedere il parere di un medico sportivo. Il Basket non è per chi non ama e non è predisposto agli sport di contatto che richiedono la capacità di accettare e soprattutto saper sopportare le marcature in campo per prendere, difendere e controllare la palla. Da considerare anche che la palla da canestro è molto pesante e rigida, può creare se presa male o lanciata male dolori o anche danni ai polsi e alle mani.

Si presenta Dusan Vlahovic con una conferenza stampa, nuovo giocatore della Juventus

Non c’è bisogno di una conferenza stampa per conoscere Dusan Vlahovic, l’attaccante serbo ora della Juventus prima della Fiorentina è noto come calciatore e per la sua passione per le automobili.

La Fiorentina lo ha scoperto e lo ha portato in Italia, la Juventus con la sua seconda squadra ha dei legami importanti, come raccontano alcuni giornali c’è stato un momento di aiuto per il Partizan. Dusan è figlio di una famiglia benestante, sognava anche di fare il dottore e, oltre al calcio, di passioni e hobby ne ha tante.

Pochissime squadre nella sua carriera, Fiorentina e l’inizio con la Juventus rappresentano due tappe importanti, dovrà dimostrare la sua forza nella Champions League. Una conferenza stampa di presentazione prima di giocare la prima partita con la Juventus però è obbligo perché deve ringraziare i nuovi tifosi, salute i viola e anche rispondere a chi il trasferimento in altra squadra non l’ha gradito.

Insomma, per alcuni che indossano la maglia della Fiorentina, il club ha cresciuto tanti giocatori importanti di Serie A e di livello internazionale, peccato che per tanti motivi poi vanno via perché ceduti, prestati oppure perché finisce il contratto. Stava succedendo proprio a Vlahovic, i viola non volevano perdere la possibilità di un affare, Dusan era certo di voler rimanere in Italia e non partire per i club inglesi che lo volevano.

La maglia numero sette al posto della nove

Proviamo a sintetizzare i punti importanti della conferenza stampa di Vlahovic (domande e risposte su tuttojuve).

Sulla maglia numero sette Vlahovic ha detto che non rappresenta niente. Tutti i numeri nella Juve sono importanti. In realtà, il sette era indossato da Cristiano Ronaldo e questo ha fatto scattare l’attenzione di tutti tifosi e non tifosi. Vlahovic specifica, l’ho scelta perché era vicina al 9. Il soprannome dell’attaccante è di fatto un codice: DV9.

Rappresenta un po’ la sua storia calcistica più importante considerando che dal Partizan desiderava già giocare nella Juventus.

Il 9 è indossato da Morata, calciatore in prestito riconfermato. Vlahovic a questo punti dice, tutte le maglie della Juve pesano, sono arrivato qui per mettermi a disposizione del mister per arrivare ai nostri obiettivi.

La cosa più importante è vincere. Di fatto, il tiro potente deve rispondere all’assenza di Chiesa e supportare nella logica strategica di Allegri Dybala, Bonucci e tutti gli altri giocatori rimasti, poi ci sono i nuovi da mettere in formazione.

Champions league, è lì che la Juventus non vuole fallire. Allenatore, giocaotori e staff chiamati ad una grande responsabilità

La prima partita che forse giocherà Dusan è contro il Verona, molti giornali e realtà che seguono lo sport lo inseriscono in formazione. Dopo ci sarà l’incontro con il Sassuolo in Coppa Italia e la partita di Serie A con la Juventus. In realtà, l’incontro più importante è la prima partita degli ottavi di finale Champions contro il Villarreal, 22 febbraio alle 21.00. Con https://www.bookmakersaams.eu/ potete scoprire le partite quotate e pronosticate.