Otto motivi validi per imparare a giocare a calcio

Ci sono veramente tanti validi motivi per imparare a giocare a calcio ma è chiaro, è uno sport che deve piacere proprio come la pallavolo, il tennis e la pallacanestro. Tutte discipline che richiedono l’abilità di saper controllare la palla ed essere più bravi degli altri e, in più, collaborando con gli altri componenti della squadra che hanno ognuno un compito preciso.

Avete capito perché, in questo modo, il calcio diventa lo sport più amato, seguito e proposto? Perché le abilità che sviluppa e migliora sono molte ma chiaramente per poterne trarne vantaggio deve piacere, altrimenti ci sono tantissime altre attività ad esempio il nuoto, la corsa, le attività dell’atletica, il pattinaggio, la danza, eccetera.

Una nota positiva su chi segue, tifa, va allo stadio ma non gioca a calcio

Molte persone seguono il calcio non sanno giocare a calcio e non vogliono per forza imparare a giocare a pallone.

Sapete che anche seguire una partita di calcio con passione fa bene alla salute? Infatti, mette in moto tantissime facoltà intellettive, psicologiche e sociali, l’adrenalina che produce una squadra che vince o che perde è tale da mettere in allerta i medici per persone anziane e cardiopatiche.

Per fortuna di casi ce ne sono stati pochissimi ma è una curiosità spesso riportata dai media e dagli esperti per far anche capire quanto tutti quei piedi d’oro che corrono siano importanti non solo perché è un’abilità ma per le emozioni e i sentimenti popolari che smuovono. Bè, se entrate qui, invece, è tutt’altra storia, non ha scommesse ma alcuni giochi basati sul pallone: Wild Tornado Casino

1 – Fa bene al cuore e alla circolazione cardio vascolare

Il calcio è uno sport molto faticoso e impegnativo, richiede molto dispendio energetico e l’impegno massimo di tutto il sistema cardiovscolare. Dal riscaldamento alla partita si praticano attività aerobiche, di resistenza e abilità tecnica.

2 – Si apprendono o si migliorano le abilità motorie

Correre, saper controllare bene i piedi per controllare la palla, imparare degli esercizi di riscaldamento e resistenza su corsa e fiato, saper controllare bene la postura e anche le braccia mentre si gioca. Insomma, se si hanno già delle abilità motore si migliorano, se non si hanno si acquisiscono. Non sono rari i giocatori di calcio di Serie A che partecipano alle olimpiadi per altre discipline.

3 – Fa bene alla linea e ai muscoli

Anche se non si frequenta una scuola di calcio tantissimi ragazzi e ragazze, donne e uomini si impegnano al massimo in una partita che dura più di mezz’ora. Anche solo una partita al parco o qualche tiro di pallone consuma calorie e rafforza i muscoli delle gambe, della schiena e gli addominali. Se poi si gioca per agonismo e professione, tra riscaldamento ed esercizi si ha beneficio su tutto il tono muscolare.

4 – Migliora la resistenza fisica e mentale

È una delle qualità fondamentali del calcio, è un gioco impegnativo e faticoso, più si gioca e più ci si rafforza nel resistere a tanti minuti di movimento, ragionamento tecnico.

5 – Potenziamento cognitivo importante: il ragionamento in velocità, la riflessione tecnica

Da tutto quello che abbiamo scritto ne consegue l’importante potenziamento cognitivo, pensate alla capacità di affrontare più avversari per tenere la palla oppure per recuperarla dagli altri giocatori, pensare sul secondo ad una strategia di gioco senza perdere la concentrazione sulle indicazioni dell’allenatore e dei compagni di squadra.

6 – Importanti benefici psicologici e sociali

Tutto ciò che si vive nel campo sportivo, durante la partita o in allenamento viene portato fuori nella vita e nella società. La collaborazione, il rispetto del mister, dei compagni e degli avversari, la responsabilità di un comportamento scorretto. Insomma, un gioco che aiuta a migliorarsi e per questo viene anche proposto come sport nelle scuole.

7 – Si imparano valori importanti per la vita, si parla anche di skills sfruttabili nel mondo professionale

Sapete che saper stare in squadra, collaborare, saper valutare gli avversari rispettandoli, avere rispetto e saper collaborare con allenatore sono qualità fondamentali nella vita. L’esperienza sportiva può essere inserita nel curriculum europeo, una voce da valorizzare per far comprendere che “si sa stare nel campo” anche nella vita.

8 – Si impara a non discriminare e anche a denunciare il razzismo

Il calcio è uno sport amato dai bambini e sempre di più dalle ragazze, le squadre femminili crescono, giocatrici donna entrano a far parte di squadre di Serie A o Serie B maschili. Partite maschili vengono arbitrate da donne. Squadre maschili possono essere allentate da donne. Abbiamo inserito il paradigma più importante del momento visto che siamo abituati a vedere le squadre femminili allenate da uomini e da donne e pochissimo ancora il contrario. Vorremmo dire che con lo sport si impara a giocare e contrastare il razzismo, è vero ma l’attualità di adesso è che si impara a denunciare chi discrimina o compie atti di razzismo in campo o dagli spalti verso il campo. Lo sport unisce e insegna a denunciare… Lo racconta la Uefa con questo recente documentario dal titolo Outraged (https://it.uefa.com/insideuefa/mediaservices/mediareleases/news/0264-1128365909d5-9511fe80a9da-1000–outraged-il-nuovo-documentario-uefa-affronta-la-discriminazione/)

Che cosa sono adrenalina, emozioni e felicità

Perché secondo voi è importante conoscere e definire termini come emozione, felicità e adrenalina in un sito che affronta tanti temi di attualità e salute? Ebbene, perché sono al centro di tante cose belle ma anche tanti argomenti difficili che trattiamo.

Pensiamo ad esempio alla dipendenza da gioco d’azzardo che abbiamo affrontato nell’ultimo articolo. Quando si vince una partita di poker o quando si è nel gioco si scatenano tutta una serie di emozioni e la competizione stessa crea uno stato emotivo legato all’adrenalina che è importante ma allo stesso tempo è così potente e positivo da non poterci più rinunciare.

La felicità è uno stato emotivo che tutti cerchiamo ma dovete sapere che ci sono felicità reali e felicità illusorie, come fare a riconoscerle? Noi qui facciamo solo un piccolo passo di consapevolezza emotiva definendo questi tre termini.

Che cos’è l’adrenalina

L’adrenalina venne isolata per la prima volta nel 1901 da un chimico ma studi su questo ormone e neurotrasmettitore già esistevano nel 1800. L’adrenalina conosciuta anche con il nome tecnico di epinefrina è un mediatore chimico tipico della classe dei vertebrati e ha una struttura chimica legata a diverse sostanze chimiche.

L’adrenalina viene liberata nella parte midollare del surrene e anche a livello di sinapsi del sistema nervoso centrale, il suo ruolo è di neurotrasmettitore. Ha una funzione importantissima nello stimolo delle capacità di reazione del corpo di fronte a diverse difficoltà.

Produce rilassamento gastrointestinale, dilatazione dei bronchi, aumento della frequenza cardiaca e del volume sistolico, deviazione del flusso sanguigno verso i muscoli, il fegato, il miocardio e il cervello e aumento della glicemia. L’adrenalina viene rilasciata quando si vivono forti emozioni, come paura, combattimento e attività fisica. Nel gioco l’adrenalina è legata allo stato di attesa emotiva sull’esito di una o più partite. L’adrenalina si vive e si percepisce molto quando si fa sport e nelle competizioni.

Che cosa sono le emozioni e cos’è la felicità

La felicità è uno stato d’animo positivo che si vive quando si è soddisfatti e perché ci sono dei desideri che vengono realizzati in abbondanza, ricchezza e prosperità. L’uomo è portato a rendersi felice e soddisfatto partendo dalla soddisfazione di bisogni primari come mangiare, dormire, ripararsi avere attorno a sé un nucleo sociale positivo e non pericoloso. Ciò che contrasta questi bisogni fondamentali e porta ad eliminare anche un solo componente della vita che produce felicità viene in genere contrastato.

Dietro al concetto di felicità ci sono tantissime riflessioni da fare perché nell’epoca dell’abbondanza ci si è abituati ad avere tutto e niente di veramente importante. Insomma, se ci fosse una catastrofe naturale la prima cosa che si rimpiangerà sarà la perdita del telefonino o della macchina invece di ringraziare di avere salva la vita o la famiglia. Oppure, sarà il momento in cui si scopre cosa è veramente importante e per che cosa bisogna provare felicità vera e senso di appagamento e soddisfazione legato ad una condizione sociale di benessere solo temporanea, spesso è la salute (lo stare bene e lo stare male) a riportarci spesso con i piedi per terra dal consumismo eccessivo e superficiale.

Sulle emozioni non possiamo aprire riflessioni filosofiche o mentali, perché sono degli stati mentali, fisiologici e psicologici da poter analizzare anche con il microscopio o con dei macchinari tecnici in grado di studiare la reazione di neuroni di fronte agli stimoli. Quindi, per emozioni intediamo reazioni psicofisiologiche che possono essere positive e negative, imparare a riconoscerle e definirle è importante per saper vivere bene con consapevolezza.

Come non diventare dipendenti al gioco da casinò e come non diventare dipendenti a nulla?

Le Slot machine su Zet Casinò dimostrano come questi giochi con i loro colori, musiche e semplicità di utilizzano possano diventare un potente fattore di dipendenza e distrazione dal mondo e da sé stessi. Negli articoli precedenti abbiamo parlato di giochi d’azzardo, responsabilità e anche i rischi e le conseguenze della ludopatia.

Per non diventare dipendenti ai giochi da casinò si possono usare diversi stratagemmi, il primo è evitare in assoluto il gioco nei locali pubblici dove ci sono le macchinette e su Internet. Altri stratagemmi sono impostare orologio e anche budget consentito al vizio a quest’attività ludica, pochi soldi che potete permettervi e basta.

Inoltre praticare il senso della consapevolezza emotiva, già leggere l’articolo che abbiamo scritto e frequentare il nostro sito per leggere altre cose di cultura e salute è un buon inizio.

Scommesse e giochi d’azzardo online, parliamone!!!

Scommesse e giochi d’azzardo sono due argomenti di attualità che possono finire nella cronaca nera quando si parla di imbrogli, truffe e criminalità.

Possono finire nella pagina dedicata alla salute e psicologia quando si tratta il tema della ludopatia o del coinvolgimento di minorenni.

Possono finire argomentati in articoli dedicati ad esempio nelle pagine sportive o di settore.

Ebbene, bisognerebbe partire sempre da queste ultime per cercare di capire perché scommesse e casinò senza controllo e responsabilità, da divertimento alla fine si trasformano in un problema.

Scommesse e giochi da casinò: controlli, leggi e responsabilità

È importante non demonizzare del tutto il mondo delle scommesse generali e dei giochi di casinò.

Non solo perché c’è la presenza permanente dello Stato con i suoi uffici di controllo, il che dovrebbe rendere le cose molto sicure e garantite, ma perché le leggi e le attenzioni su questo settore sono davvero tante e internazionali.

Le società che offrono scommesse sportive e giochi da casinò stanno crescendo e si sono evolute sul piano della sicurezza e della responsabilità.

Addirittura collaborano con importanti associazioni internazionali che contrastano ludopatia e gioco dei minori.

Inoltre strutture mediche, sanitarie, sociali e anche scolastiche si occupano da molto tempo di ludopatia e gioco minorile, in tutti gli Stati sono attivi controlli e campagne di sensibilizzazioni.

Ci sono anche delle nuove leggi (le ultime qui in Italia sono tra il 2018 e 2019) e alcune decisioni discusse, ad esempio, l’esclusione degli sponsor da società di scommesse durante partite sportive seguite da adolescenti e giovanissimi

Giocare poco e responsabilmente fa male alla salute?

Scommettere in gare sportive o atletiche, puntare soldi veri in giochi come dadi, carte o simili alla roulette è divertimento antico, precedente addirittura all’epoca romana.

In pochi sanno che il Poker è stato importato negli Stati Uniti con le navi francesi ma le sue origini sono persiane e forse molto antiche.

Le scommesse sportive così come le conosciamo oggi sono nate in Inghilterra, bookmaker è una parola di origine inglese ed era applicata al mondo dei cavalli.

Il gioco d’azzardo si è evoluto e si è sviluppato prima in Francia e poi in tutte le grandi monarchie europee. Visto che come oggi anche allora c’erano ragazzini che si impoverivano o si mettevano nei guai, nobili che spendevano e rovinavano interi patrimoni (e non era una bella figura per le monarchie) vennero promulgate delle leggi di controllo e per moderare gli eccessi.

Da allora le cose sono cambiate le leggi sul gioco d’azzardo e sulle scommesse sono cresciute, lo Stato controlla la raccolta dei soldi e chi organizza scommesse e giochi da casinò, sono migliorati e cresciuti anche gli strumenti per combattere e affrontare la ludopatia e il gioco minorile.

Concludiamo dicendo che fare scommesse sportive e giocare nei casinò spendendo soldi veri è un divertimento e deve rimanere tale. Qualcuno vede nel gioco anche la possibilità di arricchirsi, l’importante è non illudersi e sapersi fermare quando le cose non vanno bene e quando il divertimento non è più tale.

Le piattaforme di gioco online, se le conosci e le usi bene non sono pericolose

Le scommesse sportive e i giochi da casinò vengono cercati soprattutto online. Il Web offre tantissime piattaforme italiane con licenza ADM/AAMS o estere che vengono rilasciate da uffici regolatori di altri stati come Malta e Curacao.

Un esempio è 18bet.info che se voi visitate bene non è ricca solo di giochi e quote sportive da scegliere, ha anche tantissime guide, informazioni e delle pagine che spiegano come funzionano le scommesse, i giochi da casinò e le regole da rispettare.

L’accesso è consentito solo ai maggiorenni e a chi entra ricorda più volte le condizioni da rispettare per non vedersi cancellato all’improvviso l’account.

La stanchezza ci ha in ostaggio? Ritroviamo carica e vitalità

Come ritrovare la consueta energia durante un periodo di stanchezza? Tutti noi possiamo sperimentare periodi di stanchezza fisica e mentale. Integratori per stanchezza e alcune buone abitudini possono aiutarci a ritrovare carica e vigore. Vediamo in che modo.

Come si manifesta la stanchezza e quali sono le cause?

Non è raro accusare stanchezza, affaticamento, mancanza di concentrazione e cali di energia. Ciò avviene quando la quantità di energia richiesta dal nostro organismo supera le riserve energetiche a disposizione. Escludendo cause di natura patologica, questa generale condizione di stanchezza è riconducibile a una serie di motivi, tra i quali:

  • Periodi molto impegnativi e stressanti: lavoro, sessioni di studio intense, problemi personali, impegni che si accumulano, scadenze da rispettare e aspettative da soddisfare;

  • Attività sportiva intensa: svolgere attività fisiche molto intense o prolungate può esaurire velocemente le riserve energetiche dell’organismo, causando stanchezza e affaticamento;

  • Variazioni stagionali: il nostro organismo ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambi di stagione e reagisce con stanchezza, debolezza, irritabilità.

  • Periodi di convalescenza: in seguito a malattia, il nostro organismo si ritrova debilitato anche per alcune settimane;

  • Stile di vita non regolare: cattive abitudini (fumo, alcool), dieta poco bilanciata, insufficiente riposo notturno possono causare spossatezza, sonnolenza diurna e senso di affaticamento.

  • Condizioni climatiche: soprattutto d’estate, le elevate temperature esterne favoriscono una sudorazione abbondante, con una conseguente perdita di sali minerali e sensazione di stanchezza. Anche l’arrivo del freddo può mettere a dura prova la nostra risposta immunitaria.

La stanchezza può manifestarsi in vari modi. Ecco alcuni sintomi:

  • Affaticamento e ridotta forza muscolare;

  • Rallentata capacità di recupero;

  • Mancanza di concentrazione e di attenzione;

  • Vuoti di memoria e mal di testa;

  • Spossatezza e svogliatezza;

  • Sonnolenza diurna.

Contrastiamo la stanchezza e ritroviamo la nostra energia

Per contrastare la stanchezza iniziamo da alcuni accorgimenti quotidiani. Una buona quantità di energia è fondamentale per affrontare al meglio tutte le nostre sfide quotidiane. Ecco cosa fare.

Utilizziamo un integratore alimentare specifico

In associazione alla dieta, possiamo utilizzare un integratore alimentare. Scegliamo un prodotto indicato per contribuire al normale metabolismo energetico necessario nei momenti di stanchezza fisica e mentale. Il prodotto verso il quale ci orienteremo avrà una formulazione equilibrata di vitamine e minerali, nutrienti coinvolti in diversi processi biologici che sostengono l’organismo.

Inoltre, in caso di stanchezza fisica e di intensa sudorazione, associata al caldo o all’attività fisica intensa, può essere utile un integratore con formulazione a base di sali minerali e vitamine per bilanciare i nutrienti fondamentali per il metabolismo energetico e mantenere un corretto equilibrio idrosalino.

Impariamo a dire di no

Non possiamo accontentare tutti ed essere sempre accondiscendenti, né sul lavoro né nella sfera privata. Non siamo supereroi: dire qualche “no” e prenderci i nostri spazi non farà di noi persone peggiori, ma ci aiuterà ad affrontare le giornate con maggiore sicurezza e motivazione.

Sciogliamo i muscoli

Se ne abbiamo la possibilità, sgranchirci le gambe durante una breve pausa ci aiuterà a rilassarci, ad allentare lo stress e a riattivare la circolazione.

Riduciamo le fonti di disturbo

Evitiamo di indugiare e perdere tempo di chat, social network o altri stimoli. Cerchiamo di rimanere focalizzati sul nostro lavoro e non disperdiamo la nostra attenzione.

Rendiamo confortevole l’ambiente di lavoro o di studio

Se ci è possibile, facciamo in modo di lavorare o studiare in un ambiente che favorisca la nostra concentrazione. Liberiamo la scrivania da oggetti superflui, teniamo solo ciò che ci occorre. Ciò aiuterà la nostra mente a fare ordine e concentrarci meglio.

Seguiamo un regime alimentare vario, completo e bilanciato

Evitiamo di saltare i pasti. Seguire un’alimentazione completa di tutti i nutrienti è fondamentale per fornire al nostro organismo un apporto energetico adeguato. Evitiamo dolciumi e snack confezionati. Sì a frutta secca e frutta fresca come spuntino o merenda.

Beviamo acqua con regolarità

Non tutti lo sanno, ma la disidratazione può causare senso di stanchezza e difficoltà di concentrazione. Un apporto idrico ideale prevede almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Non per tutti è facile abituarsi a bere acqua con frequenza. Soprattutto in estate, andranno benissimo anche succhi di frutta, frullati, estratti o centrifugati, per compensare la perdita di liquidi dovuta alla sudorazione.

Viaggiare in sicurezza

In un periodo come quello attuale, in cui viviamo durante una pandemia mondiale e siamo costretti a rispettare numerose regole per evitare di ammalarci, è necessario essere molto attenti anche quando si viaggia. Perciò, questo articolo ti darà dei consigli su come viaggiare in sicurezza nonostante il Coronavirus, sia per piacere che per necessità.

Al momento è probabilmente consigliabile optare per soluzioni last-minute, che danno la possibilità di cancellare o spostare la partenza a seconda dell’evolversi della soluzione. Esistono dei comodi siti web per trovare le offerte ideali per le esigenze di ciascuno, sia per quanto riguarda i luoghi dove dormire che i mezzi di trasporto, e se avete dei dubbi su quale utilizzare potete leggere le recensioni degli utenti in merito su ReviewsBird.it.

 

Scegliere la destinazione

Innanzitutto, bisogna guardarsi intorno e capire quali sono le destinazioni accessibili dal proprio paese e dalla propria regione: le norme in merito cambiano spesso, quindi è bene restare informati anche a ridosso della partenza. Ad esempio, in Italia ci si può spostare solo in alcune regioni, mentre all’estero alcuni paesi hanno chiuso le frontiere per un certo periodo di tempo. In più, in certi casi è richiesto un periodo di quarantena all’arrivo nel paese di destinazione, cosa sicuramente da considerare quando si vuole passare qualche giorno di vacanza tranquillo.

 

I mezzi di trasporto sono sicuri?

Ovviamente, in una situazione dove è meglio evitare il contatto con numerose persone, utilizzare l’automobile (o mezzi meno inquinanti come la bicicletta) può essere la soluzione migliore, ma non sempre è fattibile. Tra i mezzi pubblici, si deve optare per quelli meno pieni, evitando dunque le ore di punta. In ogni caso, sia bus che treni hanno una capacità ridotta e vengono disinfettati spesso, così da evitare l’accumularsi di virus.

Per quanto riguarda gli aerei, che sono inevitabili in certi casi, anche qui si rispettano norme di distanziamento e di sicurezza stringenti, e i filtri HEPA installati al loro interno permettono di bloccare la maggior parte delle particelle nocive.

 

Accorgimenti da seguire

Per riuscire a godersi al meglio un bel viaggio anche in una situazione dove bisogna in primo luogo pensare a tutelare la propria salute, è necessario seguire alcune accortezze:

  •       Rispettare tutte le regole che vengono stabilite dal proprio governo, e informarsi su quelle presenti nel paese che si vuole visitare.
  •       Mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro dalle altre persone, cercando di evitare luoghi troppo affollati.
  •       Indossare sempre (e correttamente) la mascherina, che può essere quella chirurgica o quella FFP2 o equivalente (N95 e KN95).
  •       Igienizzarsi spesso le mani, soprattutto quando si sale e si scende dai mezzi pubblici, ed evitare di toccarsi bocca e occhi.

 

Seguendo queste regole si potrà comunque organizzare un bel viaggio per sé e per la propria famiglia o amici senza rischi, aiutando anche il settore turistico a risollevarsi. Per trovare le offerte più convenienti, spesso è utile rivolgersi ai siti web che lo fanno in automatico, cercando tra le recensioni il più adatto a sé.

Quindi, per adesso organizziamo viaggi con la massima attenzione… Aspettando un futuro in cui potremo di nuovo viaggiare in tutta tranquillità!

 

quanto-dura-macerato-di-ortica

Macerato d’ortica per l’orto contro gli afidi

Chi possiede o lavora in un orto, spesso ha avuto a che fare con insetti sulle piante di varie tipologie: alcuni svolgono un’azione benefica, ma altri sono da evitare perché attaccano le piante, creando danni di diverso genere ed entità. I lombrichi, ad esempio, sono i benvenuti perché creano un ambiente fertilizzato, rendendo il terreno più soffice e più facile da coltivare.

Al contrario, sono da tenere alla larga insetti nocivi e parassiti, antagonisti dell’orto. Poiché si riproducono molto velocemente, il rischio è che, in breve tempo, vanifichino gli sforzi produttivi e l’impegno di mesi di lavoro.

Per questo motivo, si consiglia di intervenire fin da subito, in modo da scongiurare la parziale o completa distruzione del raccolto. Esistono varie soluzioni in commercio, pensate per debellare in maniera definitiva questi spiacevoli parassiti degli orti.

Prodotti in commercio: perché scegliere il macerato di ortica

Le possibilità di intervento, nel concreto, si dividono in due macro-categorie: prodotti chimici e prodotti naturali.

  • Ricorrere a pesticidi artificiali ha numerosi svantaggi, sia in termini ambientali, sia di salute. Questi prodotti contengono elevate quantità di nitrati, che penetrano nel terreno e contaminano i prodotti dell’orto. Costituiscono un rischio concreto per la salute dell’uomo, perché vengono assorbiti molto facilmente dall’organismo. Inoltre, hanno effetti negativi a lungo termine: rischiano di indebolire le piante, rendendole più deboli davanti ad attacchi di organismi esterni.
  • Per questo motivo, si consiglia di utilizzare prodotti 100% naturali, funzionali e poco invasivi. Realizzati per tenere lontani insetti e parassiti dagli orti, evitano di inquinare l’ecosistema con sostanze nocive. Tra le proposte più interessanti presenti sul mercato, spicca il macerato di ortica, facilmente reperibile e impiegato in maniera diffusa per la manutenzione dell’orto.

Il macerato di ortica è un preparato naturale, oltre che uno dei migliori alleati presenti in commercio per allontanare insetti e parassiti dalle piante. Oltre alla sua tipica azione repellente, è anche ricco di azoto, ferro e vitamine, sostanze fondamentali per assicurare una corretta crescita dei vegetali.

Soprattutto negli ultimi tempi, il macerato di ortica costituisce una soluzione utilizzatissima per gli orti da addetti ai lavori e non. Alleato dell’agricoltura biologica, interviene contro parassiti e insetti in maniera tutt’altro che nociva, salvaguardando l’ambiente e la sua biodiversità. In questo modo, vengono rispettati i cicli di vita delle piante, così da garantire prodotti di qualità, più sicuri e rispettosi degli ecosistemi.

Proprietà e virtù del macerato d’ortica

Il macerato viene realizzato utilizzando le varietà più diffuse di ortica, l’Urtica urens e l’Urtica dioica, appartenenti alla famiglia delle Urticacee. La sua caratteristica più nota riguarda la presenza di peli urticanti sulla superficie delle foglie, che rilasciano un liquido responsabile delle classiche punture sulla pelle dell’uomo.

Non tutti, però, sono al corrente delle sue molteplici funzioni:

  • antianemica;
  • diuretica;

In più, l’ortica contiene:

  • vitamina A, ideale per rafforzare il sistema immunitario;
  • vitamina C, per favorire la crescita dei tessuti;
  • vitamina K.

Numerosi sono, quindi, i benefici del macerato di ortica anche per l’orto, tra cui si evidenziano:

  • la funzione antiparassitaria: il prodotto realizzato costituisce un perfetto esempio di repellente naturale, non invasivo e facilmente utilizzabile. Grazie alla sua composizione biologica, contiene sostanze ad azione rapida e permanente, come l’acido formico e l’acido salicilico. Questi due acidi contenuti nell’ortica, esercitano un’azione tossica nei confronti di insetti e parassiti, senza alterare le proprietà delle piante e del terreno, rendendo inattaccabili le piante;
  • l’innalzamento delle difese immunitarie delle piante: il macerato d’ortica agisce direttamente sulle difese delle piante ed è un alleato ideale per scongiurare la comparsa di malattie fungine. L’effetto del macerato di ortica si rivela positivo sia a breve che a lungo termine;
  • il concime organico: si è evidenziato un miglioramento nella qualità dell’humus, arricchito di elementi organici. Questo perché le foglie di ortica contengono sostanze come azoto, magnesio e ferro, necessarie per rinforzare il terreno.

Alcuni lo utilizzano anche come misura preventiva, in modo da scongiurare la presenza di eventuali attacchi e allontanare subito l’arrivo di parassiti, grazie alla presenza di sostanze urticanti.
Si può impiegare su ogni genere di piante, senza particolari controindicazioni. Tenendo anche conto di quanto dura il macerato d’ortica, si può avviare l’operazione di raccolta e macero a distanza di pochi giorni in contenitori diversi, per essere poi coperti per un lungo periodo d’utilizzo.

Oltre all’orto, si tratta di un prodotto ideale anche per piante da appartamento: dotato di un odore forte e piuttosto pungente, è fondamentale che venga utilizzato in un ambiente esterno e sempre arieggiato.

Utilizzo del macerato d’ortica: mai più afidi

Il macerato d’ortica viene impiegato con frequenza per contrastare varie tipologie di insetti, tra cui acari, tignole, carpocapsa e afidi. Gli afidi sono noti anche con il nome di pidocchi delle piante. Si tratta di piccoli insetti, di tantissime specie diverse, ma ugualmente pericolosi per piante e coltivazioni di ogni genere.

Si annidano sulle foglie e, una volta individuata la loro presenza all’interno di un orto, serve intervenire: rilasciano una sostanza, la melata, responsabile della fumaggine, una malattia fungina. Oltre a questo, sono la causa principale della virosi, una malattia difficile da contrastare e dannosa, perché infetta la linfa delle piante e determina il rallentamento dell’attività vegetativa.

La modalità di impiego è molto semplice: basta diluire in acqua la dose indicata sulla confezione. Di solito, si consiglia di usare una pompa a spalla con il nebulizzatore, che agisce in maniera uniforme sulla chioma ma, soprattutto, sul terreno. Così facendo, si debellano gli afidi in maniera definitiva.

Il trattamento va effettuato la mattina presto o la sera, evitando le ore più calde e soleggiate. Se dovesse piovere, aspettare e spruzzare il prodotto a foglie asciutte. In generale, il trattamento va somministrato ogni 3 o 4 giorni, per almeno 2 settimane.

Invecchiamento e nuove strutture socio-assistenziali

Invecchiamento e nuove strutture socio-assistenziali

Secondo il 53° Rapporto del Censis l’Italia appare un paese sempre più vecchio. L’indagine mostra dati demografici che confermano i trend già osservati negli ultimi anni: calo delle nascite, forte crescita degli over 65, e ridimensionamento della popolazione italiana, nonostante i flussi migratori in entrata. Il quadro complessivo evidenzia inoltre che gli italiani, quando devono accedere ai servizi sanitari, scelgono in misura crescente di rivolgersi ad enti privati. Le ragioni sono diverse e variegate: liste di attesa troppo lunghe per il SSN, servizi più attenti per gli enti privati, e maggiore facilità di accesso e prenotazione delle prestazioni sanitarie richieste.

Per la parte più fragile della società, gli anziani, si delinea una situazione critica. Considerato il progressivo invecchiamento della popolazione lo Stato fatica ad offrire servizi assistenziali adeguati ed in linea con la crescente domanda. Una parte rilevante di anziani versa in uno stato di ridotta mobilità e mostra la necessità di ricevere un costante supporto da parte della famiglia o di personale addetto all’assistenza (badanti, operatori sanitari, strutture dedicate agli anziani, ecc).

L’indisponibilità di un numero adeguato di strutture pubbliche ha portato lo Stato ad aprire progressivamente alla nascita ed allo sviluppo di residenze private. Oltre alle tipologie di strutture già presenti (RSA, Case di riposo, Centri diurni, ecc) sono state create nuove strutture denominate C.A.S.A. (Comunità Alloggio Sociale Anziani), dedicate agli anziani in condizioni di autosufficienza.

Questa nuova tipologia di struttura si sta velocemente diffondendo in diverse zone d’Italia. Tra le aree territoriali che hanno colto questa opportunità spicca la provincia di Pavia, capace di rispondere sia alle esigenze locali, sia a quelle di Milano e provincia.

Per comprendere meglio la situazione abbiamo intervistato Alessandro Bonafiglia, titolare di Borgo Virginia, residenza anziani situata nella splendida cornice dell’Oltrepò Pavese. “Queste nuove strutture attraggono molti ospiti da Milano per diverse ragioni. Le rette mensili tendono ad essere significativamente più basse di quelle di strutture analoghe presenti in città, in secondo luogo la posizione geografica della provincia di Pavia è particolarmente favorevole per via di collegamenti autostradali efficienti. Ciò consente alle famiglie di fare visita a i propri cari senza doversi confrontare con il traffico di Milano senza dover fare lunghi viaggi. Un ulteriore aspetto che gioca un ruolo rilevante è la qualità delle strutture, spesso sono state rese moderne e funzionali a seguito di recenti ristrutturazioni.”

Le Comunità Alloggio Sociale Anziani si sono rivelate una grossa risorsa per tutte le parti coinvolte. Da un lato permettono all’anziano di trovare un’atmosfera calorosa e famigliare ed essere seguito costantemente da uno staff qualificato e premuroso, dall’altro le famiglie sono sgravate dalle operazioni di supporto quotidiane e acquistano serenità quando l’anziano si inserisce senza difficoltà nella residenza per anziani.

Inoltre, da un punto di vista economico, rappresentano una grossa opportunità per aree simili a quella della provincia di Pavia. Lo sviluppo di queste strutture per anziani ha permesso di creare nuovi posti di lavoro sul territorio e suggerisce un potenziamento di diversi servizi accessori (trasporto, assistenza medica ed infermieristica, servizi per la cura della persona, ecc). Lo sviluppo di questo ramo di servizi può rappresentare un volano per l’economia locale ed innescare nuovi percorsi di crescita.

Concludendo, queste strutture, oltre a rispondere concretamente alla crescente domanda di servizi socio-assistenziali, offrono una soluzione efficace per creare il benessere degli anziani, costantemente seguiti e stimolati alla socialità. Questo permette agli ospiti delle strutture di non isolarsi e continuare a prendersi cura di sé, mantenendo vice le interazioni con il prossimo in un ambiente protetto.

 

Spirulina: a cosa serve e quali sono i benefici

 

Un’alga dalla molteplici qualità benefiche. E’ diffusa prevalentemente nelle zone tropicali e subtropicali da dove l’alga spirulina, così chiamata per la sua forma, trae il suo PH idrico alcalino. 

 

L’uso della spirulina è molto antico, era presente nell’alimentazione delle popolazioni africane e nella dieta delle popolazioni precolombiane.

 

E’ tra gli integratori più popolari e comuni al mondo. E’ ricco di molti nutrienti e antiossidanti che forniscono benefici al corpo e al cervello. 

 

Cos’è l’alga spirulina?

 

La spirulina, tra gli integratori più popolari, è un’alga ricca di nutrienti e antiossidanti. 

 

E’ un’alga che cresce si in acqua dolce che in acqua salata. 

 

E’ un tipo di cianobatteri, ovvero una famiglia di microbi monocellulari definiti spesso alghe blu-verdi. 

 

Anche se appartiene alla categoria delle alghe azzurre, la spirulina è di colore verde dato dalla presenza di clorofilla. 

 

L’origine del nome “spiriluna” la si deve alla sua forma a spirale. 

 

Quali proprietà ha l’alga spirulina?

 

Questa piccola alga ha numerosi valori nutritivi. Un singolo cucchiaio con 7 grammi di polvere spirulina essiccata contiene:

 

proteine 4 grammi, la qualità delle proteine della spirulina sono eccellenti, contiene tutti gli amminoacidi essenziali di cui ha bisogno l’organismo. 

 

vitamine del gruppo B

 

  • Vitamina B1 (Tiamina): è raccomandata una dose giornaliera dell’11%;
  • Vitamina B2 (Riboflavina): 15% dose giornaliera raccomandata;
  • Vitamina B3 (Niacina): 4% dose giornaliera raccomandata. 

 

Contiene Rame: 21% dose giornaliera, Ferro: 11% della dose giornaliera raccomandata. Contiene anche quantità di manganese, magnesio e potassio e altre piccole quantità di nutrienti di cui ha bisogno il nostro corpo. 

 

Nei 7 grammi di spirulina sono presenti solo 20 calorie e 1,7 grammi  di carboidrati digeribili, circa un grammo di grassi, Omega 6 e Omega 3.  

 

Contiene, inoltre, una pseudo vitamina B12 ma alcuni studi affermano che questa non sia tanto efficace nell’uomo.

 

Quali sono i benefici della spirulina?

 

L’alga spirulina ha numerosi benefici portati da valori nutritivi ottimi per il nostro corpo, nello specifico: 

 

Benefici antiossidanti e antinfiammatori: può proteggere dai danni ossidativi. Grazie ad una sostanza antiossidante di cui dispone, la ficocianina, lotta contro i radicali liberi e inibisce la produzione di molecole infiammatorie.

 

Può abbassare i livelli di LDL (colesterolo) e Trigliceridi: Abbassando i livelli di colesterolo “cattivo” LDL e trigliceridi, aumenta il colesterolo “buono” HDL. 

 

Protegge il colesterolo LDL dall’ossidazione: le proprietà antiossidanti contenute nella spirulina sono efficaci a prevenire l’ossidazione lipidica. 

 

Può avere proprietà anticancro: alcune ricerche dimostrano che la spirulina può ridurre l’insorgenza del cancro.

 

La spirulina può ridurre la pressione sanguigna: una dose più alta, circa 4,5 grammi, di spirulina può essere efficace per abbassare i livelli di pressione sanguigna. 

 

Migliora i sintomi della rinite allergica: la spirulina è un trattamento alternativo per curare l’infiammazione delle vie nasali causata da allergie da polline, animali o polvere.

 

Può, inoltre, essere efficace contro l’anemia, può aiutare a tenere sotto controllo la glicemia,

può essere utile a migliorare la forza e la resistenza muscolare.

 

E’ utile anche per tenere sotto controllo il peso perché stimola il senso di sazietà. Utile per chi pratica sport, per persone debilitate o per  le donne in gravidanza, persone con fabbisogno nutrizionale alto. 

 

Favorisce la concentrazione mentale e oltre ad avere delle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, la spirulina ha anche delle proprietà tonificanti e protettive del sistema nervoso e immunitario. 

 

Infine, contrasta l’invecchiamento cellulare e la perdita di memoria. 

 

Come assumere la spirulina 

 

La spirulina si trova in diverse forme, in polvere, in compresse, in capsule e sotto forma di integratore alimentare. 

 

La spirulina in polvere può essere diluita in un bicchiere d’acqua, succo di frutta o altra bevanda. 

 

La dose giornaliera ideale da assumere è compresa tra 1 e 5 grammi. E’ bene assumerla, per iniziare, a piccole dosi per poi arrivare ad un massimo di 5 grammi, per dare tempo al nostro corpo di abituarsi alle proprietà di questa preziosa alga.

 

E’ inoltre, disponibile nei negozi specializzati di prodotti naturali, erboristerie e online. 

 

Effetti collaterali e controindicazioni della spirulina

 

La spirulina non ha particolari effetti collaterali o controindicazioni. Ma, è sconsigliato il consumo di spirulina a chi ha problemi di tiroide, a chi soffre di malattie autoimmuni, a chi assume farmaci anticoagulanti e a chi è sensibile alla fenilanina, un amminoacido contenuto nella spirulina.

 

Come migliorare l’autostima e la qualità delle relazioni

Ognuno di noi deve avere stima di sé stesso ma coltivarla può risultare difficile. Lo psicologo Guy Winch ha eseguito uno studio nel quale riesce a dimostrare il perché e descrive alcuni modi grazie ai quali è possibile migliorare l’autostima.

Quando la tua autostima è alta, non solo ti senti meglio con te stesso ma aumenta anche la tua tempra e la resistenza agli eventi intorno a te. Attraverso studi nei quali sono state eseguite delle scansioni cerebrali, è risultato che chi possiede una maggiore autostima, sperimenta meno dolore emotivo in situazioni di fallimento o rifiuto, mostrando un recupero più rapido.

Una maggiore autostima comporta anche minore vulnerabilità all’ansia. L’organismo rilascia meno cortisolo nel sangue durante i momenti di stress, facendolo permanere di meno nel sistema.

Tuttavia, migliorare la tua qualità della vita e raggiungere una certa crescita personale non è un compito facile. Esistono un’infinità di articoli, programmi e prodotti che promettono un miglioramento della propria stima ma la verità è che alcuni di questi possono addirittura peggiorare la situazione.

Il problema nasce dal fatto che l’autostima è instabile e durante il giorno subisce delle fluttuazioni, anche a distanza di poche ore. L’autostima coinvolge anche i sentimenti personali e questo vuol dire che non regola solo la percezione di te stesso ma anche delle altre persone intorno a te. Ciò significa che una scarsa autostima comporta una serie di problemi nel relazionarsi con gli altri e intrattenere rapporti interpersonali di bassa qualità.

Migliorare l’autostima significa quindi migliorare la qualità delle relazioni. Tuttavia, anche un eccesso può avere risultati negativi, quindi, è bene saper moderare la stima che hai in te.

Basti pensare per esempio all’autostima dei narcisisti che è in realtà molto fragile. Questi infatti stanno molto bene con sé stessi ma soffrono fortemente le critiche e i feedback negativi e la loro risposta a questi stimoli è un ostacolo alla propria crescita personale. Spesso questi comportamenti sono così evidenti e incontrollabili che necessitano di un supporto psicologico adeguato per correggere le situazioni più gravi.

Aumentare l’autostima è quindi possibile ma deve essere fatto nel modo giusto. Per aiutarti a capire come fare, migliorando anche la qualità delle relazioni con le persone intorno a te, ecco alcuni consigli da mettere in pratica:

Fai un corretto uso di affermazioni positive

Affermazioni come ‘avrò un grande successo’ sono molto diffuse ma nascondo un problema, ossia tendono a far stare peggio le persone che soffrono di scarsa autostima.

Questo perché quanto la stima in sé stessi è bassa, certe affermazioni sono semplicemente in antitesi con le reali convinzioni di sé. È un vero e proprio paradosso che le affermazioni positive possano addirittura peggiorare la concezione di sé stessi.

Queste andrebbero usate però da una tipologia di soggetti in cui l’autostima è già a un certo livello. Quando invece questa è davvero bassa, tali affermazioni devono semplicemente essere modificate, per esempio in ‘ho intenzione di avere successo’ oppure ‘proverò finché non avrò raggiunto il mio obiettivo’.

Identifica le tue competenze e sviluppale

A volte, chi si avvale dell’aiuto di uno psicoterapeuta, dietro suo consiglio si ritrova a dover valutare le proprie capacità. Se vai fiero del modo in cui cucini, prepara delle cene, se sei bravo a correre, allenati per gareggiare e partecipa alle competizioni. Insomma, scopri quali sono i tuoi punti di forza e lavora per migliorarli.

 Impara ad accettare i complimenti

Uno degli aspetti più difficili in cui ci si imbatte durante un processo di miglioramento dell’autostima è che nei momenti di maggiore debolezza si tende a essere resistenti ai complimenti, anche laddove ce n’è più bisogno.

Poniti l’obiettivo di essere tollerante verso i complimenti quando li ricevi, anche se questi ti mettono a disagio. Il modo migliore per eliminare le reazioni riflessive ai complimenti è quello di preparare delle risposte semplici e abituarti a usarle rapidamente ogni volta che ne ricevi uno. Basta anche un semplice ‘grazie’. Col tempo, l’impulso di respingere i complimenti sparirà e questo sarà già un indicatore del fatto che la tua autostima è cresciuta ancora un po’.

Elimina l’autocritica e introduci auto compassione

Purtroppo, quando la tua autostima è bassa, è facile che la danneggi ulteriormente con l’autocritica. Poiché il tuo obiettivo è quello di migliorarla, devi sostituire l’autocritica, quasi sempre del tutto inutile anche se può sembrare il contrario, con l’auto compassione.

Nello specifico, ogni volta che il tuo monologo interiore comincia a essere autocritico, chiediti cosa diresti a un tuo amico se si trovasse nella tua stessa situazione. Questo perché tendiamo a essere più rigidi con noi stessi ma molto più compassionevoli verso gli altri. Ciò non solo evita di danneggiare ulteriormente la tua autostima ma è anche un allenamento per migliorare la qualità delle relazioni con altri soggetti.

Afferma il tuo vero valore

È stato dimostrato che questo metodo aiuta a ravvivare la tua autostima anche quando hai subito un duro colpo. Fai un elenco delle tue qualità coerenti col contesto dell’accaduto. Per esempio, se sei stato rifiutato a un appuntamento, valuta quali possono essere le qualità che possono aiutarti nel prossimo. Se non hai ricevuto la promozione che ti aspettavi, valuta quali sono le capacità che possono fartela guadagnare in futuro.

Seguendo questi consigli la linea della tua autostima salirà e migliorerà anche la qualità delle tue relazioni.

Rimedi naturali per denti bianchi

Il desiderio di avere denti bianchi

Avere i denti più bianchi è un desiderio molto diffuso. Questo perché i denti bianchi sono spesso messi in relazione con un bel sorriso, e possono spingerci a sentirci maggiormente a nostro agio quando ci troviamo con gli altri.

Molti ricorrono allo sbiancamento professionale per eliminare le macchie presenti sullo smalto dei denti. Questo di solito consta in un trattamento a base di perossido di idrogeno, un gel sbiancante, la cui azione viene amplificata e resa ancora più profonda grazie alla combinazione con una lampada a laser. In realtà, questo è solo il metodo più utilizzato, ma non l’unico.

Anche questo trattamento, però, non risolve in maniera definitiva il problema dei denti gialli. L’effetto di solito ha la durata di un anno o poco più. Un trattamento del genere ha un costo che va dalle 150 € in su.

Questi ed altri motivi, spingono molte persone a fare da sé, optando per strisce sbiancanti, lampade a led sbiancanti o dentifrici abrasivi. Altri ancora decidono di ricorrere all’utilizzo di prodotti sbiancanti naturali, forse i più antichi e conosciuti.

Bisogna precisare che il fatto che si tratti di prodotti naturali non significa che il loro utilizzo sia esente da rischi. Usarli nel modo scorretto, per un periodo di tempo prolungato, o magari troppo frequentemente può causare problemi di ipersensibilità, dovuti alla corrosione dello smalto o delle gengive.

I 5 sbiancanti naturali più conosciuti

Le proprietà sbiancanti del bicarbonato di sodio sono riconosciute in lungo ed in largo. Non è un caso che questo prodotto venga utilizzato come componente in diversi dentifrici. La sua azione corrosiva elimina le macchie superficiali ma, come è facile intuire, è consigliato utilizzarlo in piccole dosi e fare seguire il suo utilizzo da un abbondante risciacquo con acqua.

Le foglie di salvia, oltre a rendere più belli e brillanti i nostri denti, contribuiscono a rinfrescare l’alito, in parte grazie alle loro discrete proprietà antibatteriche. Ridotte in poltiglia ed associate al bicarbonato vengono spesso utilizzate per realizzare dentifrici naturali.

Anche la buccia di limone o di arancia risulta efficace per eliminare efficacemente le macchie più superficiali dai denti. Il loro utilizzo viene però sconsigliato a coloro che soffrono di ipersensibilità.

L’acido malico, presente in diversi frutti quali le mele o le fragole, è noto anche per le sue sostanze sbiancanti. Il modo più rapido per sfruttarne l’efficacia è quello di sfregare questi frutti sui propri denti.

In alternativa si può generare una poltiglia da applicare sui denti. Questa deve rimanere per non più di 5 minuti. Il trattamento non va eseguito per più di due volte alla settimana.

La cenere del legno di noce contiene idrossido di potassio. Le sue proprietà di migliorare il candore dei denti sono note sin dai tempi antichi.

Particolarmente importante per mantenere in salute non solo i nostri denti, ma l’intero cavo orale, è l’igiene di quest’ultimo. Su www.spazzolinoelettrico.info puoi trovare tutto ciò che ti serve per ottenere una profonda e dettagliata pulizia orale, direttamente a casa tua.