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Macerato d’ortica per l’orto contro gli afidi

Chi possiede o lavora in un orto, spesso ha avuto a che fare con insetti sulle piante di varie tipologie: alcuni svolgono un’azione benefica, ma altri sono da evitare perché attaccano le piante, creando danni di diverso genere ed entità. I lombrichi, ad esempio, sono i benvenuti perché creano un ambiente fertilizzato, rendendo il terreno più soffice e più facile da coltivare.

Al contrario, sono da tenere alla larga insetti nocivi e parassiti, antagonisti dell’orto. Poiché si riproducono molto velocemente, il rischio è che, in breve tempo, vanifichino gli sforzi produttivi e l’impegno di mesi di lavoro.

Per questo motivo, si consiglia di intervenire fin da subito, in modo da scongiurare la parziale o completa distruzione del raccolto. Esistono varie soluzioni in commercio, pensate per debellare in maniera definitiva questi spiacevoli parassiti degli orti.

Prodotti in commercio: perché scegliere il macerato di ortica

Le possibilità di intervento, nel concreto, si dividono in due macro-categorie: prodotti chimici e prodotti naturali.

  • Ricorrere a pesticidi artificiali ha numerosi svantaggi, sia in termini ambientali, sia di salute. Questi prodotti contengono elevate quantità di nitrati, che penetrano nel terreno e contaminano i prodotti dell’orto. Costituiscono un rischio concreto per la salute dell’uomo, perché vengono assorbiti molto facilmente dall’organismo. Inoltre, hanno effetti negativi a lungo termine: rischiano di indebolire le piante, rendendole più deboli davanti ad attacchi di organismi esterni.
  • Per questo motivo, si consiglia di utilizzare prodotti 100% naturali, funzionali e poco invasivi. Realizzati per tenere lontani insetti e parassiti dagli orti, evitano di inquinare l’ecosistema con sostanze nocive. Tra le proposte più interessanti presenti sul mercato, spicca il macerato di ortica, facilmente reperibile e impiegato in maniera diffusa per la manutenzione dell’orto.

Il macerato di ortica è un preparato naturale, oltre che uno dei migliori alleati presenti in commercio per allontanare insetti e parassiti dalle piante. Oltre alla sua tipica azione repellente, è anche ricco di azoto, ferro e vitamine, sostanze fondamentali per assicurare una corretta crescita dei vegetali.

Soprattutto negli ultimi tempi, il macerato di ortica costituisce una soluzione utilizzatissima per gli orti da addetti ai lavori e non. Alleato dell’agricoltura biologica, interviene contro parassiti e insetti in maniera tutt’altro che nociva, salvaguardando l’ambiente e la sua biodiversità. In questo modo, vengono rispettati i cicli di vita delle piante, così da garantire prodotti di qualità, più sicuri e rispettosi degli ecosistemi.

Proprietà e virtù del macerato d’ortica

Il macerato viene realizzato utilizzando le varietà più diffuse di ortica, l’Urtica urens e l’Urtica dioica, appartenenti alla famiglia delle Urticacee. La sua caratteristica più nota riguarda la presenza di peli urticanti sulla superficie delle foglie, che rilasciano un liquido responsabile delle classiche punture sulla pelle dell’uomo.

Non tutti, però, sono al corrente delle sue molteplici funzioni:

  • antianemica;
  • diuretica;

In più, l’ortica contiene:

  • vitamina A, ideale per rafforzare il sistema immunitario;
  • vitamina C, per favorire la crescita dei tessuti;
  • vitamina K.

Numerosi sono, quindi, i benefici del macerato di ortica anche per l’orto, tra cui si evidenziano:

  • la funzione antiparassitaria: il prodotto realizzato costituisce un perfetto esempio di repellente naturale, non invasivo e facilmente utilizzabile. Grazie alla sua composizione biologica, contiene sostanze ad azione rapida e permanente, come l’acido formico e l’acido salicilico. Questi due acidi contenuti nell’ortica, esercitano un’azione tossica nei confronti di insetti e parassiti, senza alterare le proprietà delle piante e del terreno, rendendo inattaccabili le piante;
  • l’innalzamento delle difese immunitarie delle piante: il macerato d’ortica agisce direttamente sulle difese delle piante ed è un alleato ideale per scongiurare la comparsa di malattie fungine. L’effetto del macerato di ortica si rivela positivo sia a breve che a lungo termine;
  • il concime organico: si è evidenziato un miglioramento nella qualità dell’humus, arricchito di elementi organici. Questo perché le foglie di ortica contengono sostanze come azoto, magnesio e ferro, necessarie per rinforzare il terreno.

Alcuni lo utilizzano anche come misura preventiva, in modo da scongiurare la presenza di eventuali attacchi e allontanare subito l’arrivo di parassiti, grazie alla presenza di sostanze urticanti.
Si può impiegare su ogni genere di piante, senza particolari controindicazioni. Tenendo anche conto di quanto dura il macerato d’ortica, si può avviare l’operazione di raccolta e macero a distanza di pochi giorni in contenitori diversi, per essere poi coperti per un lungo periodo d’utilizzo.

Oltre all’orto, si tratta di un prodotto ideale anche per piante da appartamento: dotato di un odore forte e piuttosto pungente, è fondamentale che venga utilizzato in un ambiente esterno e sempre arieggiato.

Utilizzo del macerato d’ortica: mai più afidi

Il macerato d’ortica viene impiegato con frequenza per contrastare varie tipologie di insetti, tra cui acari, tignole, carpocapsa e afidi. Gli afidi sono noti anche con il nome di pidocchi delle piante. Si tratta di piccoli insetti, di tantissime specie diverse, ma ugualmente pericolosi per piante e coltivazioni di ogni genere.

Si annidano sulle foglie e, una volta individuata la loro presenza all’interno di un orto, serve intervenire: rilasciano una sostanza, la melata, responsabile della fumaggine, una malattia fungina. Oltre a questo, sono la causa principale della virosi, una malattia difficile da contrastare e dannosa, perché infetta la linfa delle piante e determina il rallentamento dell’attività vegetativa.

La modalità di impiego è molto semplice: basta diluire in acqua la dose indicata sulla confezione. Di solito, si consiglia di usare una pompa a spalla con il nebulizzatore, che agisce in maniera uniforme sulla chioma ma, soprattutto, sul terreno. Così facendo, si debellano gli afidi in maniera definitiva.

Il trattamento va effettuato la mattina presto o la sera, evitando le ore più calde e soleggiate. Se dovesse piovere, aspettare e spruzzare il prodotto a foglie asciutte. In generale, il trattamento va somministrato ogni 3 o 4 giorni, per almeno 2 settimane.

Invecchiamento e nuove strutture socio-assistenziali

Invecchiamento e nuove strutture socio-assistenziali

Secondo il 53° Rapporto del Censis l’Italia appare un paese sempre più vecchio. L’indagine mostra dati demografici che confermano i trend già osservati negli ultimi anni: calo delle nascite, forte crescita degli over 65, e ridimensionamento della popolazione italiana, nonostante i flussi migratori in entrata. Il quadro complessivo evidenzia inoltre che gli italiani, quando devono accedere ai servizi sanitari, scelgono in misura crescente di rivolgersi ad enti privati. Le ragioni sono diverse e variegate: liste di attesa troppo lunghe per il SSN, servizi più attenti per gli enti privati, e maggiore facilità di accesso e prenotazione delle prestazioni sanitarie richieste.

Per la parte più fragile della società, gli anziani, si delinea una situazione critica. Considerato il progressivo invecchiamento della popolazione lo Stato fatica ad offrire servizi assistenziali adeguati ed in linea con la crescente domanda. Una parte rilevante di anziani versa in uno stato di ridotta mobilità e mostra la necessità di ricevere un costante supporto da parte della famiglia o di personale addetto all’assistenza (badanti, operatori sanitari, strutture dedicate agli anziani, ecc).

L’indisponibilità di un numero adeguato di strutture pubbliche ha portato lo Stato ad aprire progressivamente alla nascita ed allo sviluppo di residenze private. Oltre alle tipologie di strutture già presenti (RSA, Case di riposo, Centri diurni, ecc) sono state create nuove strutture denominate C.A.S.A. (Comunità Alloggio Sociale Anziani), dedicate agli anziani in condizioni di autosufficienza.

Questa nuova tipologia di struttura si sta velocemente diffondendo in diverse zone d’Italia. Tra le aree territoriali che hanno colto questa opportunità spicca la provincia di Pavia, capace di rispondere sia alle esigenze locali, sia a quelle di Milano e provincia.

Per comprendere meglio la situazione abbiamo intervistato Alessandro Bonafiglia, titolare di Borgo Virginia, residenza anziani situata nella splendida cornice dell’Oltrepò Pavese. “Queste nuove strutture attraggono molti ospiti da Milano per diverse ragioni. Le rette mensili tendono ad essere significativamente più basse di quelle di strutture analoghe presenti in città, in secondo luogo la posizione geografica della provincia di Pavia è particolarmente favorevole per via di collegamenti autostradali efficienti. Ciò consente alle famiglie di fare visita a i propri cari senza doversi confrontare con il traffico di Milano senza dover fare lunghi viaggi. Un ulteriore aspetto che gioca un ruolo rilevante è la qualità delle strutture, spesso sono state rese moderne e funzionali a seguito di recenti ristrutturazioni.”

Le Comunità Alloggio Sociale Anziani si sono rivelate una grossa risorsa per tutte le parti coinvolte. Da un lato permettono all’anziano di trovare un’atmosfera calorosa e famigliare ed essere seguito costantemente da uno staff qualificato e premuroso, dall’altro le famiglie sono sgravate dalle operazioni di supporto quotidiane e acquistano serenità quando l’anziano si inserisce senza difficoltà nella residenza per anziani.

Inoltre, da un punto di vista economico, rappresentano una grossa opportunità per aree simili a quella della provincia di Pavia. Lo sviluppo di queste strutture per anziani ha permesso di creare nuovi posti di lavoro sul territorio e suggerisce un potenziamento di diversi servizi accessori (trasporto, assistenza medica ed infermieristica, servizi per la cura della persona, ecc). Lo sviluppo di questo ramo di servizi può rappresentare un volano per l’economia locale ed innescare nuovi percorsi di crescita.

Concludendo, queste strutture, oltre a rispondere concretamente alla crescente domanda di servizi socio-assistenziali, offrono una soluzione efficace per creare il benessere degli anziani, costantemente seguiti e stimolati alla socialità. Questo permette agli ospiti delle strutture di non isolarsi e continuare a prendersi cura di sé, mantenendo vice le interazioni con il prossimo in un ambiente protetto.

 

Spirulina: a cosa serve e quali sono i benefici

 

Un’alga dalla molteplici qualità benefiche. E’ diffusa prevalentemente nelle zone tropicali e subtropicali da dove l’alga spirulina, così chiamata per la sua forma, trae il suo PH idrico alcalino. 

 

L’uso della spirulina è molto antico, era presente nell’alimentazione delle popolazioni africane e nella dieta delle popolazioni precolombiane.

 

E’ tra gli integratori più popolari e comuni al mondo. E’ ricco di molti nutrienti e antiossidanti che forniscono benefici al corpo e al cervello. 

 

Cos’è l’alga spirulina?

 

La spirulina, tra gli integratori più popolari, è un’alga ricca di nutrienti e antiossidanti. 

 

E’ un’alga che cresce si in acqua dolce che in acqua salata. 

 

E’ un tipo di cianobatteri, ovvero una famiglia di microbi monocellulari definiti spesso alghe blu-verdi. 

 

Anche se appartiene alla categoria delle alghe azzurre, la spirulina è di colore verde dato dalla presenza di clorofilla. 

 

L’origine del nome “spiriluna” la si deve alla sua forma a spirale. 

 

Quali proprietà ha l’alga spirulina?

 

Questa piccola alga ha numerosi valori nutritivi. Un singolo cucchiaio con 7 grammi di polvere spirulina essiccata contiene:

 

proteine 4 grammi, la qualità delle proteine della spirulina sono eccellenti, contiene tutti gli amminoacidi essenziali di cui ha bisogno l’organismo. 

 

vitamine del gruppo B

 

  • Vitamina B1 (Tiamina): è raccomandata una dose giornaliera dell’11%;
  • Vitamina B2 (Riboflavina): 15% dose giornaliera raccomandata;
  • Vitamina B3 (Niacina): 4% dose giornaliera raccomandata. 

 

Contiene Rame: 21% dose giornaliera, Ferro: 11% della dose giornaliera raccomandata. Contiene anche quantità di manganese, magnesio e potassio e altre piccole quantità di nutrienti di cui ha bisogno il nostro corpo. 

 

Nei 7 grammi di spirulina sono presenti solo 20 calorie e 1,7 grammi  di carboidrati digeribili, circa un grammo di grassi, Omega 6 e Omega 3.  

 

Contiene, inoltre, una pseudo vitamina B12 ma alcuni studi affermano che questa non sia tanto efficace nell’uomo.

 

Quali sono i benefici della spirulina?

 

L’alga spirulina ha numerosi benefici portati da valori nutritivi ottimi per il nostro corpo, nello specifico: 

 

Benefici antiossidanti e antinfiammatori: può proteggere dai danni ossidativi. Grazie ad una sostanza antiossidante di cui dispone, la ficocianina, lotta contro i radicali liberi e inibisce la produzione di molecole infiammatorie.

 

Può abbassare i livelli di LDL (colesterolo) e Trigliceridi: Abbassando i livelli di colesterolo “cattivo” LDL e trigliceridi, aumenta il colesterolo “buono” HDL. 

 

Protegge il colesterolo LDL dall’ossidazione: le proprietà antiossidanti contenute nella spirulina sono efficaci a prevenire l’ossidazione lipidica. 

 

Può avere proprietà anticancro: alcune ricerche dimostrano che la spirulina può ridurre l’insorgenza del cancro.

 

La spirulina può ridurre la pressione sanguigna: una dose più alta, circa 4,5 grammi, di spirulina può essere efficace per abbassare i livelli di pressione sanguigna. 

 

Migliora i sintomi della rinite allergica: la spirulina è un trattamento alternativo per curare l’infiammazione delle vie nasali causata da allergie da polline, animali o polvere.

 

Può, inoltre, essere efficace contro l’anemia, può aiutare a tenere sotto controllo la glicemia,

può essere utile a migliorare la forza e la resistenza muscolare.

 

E’ utile anche per tenere sotto controllo il peso perché stimola il senso di sazietà. Utile per chi pratica sport, per persone debilitate o per  le donne in gravidanza, persone con fabbisogno nutrizionale alto. 

 

Favorisce la concentrazione mentale e oltre ad avere delle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, la spirulina ha anche delle proprietà tonificanti e protettive del sistema nervoso e immunitario. 

 

Infine, contrasta l’invecchiamento cellulare e la perdita di memoria. 

 

Come assumere la spirulina 

 

La spirulina si trova in diverse forme, in polvere, in compresse, in capsule e sotto forma di integratore alimentare. 

 

La spirulina in polvere può essere diluita in un bicchiere d’acqua, succo di frutta o altra bevanda. 

 

La dose giornaliera ideale da assumere è compresa tra 1 e 5 grammi. E’ bene assumerla, per iniziare, a piccole dosi per poi arrivare ad un massimo di 5 grammi, per dare tempo al nostro corpo di abituarsi alle proprietà di questa preziosa alga.

 

E’ inoltre, disponibile nei negozi specializzati di prodotti naturali, erboristerie e online. 

 

Effetti collaterali e controindicazioni della spirulina

 

La spirulina non ha particolari effetti collaterali o controindicazioni. Ma, è sconsigliato il consumo di spirulina a chi ha problemi di tiroide, a chi soffre di malattie autoimmuni, a chi assume farmaci anticoagulanti e a chi è sensibile alla fenilanina, un amminoacido contenuto nella spirulina.

 

Come migliorare l’autostima e la qualità delle relazioni

Ognuno di noi deve avere stima di sé stesso ma coltivarla può risultare difficile. Lo psicologo Guy Winch ha eseguito uno studio nel quale riesce a dimostrare il perché e descrive alcuni modi grazie ai quali è possibile migliorare l’autostima.

Quando la tua autostima è alta, non solo ti senti meglio con te stesso ma aumenta anche la tua tempra e la resistenza agli eventi intorno a te. Attraverso studi nei quali sono state eseguite delle scansioni cerebrali, è risultato che chi possiede una maggiore autostima, sperimenta meno dolore emotivo in situazioni di fallimento o rifiuto, mostrando un recupero più rapido.

Una maggiore autostima comporta anche minore vulnerabilità all’ansia. L’organismo rilascia meno cortisolo nel sangue durante i momenti di stress, facendolo permanere di meno nel sistema.

Tuttavia, migliorare la tua qualità della vita e raggiungere una certa crescita personale non è un compito facile. Esistono un’infinità di articoli, programmi e prodotti che promettono un miglioramento della propria stima ma la verità è che alcuni di questi possono addirittura peggiorare la situazione.

Il problema nasce dal fatto che l’autostima è instabile e durante il giorno subisce delle fluttuazioni, anche a distanza di poche ore. L’autostima coinvolge anche i sentimenti personali e questo vuol dire che non regola solo la percezione di te stesso ma anche delle altre persone intorno a te. Ciò significa che una scarsa autostima comporta una serie di problemi nel relazionarsi con gli altri e intrattenere rapporti interpersonali di bassa qualità.

Migliorare l’autostima significa quindi migliorare la qualità delle relazioni. Tuttavia, anche un eccesso può avere risultati negativi, quindi, è bene saper moderare la stima che hai in te.

Basti pensare per esempio all’autostima dei narcisisti che è in realtà molto fragile. Questi infatti stanno molto bene con sé stessi ma soffrono fortemente le critiche e i feedback negativi e la loro risposta a questi stimoli è un ostacolo alla propria crescita personale. Spesso questi comportamenti sono così evidenti e incontrollabili che necessitano di un supporto psicologico adeguato per correggere le situazioni più gravi.

Aumentare l’autostima è quindi possibile ma deve essere fatto nel modo giusto. Per aiutarti a capire come fare, migliorando anche la qualità delle relazioni con le persone intorno a te, ecco alcuni consigli da mettere in pratica:

Fai un corretto uso di affermazioni positive

Affermazioni come ‘avrò un grande successo’ sono molto diffuse ma nascondo un problema, ossia tendono a far stare peggio le persone che soffrono di scarsa autostima.

Questo perché quanto la stima in sé stessi è bassa, certe affermazioni sono semplicemente in antitesi con le reali convinzioni di sé. È un vero e proprio paradosso che le affermazioni positive possano addirittura peggiorare la concezione di sé stessi.

Queste andrebbero usate però da una tipologia di soggetti in cui l’autostima è già a un certo livello. Quando invece questa è davvero bassa, tali affermazioni devono semplicemente essere modificate, per esempio in ‘ho intenzione di avere successo’ oppure ‘proverò finché non avrò raggiunto il mio obiettivo’.

Identifica le tue competenze e sviluppale

A volte, chi si avvale dell’aiuto di uno psicoterapeuta, dietro suo consiglio si ritrova a dover valutare le proprie capacità. Se vai fiero del modo in cui cucini, prepara delle cene, se sei bravo a correre, allenati per gareggiare e partecipa alle competizioni. Insomma, scopri quali sono i tuoi punti di forza e lavora per migliorarli.

 Impara ad accettare i complimenti

Uno degli aspetti più difficili in cui ci si imbatte durante un processo di miglioramento dell’autostima è che nei momenti di maggiore debolezza si tende a essere resistenti ai complimenti, anche laddove ce n’è più bisogno.

Poniti l’obiettivo di essere tollerante verso i complimenti quando li ricevi, anche se questi ti mettono a disagio. Il modo migliore per eliminare le reazioni riflessive ai complimenti è quello di preparare delle risposte semplici e abituarti a usarle rapidamente ogni volta che ne ricevi uno. Basta anche un semplice ‘grazie’. Col tempo, l’impulso di respingere i complimenti sparirà e questo sarà già un indicatore del fatto che la tua autostima è cresciuta ancora un po’.

Elimina l’autocritica e introduci auto compassione

Purtroppo, quando la tua autostima è bassa, è facile che la danneggi ulteriormente con l’autocritica. Poiché il tuo obiettivo è quello di migliorarla, devi sostituire l’autocritica, quasi sempre del tutto inutile anche se può sembrare il contrario, con l’auto compassione.

Nello specifico, ogni volta che il tuo monologo interiore comincia a essere autocritico, chiediti cosa diresti a un tuo amico se si trovasse nella tua stessa situazione. Questo perché tendiamo a essere più rigidi con noi stessi ma molto più compassionevoli verso gli altri. Ciò non solo evita di danneggiare ulteriormente la tua autostima ma è anche un allenamento per migliorare la qualità delle relazioni con altri soggetti.

Afferma il tuo vero valore

È stato dimostrato che questo metodo aiuta a ravvivare la tua autostima anche quando hai subito un duro colpo. Fai un elenco delle tue qualità coerenti col contesto dell’accaduto. Per esempio, se sei stato rifiutato a un appuntamento, valuta quali possono essere le qualità che possono aiutarti nel prossimo. Se non hai ricevuto la promozione che ti aspettavi, valuta quali sono le capacità che possono fartela guadagnare in futuro.

Seguendo questi consigli la linea della tua autostima salirà e migliorerà anche la qualità delle tue relazioni.

Rimedi naturali per denti bianchi

Il desiderio di avere denti bianchi

Avere i denti più bianchi è un desiderio molto diffuso. Questo perché i denti bianchi sono spesso messi in relazione con un bel sorriso, e possono spingerci a sentirci maggiormente a nostro agio quando ci troviamo con gli altri.

Molti ricorrono allo sbiancamento professionale per eliminare le macchie presenti sullo smalto dei denti. Questo di solito consta in un trattamento a base di perossido di idrogeno, un gel sbiancante, la cui azione viene amplificata e resa ancora più profonda grazie alla combinazione con una lampada a laser. In realtà, questo è solo il metodo più utilizzato, ma non l’unico.

Anche questo trattamento, però, non risolve in maniera definitiva il problema dei denti gialli. L’effetto di solito ha la durata di un anno o poco più. Un trattamento del genere ha un costo che va dalle 150 € in su.

Questi ed altri motivi, spingono molte persone a fare da sé, optando per strisce sbiancanti, lampade a led sbiancanti o dentifrici abrasivi. Altri ancora decidono di ricorrere all’utilizzo di prodotti sbiancanti naturali, forse i più antichi e conosciuti.

Bisogna precisare che il fatto che si tratti di prodotti naturali non significa che il loro utilizzo sia esente da rischi. Usarli nel modo scorretto, per un periodo di tempo prolungato, o magari troppo frequentemente può causare problemi di ipersensibilità, dovuti alla corrosione dello smalto o delle gengive.

I 5 sbiancanti naturali più conosciuti

Le proprietà sbiancanti del bicarbonato di sodio sono riconosciute in lungo ed in largo. Non è un caso che questo prodotto venga utilizzato come componente in diversi dentifrici. La sua azione corrosiva elimina le macchie superficiali ma, come è facile intuire, è consigliato utilizzarlo in piccole dosi e fare seguire il suo utilizzo da un abbondante risciacquo con acqua.

Le foglie di salvia, oltre a rendere più belli e brillanti i nostri denti, contribuiscono a rinfrescare l’alito, in parte grazie alle loro discrete proprietà antibatteriche. Ridotte in poltiglia ed associate al bicarbonato vengono spesso utilizzate per realizzare dentifrici naturali.

Anche la buccia di limone o di arancia risulta efficace per eliminare efficacemente le macchie più superficiali dai denti. Il loro utilizzo viene però sconsigliato a coloro che soffrono di ipersensibilità.

L’acido malico, presente in diversi frutti quali le mele o le fragole, è noto anche per le sue sostanze sbiancanti. Il modo più rapido per sfruttarne l’efficacia è quello di sfregare questi frutti sui propri denti.

In alternativa si può generare una poltiglia da applicare sui denti. Questa deve rimanere per non più di 5 minuti. Il trattamento non va eseguito per più di due volte alla settimana.

La cenere del legno di noce contiene idrossido di potassio. Le sue proprietà di migliorare il candore dei denti sono note sin dai tempi antichi.

Particolarmente importante per mantenere in salute non solo i nostri denti, ma l’intero cavo orale, è l’igiene di quest’ultimo. Su www.spazzolinoelettrico.info puoi trovare tutto ciò che ti serve per ottenere una profonda e dettagliata pulizia orale, direttamente a casa tua.

 

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Mantenersi in forma a casa: dieta, esercizi e integratori utili

Se ti alleni regolarmente e sei interessato a sapere come migliorare le tue abitudini alimentari per avere una migliore prestazione fisica, costruire più muscoli o recuperare più velocemente dai tuoi allenamenti, questo articolo è per te.

In questo articolo vogliamo parlarti di come mantenersi in forma a casa con dieta, esercizi fisici e integratori utili.

In alcuni periodi dell’anno per motivazione, tempistiche, stress e spesso lavori molto faticosi, fanno si che l’attività sportiva e la dieta siano davvero difficili da affrontare.

Siamo qui per te per aiutarti a capire come puoi fare per tornare in forma anche a casa.

Mangia in modo intelligente

Mangiare deve essere un atto ponderato e consapevole: seguire una dieta ti farà sentire molto meglio e ti aiuterà ad avere un ordine mentale.

Durante i pasti, dobbiamo concentrarci su gusti, sensazioni e ci prendiamo il nostro tempo! Mangiare di fretta non aiuta di certo. E’ importante ricercare il proprio equilibrio, ma allo stesso tempo costruirlo passo dopo passo. Ti consigliamo di consultare un nutrizionista in modo che possa aiutarti a costruire una scheda alimentare da seguire.

E’ bene concentrarsi sui cibi sani come: verdure crude e cotte, pochi carboidrati e grassi e con moderazione le proteine.

In questo modo, il tuo corpo trarrà beneficio da una vasta gamma di sostanze nutritive, vitamine, minerali, carboidrati, grassi, proteine e sarai quindi pieno: addio, spuntino!

Vogliamo darti un altro consiglio: poniti le domande giusto

Ecco, un desiderio di dolce! E se, prima di mettere il naso in frigo, ci ponessimo le domande giuste, solo per evitare le voglie? Si tratta di differenziare la fame dal semplice desiderio di mangiare.

Abbiamo fame perché ci sentiamo soli, tristi, che siamo annoiati? Se è così, la soluzione migliore è cambiare idea: leggiamo un libro, facciamo una telefonata a un/a ragazza/o, guardiamo un film. Tutto va bene per pensare a qualche altra cosa. E se, al contrario, siamo veramente affamati, ricadiamo su uno spuntino sano ed equilibrato, ad esempio: un frutto, una fetta di pane integrale con prosciutto o latticini a basso contenuto di grassi.

Fai un buon allenamento di fitness a casa

Per gli appassionati di fitness, non hai bisogno di molte attrezzature per avere la pancia piatta, dimagrire le gambe o tonificare i glutei. Per fare l’allenamento a casa, tutto ciò di cui hai bisogno è un tappetino da palestra, qualche peso, se è possibile anche una cyclette o un tapis roulant.

Ti consigliamo di contattare un personal trainer che possa preparare per te un allenamento ben strutturato. Questo ti permetterà di rimetterti in forma piano piano.

Per garantirti un’ottima integrazione anche dopo un allenamento di fitness intenso a casa, ti consigliamo una buona integrazione grazie agli integratori alimentari.

Ti consigliamo un multivitaminico in modo da avere una integrazione completa o integratori mirati in base alle tue necessità.

Conclusioni

Come hai avuto modo di leggere è possibile rimettersi in forma, seguire una dieta avere una buona integrazione alimentare e non è poi così complicato. Ti consigliamo di visitare il sito di Farmacia Cairoli il cui staff sarà pronto ad aiutarti a scegliere gli integratori alimentari più adatti a te da abbinare alla tua dieta e al tuo esercizio fisico.

Vogliamo però dirti che nel caso di problematiche specifiche del perdere peso è bene contattare il tuo medico di base e richiedere specifiche informazioni e consigli.

Le nuove frontiere della somministrazione parentale

La sanità è uno dei settori in continuo mutamento, con i nuovi mezzi tecnologici a disposizione si continua nella costante lotta alle malattie. In campo medico la somministrazione parenterale è altamente diffusa visti i suoi numerosi vantaggi. In medicina ci sono diverse metodologie per somministrare i farmaci ai malati. La via parenterale si utilizza quando l’ingresso delle sostanze nell’organismo avvengono tramite l’assorbimento intestinale: in altre parole, si tratta di preparazioni che sono destinate alle iniezioni, infusioni o impianti sia nel corpo umano che in quello animale. La somministrazione parenterale però ha numerosi meccanismi di ingresso nell’organismo, come per esempio l’assorbimento di farmaci tramite cerotti e la somministrazione endovenosa e intramuscolare. Chi lavora nello sport professionale o amatoriale sa bene che anche prima di partecipare ad eventi esclusivi è necessario sottoporsi ad analisi ed assumere farmaci seguendo determinati protocolli.

L’entrata di una sostanza per via parenterale in un organismo può dividersi in due punti: quella intenzionale e accidentale. Nel primo caso si parla precisamente della somministrazione parenterale, mentre nel secondo ci si riferisce per lo più alle numerose infezioni a cui il nostro corpo può andare incontro. La via parenterale è abbastanza diffusa ed utilizzata in medicina poiché i farmaci in questa maniera riescono a raggiungere rapidamente il circolo sanguigno, in modo da fare effetto più velocemente. Così facendo tutti i farmaci che devono essere presi per via enterale (ovvero in via orale, via sublinguale o via rettale) possono essere più efficaci e non incontrare problemi una volta arrivati al tratto gastrointestinale.

La somministrazione in via parenterale si divide in tre principali metodologie:
Endovenosa o endovascolare: è quella più comune e anche più efficiente, visto che il farmaco entra direttamente in circolo e si evitano possibili problematiche nel tratto gastrointestinale. Spesso si utilizzano anche per l’iniezione di diversi farmaci che risultano pericolosi se somministrati in un’altra maniera. La vena più utilizzata è quella dell’avanbraccio e la somministrazione deve essere sempre eseguita da un personale medico.
Intramuscolare: i muscoli hanno più irrorazione di sangue e sono sicuramente meno sensibili della pelle, in questo modo i farmaci possono arrivare in circolo in breve tempo. Naturalmente le medicine devono essere iniettate in soluzioni acquose od oleose, in modo che il farmaco rimanga nel muscolo in modo da scatenare un lento rilascio del principio attivo nel sangue. Le parti più interessate per l’iniezione sono il gluteo e il deltoide del braccio.
Sottocutanea: questa somministrazione è più lenta di quella endovenosa e meno rischiosa dell’iniezione intramuscolo. Diversi farmaci vengono utilizzati in questo modo e sono somministrati nella zona vicino l’ombelico, la parte anteriore delle cosce e la parte superiore esterna delle braccia.

Le certificazioni dei farmaci somministrati in questa maniera vengono offerte dall’AIFA. L’AIFA è un punto di riferimento per la medicina in Italia, infatti collabora strettamente con le Regioni, con gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i medici, le società scientifiche e l’istituto superiore della sanità (abbreviato in ISS). L’Agenzia Italiana del Farmaco svolge diverse funzioni, come tenere informato il governo sulla spesa farmaceutica tenendo in considerazione aspetti economici, garantisce le semplificazioni di procedure, come l’ottenimento di farmaci innovativi per malattie rare. Proprio in questo ambito l’ente è molto sensibile, infatti dialoga continuamente con le associazioni dei malati, per cercare di andare incontro ai loro bisogni nella maniera migliore. L’AIFA si occupa anche di organizzare seminari pubblici per sensibilizzare gli operatori del settore sanitario.

L’AIFA non è un ente di riferimento solo nel nostro Stato, infatti essa è in continuo contatto con gli altri Paesi per monitorare ed analizzare possibili problemi sanitari. L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e altri organismi internazionali, collaborano da tempo con l’AIFA, come dimostra quest’ultimo periodo con la diffusione del Coronavirus. Il continuo dialogo tra le imprese scientifiche, che comprendono aziende distributive e produttive, e l’AIFA, aiuta notevolmente ad alleggerire la burocrazia e le possibili problematiche per la messa in commercio di farmaci.

Storia dell’Agopuntura: curiosità e applicazioni

La storia dell’agopuntura è una delle tecniche della medicina alternativa cinese più conosciuta. Divide molto le persone tra scettici e non scettici, tradizionalisti e orientalisti, appassionati del mondo cinese e asiatico che difendono ad oltranze i loro usi e costumi, occidentalisti scientifici.

L’agopuntura si basa sull’uso di aghi specifici che stimolano punti del corpo a correggere squilibri dell’energia interna del corpo umano attraverso i meridiani. E’ una filosofia che non appartiene solo alla Cina, si ritrova anche in Giappone, Corea, Thailandia, India e altri paesi orientali. La correzione attraverso gli aghi specifici interviene sui meridiani, nella medicina tradizionale cinese sono i canali dove scorre l’energia e corrispondono a vasi o arterie.

La Storia dell’Agopuntura è millenaria, libri antichi ne riportano la nascita prima del 305 e 204 a.C., periodo in cui furono scritti dei primi libri o pagine dedicate che dimostrano la sua esistenza storica di lungo periodo.

L’agopuntura affianca altre discipline mediche tradizionali cinesi e si unisce alla dieta nutrizionale, la fitoterapia, la massoterapia e le ginnastiche psicofisiche per curare la salute tenendo in equilibrio corpo e mente.

L’agopuntura viene praticata in Cina e molti paesi del mondo, in Italia e altre nazioni europee richiedono l’abilitazione alla professione medica e veterinaria, il superamento di esami di stato che certificano le competenze e danno la possibilità di esercitarla.

Agopuntura, quali malattie riesce a curare?

L’agopuntura è una scienza medica tradizionale complessa, molte delle sue tecniche e dei suoi risultati devono essere approfonditi e studiati. Il Dottor Stefano Vignali, specializzato nel Metodo Unica, affronta diverse patologie e insegna uno stile di vita nuovo che mette al centro il tempo delle persone, la nutrizione corretta e un nuovo rapporto con il mondo.

Le situazioni cliniche affrontabili con l’agopuntura sono: la cefalea muscolo tensiva, l’emicrania, il tunnel carpale, l’infertilità, la sindrome premestruale, la lombalgia e la sciatalgia, la spalla dolorosa, l’insonnia, l’ansia, vertigini e acufeni, intestino irritabile, fibromialgia, dipendenza da fumo, fame nervosa.

Agopunture, malattie e contesto

Tutte queste patologie verranno analizzate nella loro complessità, partendo da analisi del sangue e cliniche, analisi energetiche e contestuali.

Come spiega il dottor Vignali, l’agopuntura è una tecnica medica che richiede anche sensibilità. Gli aghi agiscono sulla consistenza dei tessuti provocando contrazione o rilassamento muscolare. Saranno evidenti anche cambiamenti mentali e psicologici, l’azione diretta della liberazione di endorfine o dinorfine, di dolori o fastidi causati da malattie e situazioni cliniche varie.

Nella lista di malattie elencate prima, troviamo patologie complesse e sistemiche, ma anche condizioni causate da stati mentali agitati o depressi, stress energetici accumulati. Ad esempio l’ansia, la dipendenza da fumo, l’emicrania che può insorgere per sovraccarichi mentali e stress, la sindrome pre-mestruale e l’intestino irritabile. L’importanza del tempo è al centro di una concezione di vita che da importanza ad ogni aspetto del vivere quotidiano, un giorno nel Metodo Unica del Dottor Vignali si compone di tre momenti regolari: 8 ore di riposo, 8 ore di lavoro e 8 ore per Sé (famiglia, sport, divertimento, cibo preferito e salutare, amici, svago, hobby).

Se l’agopuntura agisce sulle energie, spesso è proprio dalle attività giornaliere e dall’alimentazione curata o non curata che le forze possono essere allenate o indebolite, rinvigorite o abusate, usate bene con equilibrio oppure stravolte da una corsa continua voluta dai ritmi moderni della società.

Sistema immunitario terza età, come migliorarlo

Perché l’età indebolisce il sistema immunitario?

Il sistema immunitario diventa debole con l’avanzare dell’età e i motivi per cui succede sono tanti. I cambiamenti nello stile di vita incidono, l’alimentazione diventa meno ricca o meno assorbita.
Gli organi linfatici, le cellule e il sangue sono meno vitali per proteggere l’organismo da malattie e infezioni. Un banale raffreddore si può trasformare in una polmonite, un’influenza può creare effetti devastanti a lungo termine.
Saranno i globuli bianchi ad essere meno efficaci, i fagociti che eliminano agenti estranei, i linfociti legati agli anticorpi. Inoltre, il Timo che è un organo importante per il sistema immunitario produrrà sempre meno cellule difensive.
Anche le malattie legate all’età incideranno molto. Ipertensione, diabete, indebolimento senile, artrosi assorbiranno quelle energie vitali importanti per proteggersi, si dovrà intervenire con farmaci specifi e un’alimentazione dedicata supportata da integratori per le difese immunitarie delle categorie più a rischio.

Di cosa ha bisogno il sistema immunitario degli anziani?

In generale, i fattori che incidono sul sistema immunitario sono:
• movimento
• sonno regolare
• alimentazione equilibrata
• cambi stagionali e temperature
• stress e psicologia.
Una persona anziana può soffrire a causa di dolori articolari, poca resistenza o stanchezza improvvisa, debolezza ossea e muscolare, stress causato dalla senilità ma anche da patologie collegate come l’ipertensione, il diabete, l’artrosi. Sonno e fattori psicologici possono essere collegati nel creare una situazione di malessere e debolezza.
Nonostante ciò, gli anziani presentano una capacità di resistenza incredibile che li porta ad uscire, socializzare, affrontare sia il caldo che il freddo, il movimento da soli con una semplice passeggiata, giocando con i nipoti, partecipando ad attività creative.
Per mantenere vitale il sistema immunitario in età avanzata, non bisogna sottovalutare:
• l’alimentazione,
• l’idratazione
• lo stress.
Nell’alimentazione geriatrica, facendo attenzione a patologie come diabete e ipertensione, si deve garantire l’assorbimento quotidiano di micronutrienti, vitamine e minerali. Per la risposta immunitaria sono importanti elementi come lo zinco, slenio, ferro, rame, acido folico. Le vitamine A e C che si possono assorbire in cibi ricchi di betacarotene, le vitamine B6 e D che sostengono le ossa e il sistema immunitario.
Medico e nutrizionista consiglieranno pesce azzurro, carne bianca, verdura verde e morbida, frutta non troppo zuccherina. Questi alimenti contribuiscono ad attivare le energie del corpo attraverso proteine, grassi non saturi, sali minerali e i micronutrienti citati. Queste reazioni biochimiche contribuiscono alla vitalità e forsa delle difese immunitarie.
L’acqua, a qualsiasi età, è sempre un alleato delle energie e delle difese immunitarie, soprattutto negli anziani che non si possono muovere. L’idratazione, infatti, contrasta la perdita di energie e sali minerali causata, rinfresca e risana la pelle che ha un importante ruolo difensivo anche nell’anziano.

Anziani allettati: perché il fattore psicologico è importante?

Il sistema immunitario può essere compromesso da situazioni nuove e diverse per il corpo umano: nuove malattie, stress, cambi stagioni, diminuzione delle ore di sonno e cambio alimentazioni sono ambiti dove l’organismo è concentrato nell’adattarsi e trovare un suo nuovo equilibrio.
Nei giovani e in maniera più forte nella terza età, le difese immunitarie potrebbero cedere in questi nuovi processi. Giovani e adulti riescono a superare con energia momenti di stanchezza e malattia, nell’anziano invece una semplice patologia può degenerare, il corpo invece di reagire decide di decelerare diventare più lento (metabolismo energetico).
Gli anziani allettati sono soggetti a questo rallentamento. Le funzioni vitali e corporee che non rispondono più come una volta possono generare depressione e difficoltà psicologica. La conseguenza potrebbe essere un ulteriore peggioramento delle condizioni fisiche a causa di inappetenza anche psicologica, poca voglia di muoversi o collaborare con infermieri, fisioterapisti e personale medico. È un decadimento purtroppo prevedibile e inevitabile che le strutture ospedaliere riescono a gestire sempre meglio grazie al miglioramento degli ambienti e delle cure anche sociali degli anziani costretti a letto.

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Come funziona il sistema sanitario americano?

Il Sistema Sanitario Americano, forse il migliore al mondo per competenza ma anche uno dei più costosi, è molto spesso soggetto a critiche di vario genere, che riguardano la politica adoperata o le pratiche per sottoscrivere l’assicurazione sanitaria. Certamente, è doveroso chiarire i dubbi in merito a questo argomento.

Prima di spiegare come funziona il sistema sanitario americano, serve precisare che, per aver accesso a questo paese, è necessario l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization), un’autorizzazione virtuale che permetterà di entrare negli USA.

Come funziona il sistema sanitario americano?

Il sistema sanitario americano, come detto, è considerato uno dei migliori al mondo per efficienza ma, purtroppo, non risulta essere molto economico.
I cittadini americani, molto spesso, si affidano ad assicurazioni sanitarie affinché siano protetti per eventuali incidenti, malattie, etc.

Quest’assicurazione viene sottoscritta, il più delle volte, tramite dei contratti privati con apposite agenzie, che devono garantire la copertura sanitaria al cittadino in questione e alla sua famiglia, se prescritta per tutta la famiglia.

L’assicurazione sanitaria è, quindi, fondamentale per ogni cittadino americano, poiché gli garantisce le cure necessarie in caso di urgenza o di pericolo. Purtroppo, però, non tutti i civili possono sottoscrivere questo contratto a causa dei costi, rischiando di essere “abbandonati” in caso d’emergenza.

Per ovviare a tale limitazione, l’ex Presidente Barack Obama, il primo uomo d’origine afroamericana a ricoprire questa carica, ha deciso di presentare una riforma sanitaria chiamata Obama Care.

Cos’è l’Obama Care e in cosa consiste

L’ex presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, il 23 marzo 2010, approvò l’Obama Care, la più grande riforma sanitaria nella storia dell’America.

La richiesta di modificare le leggi sanitarie era in continuo aumento, sempre più cittadini rischiavano la bancarotta a causa delle spese mediche o, comunque, di non potersi permettere la polizza assicurativa a causa dei costi elevati; tra questi, vi erano anche i giovani tra i 18 e i 24 anni, i quali, trovandosi all’inizio della loro carriera, non avevano uno stipendio sufficientemente adatto a ricoprire queste spese.

L’introduzione di questa riforma ha sconvolto il popolo americano, permettendo ad oltre 30 milioni di cittadini di avere accesso all’assicurazione sanitaria, diminuendo i costi assicurativi, escludendo la possibilità che le agenzie negassero l’assicurazione a chi in passato aveva sofferto di patologie gravi ed includendo nell’assicurazione familiare i giovani tra i 18 e i 26 anni, affinché potessero trovare un lavoro dignitoso prima di dover pagare queste spese.

Medicare e Medicaid, due importanti riforme americane

Per agevolare determinati cittadini americani nell’ottenimento di una copertura medica dignitosa, sono state inserite due riforme, Medicare e Medicaid.
La prima si preoccupa di andare incontro ai cittadini americani che hanno oltrepassato la soglia dei 65 anni o che soffrono di handicap e disabilità (qualsiasi sia la fascia d’età), garantendo loro un’assicurazione sanitaria gratuita.

La seconda, invece, interessa in particolar modo le classi giovani, nonché i cittadini con scarse disponibilità economiche. Dato che il sistema americano prevede ingenti costi, questa legge ha pensato bene di agevolare gli abitanti con problemi economici, finanziando fino al 60% delle spese mediche di questi, affinché riuscissero, in qualche modo, a pagare il più possibile queste enormi spese.

Donald Trump e l’abolizione dell’Obama Care

L’introduzione dell’Obama Care prevedeva l’accesso gratuito a circa 45 milioni di cittadini all’assicurazione sanitaria, ma le domande presentate sono state quasi 80 milioni, gravando enormemente sullo stato, il quale ha dovuto pagare ingenti somme di denaro extra.

Le agenzie assicurative, contrariamente a quanto previsto dal programma, si sono trovate a dover stipulare numerose assicurazioni per anziani, persone con disabilità e ragazzi con problemi economici, provocando il notevole aumento dei costi di ogni agenzia assicurativa e, per risolvere questo imprevisto, le agenzie hanno alzato enormemente il costo delle polizze assicurative, a volte anche oltre il 50% del prezzo iniziale.

Queste sono le motivazioni che spingono Donal Trump, attuale presidente degli Stati Uniti d’America, ad avanzare verso l’annullamento della riforma Obama Care, poiché incide troppo in termini di spese sullo stato e grava ancor di più sulle agenzie assicurative.

È una delle discussioni più accese attualmente in America, ogni giorno aumentano gli attivisti che manifestano affinché venga mantenuta l’Obama Care e sono molti altri che ne desiderano l’abolizione e la ripresa del precedente sistema sanitario americano.

Il funzionamento del sistema sanitario americano è, dunque, in continuo cambiamento.
Chi decide di trasferirsi in America, dovrebbe trovare un lavoro che gli garantisca la polizza assicurativa tramite il proprio datore di lavoro.