Le cause dell’obesità e i rimedi davvero utili

L’obesità si verifica quando vi è un aumento del grasso corporeo che comporta un eccessivo aumento di peso o atrofia del tessuto adiposo e mette in pericolo la vita di un essere umano.

È considerata una malattia cronica che può comparire dall’infanzia e dall’adolescenza. Le diete basate su un eccesso di nutrienti, come grassi e carboidrati, nonché uno stile di vita sempre più sedentario, sono il terreno fertile per l’obesità, che sta diventando una vera e propria epidemia.
L’obesità è il disturbo metabolico clinico più comune negli esseri umani.

Nei Paesi industrializzati, le condizioni di vita attuali consentono un’alimentazione abbondante e variata a settori in crescita della popolazione, parallelamente all’aumento di uno stile votato alle comodità (auto, ascensori scale mobili, etc.); questo favorisce sempre di meno il movimento e fa sì che il numero di persone obese sia sempre più elevato.

Ci sono variazioni nella composizione corporea in base all’età, al sesso e all’attività fisica. Ad esempio, una persona di 25 anni ha il 15% del suo peso in grasso corporeo; mentre a 75 anni, mantenendo un peso simile, ha il 30% di grassi a causa di una diminuzione della massa muscolare magra.

Gli adipociti, presenti in più depositi di tessuto adiposo, sono atti a memorizzare in modo efficiente l’energia in eccesso sotto forma di trigliceridi e, se necessario, rilasciare questi depositi sotto forma di acidi grassi liberi che possono essere utilizzato dal corpo. Questo sistema fisiologico, regolato attraverso moti endocrini e nervosi, permette all’essere umano di sopravvivere in condizioni di fame, anche per diversi mesi. Tuttavia, quando i nutrienti sono abbondanti e lo stile di vita è sedentario, e con l’importante influenza della genetica, questo sistema incrementa i depositi energetici del tessuto adiposo, con conseguenze negative per la salute.

L’obesità, dunque, può essere definita come una sindrome clinica caratterizzata da un aumento della proporzione del tessuto adiposo in relazione al peso corporeo totale.

Le cause dell’obesità

La causa principale che produce l’obesità è uno squilibrio energetico tra le calorie acquisite e quelle che vengono bruciate, producendo un aumento di peso che, se non controllato nel tempo, può portare a questo problema.

In generale, ciò che è accaduto negli ultimi anni è che consumiamo cibi ipercalorici che sono ricchi di grassi; allo stesso tempo, l’attività fisica diminuisce a causa della forma sempre più sedentaria di molti tipi di lavoro e i mezzi di trasporto che ci fanno spostare sempre di meno a piedi ogni giorno.

Tuttavia, ci sono altre cause che possono predisporre una persona all’obesità, come la genetica, dal momento che esiste una relazione diretta tra la comparsa dell’obesità quando c’è una storia di obesità in famiglia.

Un’altra causa potrebbe essere il fattore socioeconomico, dato che un grado maggiore di obesità è osservato nelle classi più povere, dove non ci sono risorse per nutrirsi adeguatamente o tempo per eseguire l’attività fisica necessaria, oltre alla dieta corretta per perdere il peso in eccesso.

I rimedi utili contro l’obesità

Per combattere l’obesità, la prima cosa da fare è apportare delle modifiche all’alimentazione.

È indispensabile fare una visita medica o un consulto da parte di un dietologo o un nutrizionista. È essenziale consultare il proprio medico in merito a questo o ad altri trattamenti naturali, allo scopo di valutare possibili controindicazioni o incompatibilità.

In ogni caso, una delle chiavi per affrontare questo problema è seguire una dieta sana ed equilibrata, insieme alla pratica regolare dell’esercizio fisico.

È sempre bene fare almeno cinque pasti al giorno, ma consumando porzioni ridotte, per distribuire meglio l’apporto calorico nell’organismo. La dieta mediterranea è un buon esempio di regime alimentare da seguire, poiché prevede cibi a basso contenuto di grassi e molta frutta e verdura.

É anche bene che la persona che soffre di obesità limiti l’assunzione totale di grassi e zuccheri, aumentando piuttosto il consumo di frutta e verdura, legumi e cereali.

Anche il modo in cui viene cotto il cibo ha una certa influenza, quindi è meglio fare a meno fritti o stufati troppo grassi e scegliere di cucinare in modo sano; a tal proposito, svolgono un ruolo benefico gli alimenti grigliati, arrostiti o cotti al vapore, poiché si limitano le calorie assunte. Le bevande zuccherate, infine, costituiscono una fonte di zucchero del tutto inutile per il corpo, quindi è bene ridurne al minimo il consumo.

Ma per sconfiggere definitivamente l’obesità, la cosa più importante è la perseveranza. È necessario mantenere un regime alimentare costante ed eseguire attività fisica per almeno 30 minuti tre volte alla settimana, adattando sempre l’intensità ai bisogni e allo stato fisico della persona, aumentando se possibile la frequenza per ottenere il risultato desiderato.

integratori-primavera

Integratori: un valido sostegno per il passaggio dalla stagione fredda a quella primaverile

La primavera è alle porte. Per alcuni è il periodo più bello dell’anno, per altri invece è un incubo e le motivazioni sono molteplici, sebbene le più comuni sono solitamente le seguenti:

  • Allergie;
  • Pressione bassa;
  • Senso continuo di stanchezza.

Negli ultimi anni coloro che soffrono di questi disturbi legati all’arrivo della primavera sono nettamente aumentati di numero. Molto probabilmente questo dipende anche dall’aria che respiriamo e dallo smog che non lascia in pace i nostri polmoni, sempre più sensibili.

Il corpo ci dice molto di noi, quello che bisogna fare è saperlo ascoltare. Effettivamente i cambiamenti climatici degli ultimi anni, non aiutano di certo al passaggio dal pieno inverno alla primavera. Si passa molto velocemente dal caldo al freddo, anche nella stessa giornata. Se non si hanno delle difese immunitarie abbastanza forti, è facile cadere nelle influenze di stagione. Per questo motivo, gli integratori sono diventati assolutamente essenziali.

Sicuramente anche un’alimentazione corretta è importante. Mangiare adeguate quantità di frutta e verdura, oltre che di proteine, ti aiuta a mantenerti meglio.

Gli integratori sono soprattutto utili, sia a coloro che non consumano abitualmente carne e quindi hanno necessità di integrare ferro nella dieta in altro modo, sia a coloro che la mangiano almeno 3 volte a settimana, ma comunque non si sentono abbastanza in forma.

Gli integratori vanno scelti in base alle esigenze del corpo

Inserire gli integratori nella propria alimentazione, vuol dire aiutare il corpo ad assumere adeguate quantità di vitamina C, B, D, nonché di proteine se se ne necessita. Vanno scelti in base alle proprie specifiche esigenze:

  • Senso di stanchezza continua? Hai sicuramente bisogno di Magnesio. Quest’ultimo ti aiuta a sostenere al meglio il passaggio dalla stagione fredda a quella calda. Ci si può sentire facilmente debilitati dal passaggio del pieno inverno alla primavera;
  • In estate tendi a sudare molto? Un integratore a base di vitamine e sali minerali, può sicuramente aiutarti a reintegrare la perdita di liquidi;
  • Ti sei ammalato spesso ultimamente? Un integratore a base di vitamina C è quello che fa per te.

Ogni integratore ha il suo specifico scopo, ce ne sono alcuni ,per esempio, adatti alle donne durante il periodo mestruale. O ancora quelli perfetti per gli sportivi, che hanno maggiore necessità di tenersi in forma naturalmente.

Oltre gli integratori ci sono tre consigli utili che dovresti seguire:

  • Se c’è il sole, esci. Approfittane. La vitamina D ti rafforza e inoltre aiuta a sentirti più felice;
  • Integra quotidianamente la tua giusta porzione di frutta e verdura;
  • Nei passaggi delle stagioni, vestiti sempre a cipolla. Evita di sudare e di restare con i vestiti umidi tutto il giorno addosso.

Contrariamente a quello che si crede, le difese immunitarie si rafforzano se le “metti alla prova”. Non bisogna evitare luoghi come le palestre o impressionarsi se tutto non è perfettamente igienizzato in una stanza. Le difese immunitarie vanno “allenate”.

Stai già iniziando a soffrire del cambio di stagione? Tendi a sudare spesso, a sentirti stanco e assonnato? Probabilmente è di un integratore che hai bisogno, oltre che di migliorare la tua dieta alimentare.

Vai su Amamafarma.com e ordina ora l’integratore di cui necessiti. Inizia da subito a sentirti meglio.

Scommesse e giochi d’azzardo online, parliamone!!!

Scommesse e giochi d’azzardo sono due argomenti di attualità che possono finire nella cronaca nera quando si parla di imbrogli, truffe e criminalità.

Possono finire nella pagina dedicata alla salute e psicologia quando si tratta il tema della ludopatia o del coinvolgimento di minorenni.

Possono finire argomentati in articoli dedicati ad esempio nelle pagine sportive o di settore.

Ebbene, bisognerebbe partire sempre da queste ultime per cercare di capire perché scommesse e casinò senza controllo e responsabilità, da divertimento alla fine si trasformano in un problema.

Scommesse e giochi da casinò: controlli, leggi e responsabilità

È importante non demonizzare del tutto il mondo delle scommesse generali e dei giochi di casinò.

Non solo perché c’è la presenza permanente dello Stato con i suoi uffici di controllo, il che dovrebbe rendere le cose molto sicure e garantite, ma perché le leggi e le attenzioni su questo settore sono davvero tante e internazionali.

Le società che offrono scommesse sportive e giochi da casinò stanno crescendo e si sono evolute sul piano della sicurezza e della responsabilità.

Addirittura collaborano con importanti associazioni internazionali che contrastano ludopatia e gioco dei minori.

Inoltre strutture mediche, sanitarie, sociali e anche scolastiche si occupano da molto tempo di ludopatia e gioco minorile, in tutti gli Stati sono attivi controlli e campagne di sensibilizzazioni.

Ci sono anche delle nuove leggi (le ultime qui in Italia sono tra il 2018 e 2019) e alcune decisioni discusse, ad esempio, l’esclusione degli sponsor da società di scommesse durante partite sportive seguite da adolescenti e giovanissimi

Giocare poco e responsabilmente fa male alla salute?

Scommettere in gare sportive o atletiche, puntare soldi veri in giochi come dadi, carte o simili alla roulette è divertimento antico, precedente addirittura all’epoca romana.

In pochi sanno che il Poker è stato importato negli Stati Uniti con le navi francesi ma le sue origini sono persiane e forse molto antiche.

Le scommesse sportive così come le conosciamo oggi sono nate in Inghilterra, bookmaker è una parola di origine inglese ed era applicata al mondo dei cavalli.

Il gioco d’azzardo si è evoluto e si è sviluppato prima in Francia e poi in tutte le grandi monarchie europee. Visto che come oggi anche allora c’erano ragazzini che si impoverivano o si mettevano nei guai, nobili che spendevano e rovinavano interi patrimoni (e non era una bella figura per le monarchie) vennero promulgate delle leggi di controllo e per moderare gli eccessi.

Da allora le cose sono cambiate le leggi sul gioco d’azzardo e sulle scommesse sono cresciute, lo Stato controlla la raccolta dei soldi e chi organizza scommesse e giochi da casinò, sono migliorati e cresciuti anche gli strumenti per combattere e affrontare la ludopatia e il gioco minorile.

Concludiamo dicendo che fare scommesse sportive e giocare nei casinò spendendo soldi veri è un divertimento e deve rimanere tale. Qualcuno vede nel gioco anche la possibilità di arricchirsi, l’importante è non illudersi e sapersi fermare quando le cose non vanno bene e quando il divertimento non è più tale.

Le piattaforme di gioco online, se le conosci e le usi bene non sono pericolose

Le scommesse sportive e i giochi da casinò vengono cercati soprattutto online. Il Web offre tantissime piattaforme italiane con licenza ADM/AAMS o estere che vengono rilasciate da uffici regolatori di altri stati come Malta e Curacao.

Un esempio è 18bet.info che se voi visitate bene non è ricca solo di giochi e quote sportive da scegliere, ha anche tantissime guide, informazioni e delle pagine che spiegano come funzionano le scommesse, i giochi da casinò e le regole da rispettare.

L’accesso è consentito solo ai maggiorenni e a chi entra ricorda più volte le condizioni da rispettare per non vedersi cancellato all’improvviso l’account.

Superlega: Infantino contro ma no sanzioni

In un’intervista all’Equipe il presidente della Fifa boccia a nuovi progetti il piano della Superlega. Nell’intervista va contro Ceferin dicendo: “Un leader deve domandarsi perché siamo arrivati a questo”. Notizie ed approfondimenti sul sito betmaster.

Punizioni e Infantino

Contro il piano delle 12 va Infantino ma rimane restio ad effettuare eventuali sanzioni ai club. Nella dichiarazione rilasciata all’Equipe ha detto: “si fa presto a decidere che bisogna punire”. Con questa affermazione si ritrova in contrapposizione con Alexander Ceferin presidente dell’Uefa. Quest’ultimo in alcune affermazioni ha dichiarato di voler applicare delle penali alle squadre coinvolte.

Ad un certo punto dell’intervista fa una riflessione “Si dice che bisogna punire ma bisogna anche pensare alle conseguenze del gesto. Se si punisce un club ne fanno le spese anche i giocatori, allenatori e tifosi che non ne hanno colpa”.

Non nomina Ceferin ma l’allusione è palese “Un leader si deve porre una domanda importante ed è perché siamo arrivati a questo”. Da ora dobbiamo pensare a costruire un futuro insieme e quindi dobbiamo ascoltare tutti. Oltre a giocatori e allenatori sono da tenere in considerazione i tifosi che rappresentano il vero cuore del calcio”.

Infantino tiene aperta la porta alle nuove idee e nuovi progetti della Fifa. Non bisogna però dimenticarsi di portare rispetto alle istituzioni e mantenendo alti i valori. Non ci dimentichiamo che sono stati proprio questi valori a rendere questo sport il più popolare nel mondo.

Aleksander Ceferin

Ceferin torna a parlare della Superlega e per i 6 club inglesi utilizza toni pacati: “dobbiamo trattarli con più indulgenza perché sono stati i primi a modificare le loro idee”. Parole diverse ma soprattutto toni diversi sono stati utilizzati nei confronti del Barcellona, Juventus e Real Madrid. “terrapiattisti che ancora pensano che esista la Super League”.

Questi club potrebbero correre il rischio di essere espulsi dalle gare europee della prossima stagione. Sempre dalla sua bocca un’altra dichiarazione “Questi 12 club si dividono in tre gruppi, i sei inglesi che per primi sono usciti, e subito Atletico Madrid, Milan e Inter. Poi abbiamo un ultimo gruppo che ancora crede che la terra sia piatta e che la Super League esista”.

Tra questi gruppi c’è un’enorme differenza ma tutti verranno ritenuti responsabili. Vedremo poi in quale maniera ma non sto parlando di provvedimenti disciplinari. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità e saranno sicuramente diverse tra loro.

Per quanto riguarda la decisione del comitato esecutivo ancora è troppo presto per definire la cosa.

F1, Roland Ratzenberger

Pilota tragicamente deceduto a Imola in un maledetto fine settimana del 1994. Il pilota è arrivato da solo in F1 impegnandosi con tanta dedizione e tanto sacrificio. Roland non era un campionissimo ma comunque è stato un esempio per molti. Visitando il sito https://www.bet2u.info/  altre importanti notizie.

La voglia di essere tra i piloti di F1 lo ha portato a superare le difficoltà economiche che può avere un uomo che si addentra in questo mondo. Ratzenberger merita un pensiero particolare perché l’amore per le corse lo aveva portato a fare di questo amore la sua ragione di vita.

Il suo debutto in F1 è stato il coronamento del suo sogno e il premio peer tutte le rinunce sopportate. Guidava una macchina Simtek modesta ma per lui non era importante, l’importante era stare li perché lui si era meritato quel posto.

Roland Ratzenberger

Nato a Salisburgo nel 1960 sin da bambino appassionato di gare automobilistiche. Già da ragazzo aveva iniziato a correre in campionati locali di F.Ford e tra l’83 e l’85 ebbe anche delle belle vittorie.

Partecipò al prestigioso Brands Hatch Formula Ford Festival in Gran Bretagna ed arrivò secondo nel 1985 e 1 l’anno dopo. Questo però non bastava per riuscire ad entrare nel mondo che conta e quindi passò alla F3 inglese. Qui ottenne dei buoni risultati ma ancora niente da fare per la F1. Nessuna scuderia era interessata a lui e nessuno vedeva in lui il talento.

Dopo aver fatto altre esperienze negli anni ’90 provò con il campionato di Formule Nippon in Giappone. Qui ottenne qualche vincita e suscitò l’attenzione del pubblico e dei media. Nel ’92 tornò in F3 europea ma visti gli scarsi mezzi tecnici i piazzamenti subivano un andamento altalenante.

La svolta ci fu nel ’94 quando la scuderia Simtek neonata gli offrì la possibilità di debuttare in F1. Nel primo gran premio non riuscì a qualificarsi. Poi ci fu il Giappone e qui riuscì ad arrivare undicesimo. Dopo qualche settimana ci fu il Gran Premio di San Marino a Imola e qui avvenne la sua tragica fine.

Imola 1994

Durante la seconda sessione di prove ufficiali del sabato Roland compì un errore alla chicane ed uscì leggermente di pista. La cosa importante è che non si accorse di aver danneggiato l’ala anteriore. Il pilota pensò che la macchina non avesse subito danni e continuò la sua corsa.

Nel giro successivo, mentre percorreva a 300 km/h la curva Villeneuve, a causa della rottura dell’alettone si schiantò all’esterno della curva. Subì ben 6 testacoda e si schiantò contro il muro di contenimento. Da subito le sue situazioni apparvero critiche. Appena la macchina si fermò, la testa di Roland era appoggiata alla macchina in maniera innaturale.

Solo all’ospedale Maggiore di Bologna venne dichiarato il decesso del pilota per frattura alla base del cranio. L’autopsia effettuata su di lui fece sapere che era già morto sul colpo all’interno della sua auto. Con questo espediente la F1 riuscì a terminare la gara e non perdere il business.

Solo all’ospedale Maggiore di Bologna venne dichiarato il decesso del pilota per frattura alla base del cranio. L’autopsia effettuata su di lui fece sapere che era già morto sul colpo all’interno della sua auto. Con questo espediente la F1 riuscì a terminare la gara e non perdere il business.

Rugby, Enrico Mantovani eletto dalla Liguria

Il Comitato Ligure di rugby elegge alla guida l’ex presidente della Sampdoria. “il mondo del pallone può insegnarci molto e di può avere una collaborazione anche dalle due Nazionali femminili”. Consultate il sito 22bet-italia.eu.

Enrico Mantovani è stato alla guida della Sampdoria dal 1993 al 2000 ed è stato eletto presidente del Comitato ligure di Rugby. In famiglia già il padre Paolo aveva fatto la storia del club blucerchiato portando la squadra allo scudetto.

L’elezione ha suscitato scalpore in quanto il nome di Enrico è stato votato all’unanimità in un comitato piccolo e da sempre diviso. Il 58enne imprenditore scherza dicendo: ”Siamo un Paese feudale e in Liguria il rugby lo è sempre stato particolarmente. Cerchiamo di sfruttare la testardaggine per raggiungere obiettivi comuni”.

L’ingresso nel mondo ovale di una personalità così grande supererà di sicuro i club presenti tra Ventimiglia e La Spezia. Marco Bollesan, colui che rappresenta l’incarnazione del rugby in Italia per decenni, era genovese non mancano di sicuro in massima serie giocatori liguri.

Abbiamo Tommaso Castello capitano delle zebre, Pierre Bruno ala dei bianconeri, Zini Luca e Leveratto Gabriele.

Infranta la promessa

A noi abituati a collegare il nume di Mantovani al calcio sorge spontanea una domanda: ma lui cosa c’entra con il rugby? A detta dei più esperti c’entra ed anche molto. A 15 anni mentre era in collegio in Svizzera si innamorò di questo sport.

Per tanti anni non ha giocato ma da dieci anni è tornato a giocare. Ha giocato con gli “Old” del Cus Genova, i Cavalieri di San Giorgio. “Volevo essere uno dei 15 in campo o almeno uno dei 40 che la sera si allenavano. Niente di più ha dichiarato dopo la sua elezione. Volevo evitare qualsiasi ruolo di dirigenza. Ci sono riuscito per dieci anni ma all’undicesimo sono arrivato qui. Questa mia scelta è stata anche decisa dopo l’elezione di Marzio Innocenti come nuovo presidente federale”.

Rugby e pallone

L’esperienza di Mantovani in ambito calcistico può dare un grande aiuto. Innocenti vuole rafforzare i rapporti con il mondo del calcio. Contrapposizione dei due sport da una quindicina di anni. Questo da quando il rugby italiano è riuscito a riempire il Flaminio e l’Olimpico.

In questa contrapposizione troviamo da un lato i valori mentre dall’altro la corruzione. Scontri negli stadi, mancanza di rispetto sia per l’arbitro che per gli avversari. “se non ci riesco io ad aprire un varco in questo dialogo… afferma Mantovani, la mia famiglia ha vissuto il calcio per 30 anni. Ludovica mia sorella è presidente della divisione femminile della Figc. Il calcio è il primo sport italiano da secoli e non può essere contrastato. Dal calcio abbiamo tutto da imparare sia come organizzazione che come struttura. Di contro il rugby con i suoi valori ti insegna cose belle ed utili nella vita.”

Superleghe

Altro punto da non sottovalutare è la creazione e la gestione dei club di alto livello. Una proposta di Innocenti è quella di far diventare il campionato italiano in una “superlega”. Questo poco prima che Milan, Inter e Juve facessero diventare questo termine il trend topic sui social.

I giocatori più forti della Serie A nel 2021

Dopo aver parlato del calcio come sport da praticare parliamo di Serie A e dei giocatori più forti di questi due anni ma in particolare del 2021.

Iniziamo da Cristiano Ronaldo

Quest’anno di Covid vede protagonisti cinque fuoriclasse, iniziando da Cristiano Ronaldo, CR7 che compete con Messi il titolo di miglior calciatore o marcatore del mondo o dell’Europa, quesito che interessa anche i bookmaker come 1bet con grafica specializzata sulle scommesse a schema asiatico.

Il suo ruolo è così importante nella Juventus da determinare il futuro bianconero di Pirlo. Prima dello scontro con il Napoli, una partita nuovamente in forse per voci di positività tra i bianconeri, si parla della sostituzione dell’allenatore con Massimiliano Allegri. Sport Mediaset scrive “ritorno che, stando a Don Balon, avrebbe già inraccato anche il via libera di Cristiano Ronaldo.” Il giocatore ex Real Madrid costa molto alla Juventus, dall’acquisto al mantenimento del contratto firmato per arrivare vincenti ai prossimi europei. Si ha più fiducia di Cr7 che di Pirlo?

Romelu Lukaku, secondo giocatore nel Club dei 7

Romelu Lukaku dell’Inter ha realizzato ben 20 reti, è il secondo giocatore migliore della Serie A e dell’Inter ad un passo dallo scudetto ma con ancora il fiato sul collo del Milan. L’ultima rete segnata dal belga è contro il Bologna e per il secondo anno successivo è nella top ten dei migliori calciatori. Fcinter1908 ha dedicato un articolo dedicato a sette calciatori neroazzurri che hanno fatto la storia della squadra e del calcio italiano.

Il buon anno dell’Atalanta, parliamo di Luis Muriel e Gasperini

Il 2020 è l’anno migliore dell’Atalanta, tra i primi in classifica in area europeo, con Luis Muriel tra i migliori calciatori grazie a 18 reti e anche l’allenatore dell’anno Gian Piero Gasperini premiato durante il Gran Galà del calcio. Peccato il malessere alla schiena nella partica contro la Fiorentina, la sua ex squadra che è andato a salutare poco prima della partita. Muriel ha iniziato a giocare con l’Atlético Junior, la prima squadra di club è stato il Deportivo Cal e poil il Granada, in Italia è entrato con il Lecce tra il 2011 il 2012. Centroavanti ambidestro dotato di tecnico e velocità, ha problemi di peso che sembra limitino il potenziale atletico, tuttavia è al terzo posto con 18 reti.

Simeon Tochukwu Nwako

L’ultima squadra di campionato ha anche il quarto calciatore migliore della Serie 2020, ha realizzato 15 reti come Zlatan Ibrahimovic all’ultimo posto. Simy nasce in Nigeria a Onitsha, oltre ad essere il migliore attaccante del Crotone (squadra in fascia di recessione dalla Serie A), è primo giocatore africano nel campionato professionistico italiano. Simy si è fatto notare nella Serie B del 2019/2020 e finora ha realizzato 61 reti dalla Serie A alla Coppa Italia

Zlatan Ibrahimovic, da poco il rinnovo rossonero

Zlatan Ibrahimovic mantiene il quinto posto tra primi giocatori di Serie A, quelli che hanno fatto più gol. Il fuoriclasse svedese a ottobre compirà 40 anni, festeggerà con la famiglia anche la firma del nuovo contratto. Ciò conferma una presenza importante tra i rossoneri guidati da Stefano Pioli, nessuna delusione sull’allenatore a differenza della Juventus. Nonostante il numero di vittore d record, per Milan non è stato un anno facile tra assenze che hanno determinato la perdita del primo posto e anche degli europei. Ha inciso anche il nervosismo a pelle? Oltre alla vicenda di Zlatan contro Lukaku ci sono state diverse espulsioni durante l’anno. Il giocatore svedese costerà al Milan 6,5 milioni di euro più bonus, punta alla Champions con maglia rossonera.

Imparare a tirare a canestro: benefici tanti ma attenzione!

Nel 1891 un insegnante di educazione fisica canadese, James Naismith, inventò un gioco a Springfield, città degli Stati Uniti d’America. James Naismith inventò un gioco di squadra dalle mille qualità ma anche molto difficile che piacque subito agli americani e anche agli europei. Tirare la palla dentro un cerchio e magari tra squadre non era del tutto una novità, gli archeologi direbbero che già lo facevano Maya, Aztechi e Incas ma il tiro dentro un canestro divenne attività divertente molto praticata anche dalle donne.

La foto dell’inventore del gioco che chiede a una donna anziana di provare a tirare una palla dentro una “basket” di legno è immagine storica. Il nostro articolo si concentra sui benefici di questo sport ma anche su alcune note critiche da conoscere per evitare di farsi male.

Tutti i benefici possibili e immaginabili del gioco del Basket

Quando abbiamo scritto del calcio abbiamo detto che il controllo della palla produce un effetto di concentrazione e meditazione importante, la mente si calma e si allena ad un’abilità. Ciò che avviene per il calcio nel basket viene raddoppiato e non c’è bisogno di fare salti altissimi per tirare una palla verso il canestro.

Quindi, un esercizio base divertente, alla portata di tutti, anche se la palla è abbastanza pesante quindi le braccia devono essere ben preparate, chiariremo questo aspetto parlando anche delle controindicazioni. C’è chi senza l’intenzione di voler giocare per forza in squadra si concentra sul palleggio e qualche tiro, chi simula dei passaggi e aggiunge dei salti mentre tira al canestro. Ecco quindi nove punti positivi per chi pratica questo sport anche qualche volta a settimana o al mese.

1) Se ti alleni in palestra o se giocano i più piccoli seguiti da allenatori e medici sportivi ti verrà sfatato un mito popolare: giocare a basket fa allungare le ossa e aumenta automaticamente l’altezza. No, non è così ed è spiegato da numerosi medici e scienziati, spiegheranno come funziona la produzione di GH, l’ormone della crescita.

2) Giocare a basket è un’attività fisica completa: aerobica, anaerobica, mentale e sociale. Già stare all’aria aperta a palleggiare fa bene!

3) Vengono sollecitati i muscoli di tutto il corpo: gambe corrono e saltano, braccia devono controllare e coordinare il pallone.

4) Si sviluppano riflessi e coordinazione corpo mente, si prendono decisioni all’ultimo minuto o in tempi brevi proprio come succede nel campo.

5) Un allenamento sociale importantissimo per bambini, ragazzi ma anche adulti: si impara lo spirito di gruppo, il senso dei ruoli, si socializza, si impara a prendere consapevolezza di successi ed errori, di vincite e sconfitte.

6) La pallacanestro come abbiamo detto si può giocare all’aria aperta, il semplice palleggio della palla e il tiro nel canestro distrae la mente dai problemi quotidiani, rilassa il pensiero e il corpo, produce adrenalina positiva ogni volta che si centra il canestro.

7) Si apprendono esercizi di riscaldamento e defaticamento importantissimi per preparare e rilassare la muscolatura dopo allenamento e partite.

8) Si migliora la reistenza, la capacità di recupero, le capacità cardio circolatorie.

9) Si apprendono le basi di un gioco di squadra seguitissimo in tutto il mondo quanto il calcio, lo abbiamo scoperto anche nel betting Analizzando il bonus di 1bet Italia e le quote dedicate anche alle partite di pallacanestro.

10) La Pallacanestro è lo sport di squadra più insegnato nelle scuole dopo la pallavolo, il calcio e anche il tennis ed è anche quello più scelto per bambini e bambine, adolescenti. Possono giocare anche le persone basse a Basket, il playmaker è uno dei ruoli che predilige la statura media o bassa, gli altri sono la Guardia tiratrice, l’ala piccola, l’ala grande e il Pivot al centro per la difesa.

Chi può praticare questo sport? Controindicazione per qualcuno

Il Basket se è vero che ha tante qualità è anche uno sport complesso che in alcuni casi non si può praticare per tanto tempo e soprattutto da adulto. Ad esempio è controindicato per chi ha patologie articolari, problemi alle ginocchia o alle caviglie, anche quando sono sane bisogna tenere conto che sono sollecitate quanto la schiena. Prima di praticare questo sport come per tutte le attività fisiche è meglio chiedere il parere di un medico sportivo. Il Basket non è per chi non ama e non è predisposto agli sport di contatto che richiedono la capacità di accettare e soprattutto saper sopportare le marcature in campo per prendere, difendere e controllare la palla. Da considerare anche che la palla da canestro è molto pesante e rigida, può creare se presa male o lanciata male dolori o anche danni ai polsi e alle mani.