Imparare a tirare a canestro: benefici tanti ma attenzione!

Nel 1891 un insegnante di educazione fisica canadese, James Naismith, inventò un gioco a Springfield, città degli Stati Uniti d’America. James Naismith inventò un gioco di squadra dalle mille qualità ma anche molto difficile che piacque subito agli americani e anche agli europei. Tirare la palla dentro un cerchio e magari tra squadre non era del tutto una novità, gli archeologi direbbero che già lo facevano Maya, Aztechi e Incas ma il tiro dentro un canestro divenne attività divertente molto praticata anche dalle donne.

La foto dell’inventore del gioco che chiede a una donna anziana di provare a tirare una palla dentro una “basket” di legno è immagine storica. Il nostro articolo si concentra sui benefici di questo sport ma anche su alcune note critiche da conoscere per evitare di farsi male.

Tutti i benefici possibili e immaginabili del gioco del Basket

Quando abbiamo scritto del calcio abbiamo detto che il controllo della palla produce un effetto di concentrazione e meditazione importante, la mente si calma e si allena ad un’abilità. Ciò che avviene per il calcio nel basket viene raddoppiato e non c’è bisogno di fare salti altissimi per tirare una palla verso il canestro.

Quindi, un esercizio base divertente, alla portata di tutti, anche se la palla è abbastanza pesante quindi le braccia devono essere ben preparate, chiariremo questo aspetto parlando anche delle controindicazioni. C’è chi senza l’intenzione di voler giocare per forza in squadra si concentra sul palleggio e qualche tiro, chi simula dei passaggi e aggiunge dei salti mentre tira al canestro. Ecco quindi nove punti positivi per chi pratica questo sport anche qualche volta a settimana o al mese.

1) Se ti alleni in palestra o se giocano i più piccoli seguiti da allenatori e medici sportivi ti verrà sfatato un mito popolare: giocare a basket fa allungare le ossa e aumenta automaticamente l’altezza. No, non è così ed è spiegato da numerosi medici e scienziati, spiegheranno come funziona la produzione di GH, l’ormone della crescita.

2) Giocare a basket è un’attività fisica completa: aerobica, anaerobica, mentale e sociale. Già stare all’aria aperta a palleggiare fa bene!

3) Vengono sollecitati i muscoli di tutto il corpo: gambe corrono e saltano, braccia devono controllare e coordinare il pallone.

4) Si sviluppano riflessi e coordinazione corpo mente, si prendono decisioni all’ultimo minuto o in tempi brevi proprio come succede nel campo.

5) Un allenamento sociale importantissimo per bambini, ragazzi ma anche adulti: si impara lo spirito di gruppo, il senso dei ruoli, si socializza, si impara a prendere consapevolezza di successi ed errori, di vincite e sconfitte.

6) La pallacanestro come abbiamo detto si può giocare all’aria aperta, il semplice palleggio della palla e il tiro nel canestro distrae la mente dai problemi quotidiani, rilassa il pensiero e il corpo, produce adrenalina positiva ogni volta che si centra il canestro.

7) Si apprendono esercizi di riscaldamento e defaticamento importantissimi per preparare e rilassare la muscolatura dopo allenamento e partite.

8) Si migliora la reistenza, la capacità di recupero, le capacità cardio circolatorie.

9) Si apprendono le basi di un gioco di squadra seguitissimo in tutto il mondo quanto il calcio, lo abbiamo scoperto anche nel betting Analizzando il bonus di 1bet Italia e le quote dedicate anche alle partite di pallacanestro.

10) La Pallacanestro è lo sport di squadra più insegnato nelle scuole dopo la pallavolo, il calcio e anche il tennis ed è anche quello più scelto per bambini e bambine, adolescenti. Possono giocare anche le persone basse a Basket, il playmaker è uno dei ruoli che predilige la statura media o bassa, gli altri sono la Guardia tiratrice, l’ala piccola, l’ala grande e il Pivot al centro per la difesa.

Chi può praticare questo sport? Controindicazione per qualcuno

Il Basket se è vero che ha tante qualità è anche uno sport complesso che in alcuni casi non si può praticare per tanto tempo e soprattutto da adulto. Ad esempio è controindicato per chi ha patologie articolari, problemi alle ginocchia o alle caviglie, anche quando sono sane bisogna tenere conto che sono sollecitate quanto la schiena. Prima di praticare questo sport come per tutte le attività fisiche è meglio chiedere il parere di un medico sportivo. Il Basket non è per chi non ama e non è predisposto agli sport di contatto che richiedono la capacità di accettare e soprattutto saper sopportare le marcature in campo per prendere, difendere e controllare la palla. Da considerare anche che la palla da canestro è molto pesante e rigida, può creare se presa male o lanciata male dolori o anche danni ai polsi e alle mani.

Si presenta Dusan Vlahovic con una conferenza stampa, nuovo giocatore della Juventus

Non c’è bisogno di una conferenza stampa per conoscere Dusan Vlahovic, l’attaccante serbo ora della Juventus prima della Fiorentina è noto come calciatore e per la sua passione per le automobili.

La Fiorentina lo ha scoperto e lo ha portato in Italia, la Juventus con la sua seconda squadra ha dei legami importanti, come raccontano alcuni giornali c’è stato un momento di aiuto per il Partizan. Dusan è figlio di una famiglia benestante, sognava anche di fare il dottore e, oltre al calcio, di passioni e hobby ne ha tante.

Pochissime squadre nella sua carriera, Fiorentina e l’inizio con la Juventus rappresentano due tappe importanti, dovrà dimostrare la sua forza nella Champions League. Una conferenza stampa di presentazione prima di giocare la prima partita con la Juventus però è obbligo perché deve ringraziare i nuovi tifosi, salute i viola e anche rispondere a chi il trasferimento in altra squadra non l’ha gradito.

Insomma, per alcuni che indossano la maglia della Fiorentina, il club ha cresciuto tanti giocatori importanti di Serie A e di livello internazionale, peccato che per tanti motivi poi vanno via perché ceduti, prestati oppure perché finisce il contratto. Stava succedendo proprio a Vlahovic, i viola non volevano perdere la possibilità di un affare, Dusan era certo di voler rimanere in Italia e non partire per i club inglesi che lo volevano.

La maglia numero sette al posto della nove

Proviamo a sintetizzare i punti importanti della conferenza stampa di Vlahovic (domande e risposte su tuttojuve).

Sulla maglia numero sette Vlahovic ha detto che non rappresenta niente. Tutti i numeri nella Juve sono importanti. In realtà, il sette era indossato da Cristiano Ronaldo e questo ha fatto scattare l’attenzione di tutti tifosi e non tifosi. Vlahovic specifica, l’ho scelta perché era vicina al 9. Il soprannome dell’attaccante è di fatto un codice: DV9.

Rappresenta un po’ la sua storia calcistica più importante considerando che dal Partizan desiderava già giocare nella Juventus.

Il 9 è indossato da Morata, calciatore in prestito riconfermato. Vlahovic a questo punti dice, tutte le maglie della Juve pesano, sono arrivato qui per mettermi a disposizione del mister per arrivare ai nostri obiettivi.

La cosa più importante è vincere. Di fatto, il tiro potente deve rispondere all’assenza di Chiesa e supportare nella logica strategica di Allegri Dybala, Bonucci e tutti gli altri giocatori rimasti, poi ci sono i nuovi da mettere in formazione.

Champions league, è lì che la Juventus non vuole fallire. Allenatore, giocaotori e staff chiamati ad una grande responsabilità

La prima partita che forse giocherà Dusan è contro il Verona, molti giornali e realtà che seguono lo sport lo inseriscono in formazione. Dopo ci sarà l’incontro con il Sassuolo in Coppa Italia e la partita di Serie A con la Juventus. In realtà, l’incontro più importante è la prima partita degli ottavi di finale Champions contro il Villarreal, 22 febbraio alle 21.00. Con https://www.bookmakersaams.eu/ potete scoprire le partite quotate e pronosticate.

La decisione: stadi al 75%

Si punta ad un ritorno alla normalità

Si ricomincia dal 75% per gli stadi e dal 60% per i palazzetti, di capienza: il decreto convertito in legge è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che riporta alla situazione prima del peggioramento della curva epidemiologica con la retrocessione dei limiti al 50 e al 35 per cento. I nuovi parametri saranno validi per tutte le regioni d’Italia, indipendentemente dal colore: così ha dichiarato il Capo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri; sembrano lontanissime le polemiche riguardo all’autoriduzione a 5mila decisa dalla Lega; tale decisione è stata presa anche vedendo un calo della curva dell’epidemia. Come era accaduto anche in autunno, stadi pieni per tre quarti; naturalmente i club non potranno fare salti mortali per vendere più biglietti in poco tempo, ma è probabile che ci possa essere un aumento degli ingressi a disposizione, ovviamente per chi possiede il green pass rafforzato. Questa decisione potrebbe coinvolgere anche il basket.

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Quando si potrà tornare ad una normalità anche per gli stadi?

Adesso c’è da capire quanto il 75 per cento possa rappresentare solo una tappa veloce per tornare al famoso 100%; Gravina lo ha detto chiaro e tondo a Speranza e al Cts: cancelliamo il limite, ormai i dati ce lo consentono. L’obbiettivo è quello di riaprire senza limitazioni tutti gli impianti. Ma quali saranno questi tempi? I più prudenti rimandano il 100% alla fine dello stato di emergenza, che dovrebbe chiudersi il 31 marzo. A quel punto gli stadi riaprirebbero con tutti gli spalti a disposizione dopo la sosta per la Nazionale. Si era ipotizzato ad un ritorno al 100% già lo scorso novembre. Tutto poi sfumò anche a causa della quarta ondata. Se però ci sarebbero delle buone notizie riguardo al tema della capienza negli stadi, non ce ne sarebbero altrettante riguardo gli aiuti alle società sportive per il caro energia. La prossima settimana dovrebbe essere quella del tavolo, sia nella versione “tecnica” su cui lavora la Federcalcio, sia su quella rivolta a tutto lo sport; il calcio ha cambiato in qualche modo strategia: niente più richieste di aiuti diretti, ma un forcing per il riconoscimento del “diritto di autore” sul gettito della raccolta delle scommesse, che nel 2021 dovrebbe esseresi attestato intorno ai 15 miliardi, di cui il 70% da eventi calcistici. La prima a rispondere alla variazione di capienza consentita è la Sampdoria, che ha riaperto la vendita dei tagliandi per l’anticipo con l’Empoli. Sono disponibili ulteriori 2.400 biglietti; stessa cosa l’Inter che ha disposto nuovi tagliandi per la partita contro il Sassuolo che si svolgerà nello stadio di San Siro. Se sei curioso riguardo la tematica del cibo, qui puoi leggere quali sono le diete più conosciute al mondo.

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Juve: grande festa allo Stadium per i bianconeri 

Grazie al gol di debutto di Vlahovic-Zakaria, la squadra di Allegri supera il Verona

Forze fresche, la Juve si rinnova, grazie ai nuovi arrivi che portano la squadra a superare il Verona con il 2-0. Si porta così a quota 45, al quarto posto della classifica. I bergamaschi, fermi a quota 43, hanno all’attivo una gara in meno. Non poteva esserci un esordio migliore all’Allianz Stadium per i nuovi acquisti bianconeri, autori delle reti della vittoria. Vlahovic ha spodestato l’equilibrio dopo 13 minuti, poi il raddoppio di Zakaria al sessantunesimo. Una coincidenza, che si collega al match dell’11 settembre 2011, nel giorno dell’inaugurazione ufficiale dello Juventus Stadium, dove ci furono i gol di debutto di Vidal e di Lichtsteiner.

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Il tridente della Juve

Da inizio campionato, la Juve schiera la sua formazione più offensiva con i grandi Dybala, Vlahovic e Morata. Il Verona deve invece fare a meno di Caprari, dello squalificato Simeone e di Faraoni. Nella Juve, Vlahovic non è l’unico esordiente: con Locatelli squalificato, ecco quindi Zakaria. Durante la partita, la Juve si trova spesso imbrigliata nella fitta ragnatela veneta a centrocampo, con un primo tempo un po’ burrascoso con un doppio colpo di classe che permette alla Juve di portarsi in vangaggio: al tredicesimo, il tocco di Dybala che serve un determinato Vlahovic ed un pallonetto facile soltanto sulla carta. Il Verona, col solo Lasagna e gli altri a far densità, non molla la presa e la Juve prova a rivedere i meccanismi: Zakaria appare spesso troppo avanzato. Al trentasettesimo, la Juve sfiora il raddoppio con l’azione di Dybala. Certo è che il Verona non è una squadra facile da sconfiggere, ma il trio offensivo è determinato. Hai mai sentito parlare di sindrome del tunnel carpale? Ecco di cosa si tratta.

Il trionfo della Juve: prossima sfida con l’Atalanta

La ripresa comincia con Bessa in campo, ma soprattutto con un Verona che alza i giri in avanti; la squadra dell’ex Tudor non si limita a sigillare gli spazi, ma mantiene l’inseguimento del pareggio. La Juve risponde attendista ma pronta ad agire nel varco giusto. Al sessantunesimo minuto, ecco l’occasione: Morata asseconda con un assist preciso l’affondo di Zakaria, che controlla e conlude con un destro di corsa. 2-0 per la Juve, l’Allianz esulta. Montipò non permette il 3-0 a Dybala, che colpisce di destro da posizione ravvicinata. La Juve è una una Juve di fiducia, che prova a trovare la rete anche con Rabiot, con il suo sinistro incrociato che viene deviato da Montipò. Entrano anche Rugani al posto di Chiellini, Cuadrado al posto di Dybala e sul finire Kean quando Morata esce dal campo accompagnato dagli applausi. Zakaria, dolorante, viene sostituito da McKennie. Kean avrebbe la palla buona, ma non cambia nulla: la prima è andata, la strada è stracciata. E domenica prossima tocca all’Atalanta.

Juve: i cori, i gol e la Dybala-mask

Allo stadium è già Vlahovic mania

Durante la serata di Juve-Verona, è già Vlahovic mania. Centinaia i tifosi che si mostrano sui social con la nuova maglia del numero sette: cori e applausi per lui già nel corso del riscaldamento, quando calcia verso la porta, con notevole cattiveria: il pubblico apprezza e si scalda. Sai quali sono le diete più conosciute al mondo? Se sei curioso, leggi questo articolo.

Le parole di Vlahovic

A fine partita, ai microfoni di Dazn, Vlahovic ha dichiarato che era importantissimo vincere questa partita, perché dopo dopo le soste sono le più difficili, anche mentalmente. Loro hanno avuto un buon approccio fin da subito e alla fine sono riusciti a vincere. Ha ringraziato i suoi compagni di squadra ed il mister, che lo hanno accolto benissimo e aiutato tanto. E riguardo a ciò che gli ha chiesto Allegri, la cosa più importante è fare gol, e oltre a quello vorrebbe migliorare anche gioco, palleggio e smarcamenti, tutte cose che possono servire alla squadra; il mister non gli ha chiesto niente di particolare, gli ha solo detto di stare calmo, e che tutto andrà bene. Riguardo la probabilità che la Juve possa guardare oltre la corsa Champions, Vlahovic afferma che la Juve guarda sempre agli obbiettivi più alti, quando inizia una competizione lo fa sempre per vincere. Lui è li per dare il suo contrinuto al massimo, partita per partita, e a fine stagione faranno i conti.

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La gara con protagonista Vlahovic

La partita comincia subito con l’impatto di Vlahovic ed il suo duello con Gunter. Il difensore riesce ad avere la meglio sulle prime battute; Montipò respinge il suo mancino, ma la Sud apprezza e lo acclama. Durante il secondo tempo, Vlahovic non è stato del tutto preciso. I tifosi dello spalto erano tutti con lui. Quando Dybala ha aperto per Morata a sinistra, Vlahovic è giunto al tiro, ma non nel modo del tutto preciso. La palla è finita a lato. Nella ripresa, al cinquantatreesimo, il gioco si rinnova: con la verticalizzazione di Zakaria che prova a servire Dybala di tacco: l’azione non si concretizza, ma i tifosi applaudono ancora, divertiti. Al sessantaduesimo , il centravanti distrae la difesa, stazionando sulla sinistra, e libera il campo per l’inserimento sulla destra del centrocampista, a rete pure lui al debutto con la maglia bianconera. Non è finita qua: l’ingresso in campo di Cuadrado gli offre un altro bel cross in area, che però non si aggancia. Dunque, durante il finale, tenta di sistemarsi in proprio, ma questa volta Montipò fa svolge una buona guardia. Si guadagna ancora una punizione ed un calcio d’angolo in pieno recupero. La gara di Vlahovic si chiude con quarantatré palloni toccati: quattro tiri in porta, di cui uno fuori, e un gol. E ovviamente tanto entusiasmo nei confronti di tutta la squadra.

Nba: Il ritorno di Doncic

Successi anche per Phoenix, Philadelphie e Cleveland

Luka Doncic con la sua tripla doppia blocca la striscia delle ultime 11 vittorie consecutive dei Grizzlies. Gli Hawks di Danilo Gallinari vengono sconfitti per la seconda volta consecutiva dai Miami Heat. Vittoria per Phoenix ad Indianapolis; Philadelphia annienta Boston con un super Joel Embiid. Successo importante per i Cavaliers con Darius Garland. Se ti capita di avere fame durante il giorno, ecco come avere meno appetito. 

Grizzlies e Mavericks

Ci ha pensato Doncic ha fermare i Grizzlies, che così vanno ko dopo 11 vittorie consecutive, grazie alla quarantesima tripla doppia della carriera: ora è a quota 27 punti, 12 rimbalzi e 10 assist. I Mavs dominano la partita, lasciando soltanto le briciole a Morant e a tutti i Memphis.

Miami Heat e Atalanta Hawks

Grazie ad un eccellente quarto periodo, gli Heat piazzano la rimonta contro gli Hawks, ottenendo così il loro quarto successo consecutivo. Miami costringe gli Atalanta a commettere ben sette turnover. Herro firma 11 dei suoi 24 punti, bene anche Butler.

Indiana e Suns

Ad Indianapolis, Booker e Ayton trascinano Phoenix alla vittoria sui Pacers, grazie ad un quarto periodo di enorme forza e qualità: entrambi i giocatori hanno fornito una prestazione individuale davvero impressionante nella metà campo offensiva, contribuendo alla causa rispettavamente con 35 punti e 27 punti. È proprio nel quarto periodo che si è notata la grande differenza tra le due squadre. Indiana si è fatta travolgere da Phoenix: in casa Pacers, anche un eccellente Justin Holiday.

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Philadelphia e Boston Celtics

Grandissima prestazione dei Sixers, che hanno giocato un primo tempo super contro Boston. Hanno anche controllato la gara durante il secondo. Philadelphia ha prodotto un basket equilibrato, attacco e difesa, che non si è mai inceppato. Bene anche gli altri titolari: Maxey, Seth Curry e Tobias Harris.

Spurs e Cleveland

I Cavaliers hanno reso le cose difficili agli Spurs, il resto lo fa un super Garland con 32 punti. Non basta la buona intenzione di Murray, con una tripla doppia, 30 punti e 14 rimbalzi: la squadra texana va a ko incassando la quinta sconfitta consecutiva.

Kings e Rockets

Dopo aver superato i Lakers nel derby californiano, i Kings si sbarazzano anche dei Rockets. A fare la differenza in attacco, il miglior Bagley III della stagione, che da il suo contributo nella zona pitturata. 26 punti per Woods.

Detroid e Raptors

Detroid batte i Raptors. Conferma così il buon inizio di stagione 2022. L’impatto dalla panchina d Casey ha prodotto 46 punti. Eccelso anche Cunningham. I Raptors hanno tirato col 32,2% dal campo.

Hornets e Orlando

Gli Wagner guidano Orlando al successo esterno, interrompendo le loro 10 sconfitte consecutive. Moritz, il più vecchio dei due fratelli, ha firmato il suo massimo stagionale con 26 punti. Importante per i Magic anche il ritorno di Suggs: per lui 12 punti, 7 assist e 6 rimbalzi.

Ritrovare fiducia ed energia con lo sport

Lo sport si rivela un catalizzatore straordinario nella rigenerazione della fiducia e dell’energia, offrendo un potere trasformativo che va oltre la dimensione fisica. La pratica sportiva, con il suo impatto psicofisico, si erge come pilastro fondamentale per promuovere il benessere complessivo. La connessione tra attività fisica e salute mentale è inestricabile: dall’endorfina che si sprigiona durante l’esercizio alla sensazione di realizzazione personale, lo sport agisce come un alleato indispensabile per il recupero della fiducia e la rigenerazione dell’energia. In questo contesto, esploriamo il ruolo cruciale che l’attività fisica gioca nel plasmare un equilibrio mentale e fisico duraturo. Scopriamo insieme questa disciplina che unisce benessere, disciplina e divertimento.

Il legame tra sport e salute mentale

Quando ci si sente giù, ricorrere allo sport emerge come un prezioso alleato per migliorare la salute mentale. L’attività fisica non solo offre benefici tangibili al corpo ma si rivela cruciale nel mitigare lo stress e l’ansia, agendo come un potente antidoto per i disagi emotivi. Approfondendo questo connubio tra sport e benessere psicologico, è possibile analizzare gli impatti positivi che lo svolgimento regolare di attività fisica ha sul cervello. Studi scientifici dimostrano che l’esercizio stimola la produzione di sostanze chimiche cerebrali benefiche, come endorfine e serotonina, contribuendo al riequilibrio emotivo. Inoltre, l’impegno fisico non solo libera tensioni ma offre anche un’opportunità di focalizzazione mentale, creando uno spazio positivo per affrontare le sfide quotidiane. Ecco uno sport dove si sono scoperti tantissimi benefici anche a sperimentarlo una volta sola.

Il rituale quotidiano dello sport: impara anche dagli sportivi veri che spesso danno consigli e si propongono come esempi.

Il rituale quotidiano dello sport diventa una fonte di ispirazione, non solo attraverso l’azione fisica ma anche imparando dai veri atleti che condividono preziosi consigli ed esempi di vita. Gli sportivi, spesso modelli di disciplina e determinazione, offrono una guida autentica per chi cerca di integrare l’attività fisica nella routine quotidiana. Le testimonianze di atleti di successo, che condividono i loro rituali e principi di vita, diventano un faro per coloro che vogliono migliorarsi. Questi consigli non solo sottolineano l’importanza dell’allenamento regolare ma anche la necessità di affrontare le sfide con resilienza e mentalità positiva. In questo contesto, il rituale quotidiano dello sport diventa un processo di apprendimento continuo, dove chiunque può trarre insegnamenti pratici per promuovere la crescita personale e il benessere. Leggendo le varie recensioni su betplays.info abbiamo scoperto che molti sportivi virtuosi vengono seguiti anche per i loro risultati sportivi.

Comunità e supporto sociale

Uno straordinario esempio di sportivo virtuoso è Eliud Kipchoge, maratoneta keniota. Celebre per aver infranto la barriera delle due ore nella maratona, Kipchoge non solo incarna l’eccellenza atletica ma anche valori come disciplina, umiltà e dedizione. La sua mentalità positiva e il costante impegno per superare i propri limiti lo rendono un modello ispiratore per molti. Similmente, la tennista Serena Williams si distingue non solo per i suoi successi sul campo ma anche per la sua forza mentale e impegno nell’empowerment delle donne nell’ambito sportivo. La sua leadership e il suo spirito competitivo sono esempi di come uno sportivo virtuoso può transcendere il proprio sport, influenzando positivamente la società. Questi esempi dimostrano come gli atleti possono essere fonte di ispirazione oltre la competizione, promuovendo valori di resilienza, integrità e passione.

Non dimenticare anche viaggiare, contatto con la natura e dieta

In conclusione, mentre l’importanza dello sport nell’innalzare fiducia ed energia è evidente, non possiamo trascurare altri elementi chiave per il benessere complessivo. Non dimentichiamo l’arricchimento derivante dai viaggi, che offrono nuove prospettive, stimolano la mente e creano ricordi indelebili. Il contatto con la natura, con le sue meraviglie e la tranquillità che offre, si rivela fondamentale per riequilibrare l’animo. Infine, la dieta gioca un ruolo cruciale, influenzando non solo il nostro corpo ma anche il nostro stato d’animo. Integrando saggiamente lo sport con viaggi, natura e una dieta equilibrata, si crea un approccio olistico alla salute mentale e fisica, contribuendo a una vita appagante e in sintonia con il nostro benessere globale.

Tutte le curiosità su Vlahovic

L’attaccante è pronto a lasciare la Fiorentina per approdare alla Juventus. Ecco alcuni segreti di Vlahovic

Alla fine la sua casa di Firenze la sta davvero per lasciare. Sembrava difficile che Vlahovic abbandonasse la Toscana prima dell’estate, ma alla fine il richiamo verso la Juve ha avuto la meglio e chissà se a Torino continuerà ad essere lo stesso ragazzo che con la Fiorentina non ha mai derogato dalle sue regole. Prima di tutto la privacy. Vlahovic, che adora passeggiare in centro e spesso lo si vede nei negozi di moda, è sempre disponibile per foto ed autografi, ma quando alla fine chiude la porta di casa si sa ben poco riguardo la sua vita privata. Finora ha giocato con la Fiorentina 24 partite e segnato 20 gol, dopo che l’anno scorso aveva chiuso a 21 centri in 40 presenze. Il 28 gennaio compirà 22 anni ed in tutto, a Firenze, ha segnato in 108 partite ben 49 reti.

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La passione per la bistecca, l’allenamento, il Fantacalcio con gli amici e i suoi idoli

Di Vlahovic si sa che ha la passione per la bistecca, che ovviamente grazie alla Fiorentina è aumentata. Adora andare al ristorante, ma non più di due volte al mese e la cura del fisico per lui è davvero una priorità. A proposito di tema cibo, ecco quali sono le diete più conosciute al mondo. Vlahovic si allena moltissimo a secco, cura la parte superiore del corpo con decine di addominali, mentre sulle gambe privilegia la rapidità. Ama muoversi sempre, spesso arriva all’allenamento in monopattino e quando è a casa si diverte molto tra pc, serie tv e con il Fantacalcio, che fa con gli amici. Ovviamente lui è il titolare e visto che i tifosi lo sanno spesso gli scrivono sui social. Riguardo gli amori non si è mai sbilanciato, mentre lo ha fatto molto per i suoi idoli: tra questi c’è sicuramente Ibra nel calcio, Jovetic quando era ragazzino, che poi gli ha affittato casa, e il grande Michael Jordan nel basket. Una nota speciale anche per Cesare Prandelli affermando che nessuno ha fatto quello che ha fatto lui nei suoi confronti.

Gli sport e l’importanza del basket

Riguardo gli altri sport, Vlahovic ama guardare la Moto GP, mentre la Formula 1 non gli interessa. Gli piacciono anche il tennis ed il basket, ovvero lo sport con cui ha iniziato. Ha dichiarato che si allenava a pallacanestro in un club della sua città, ed ha cominciato quando aveva quattro anni. Non era altissimo, era normale per la sua età e gli piaceva il basket. Poi a dodici anni è cresciuto di 15 cm, ma il calcio era da sempre stato presente, ed i suoi genitori l hanno costantemente sostenuto quando gli ha riferito che voleva dedicarsi solo a questo.

Le maglie dei campioni e gli studi

A Ibra ha chiesto una maglia con autografo e così ha fatto con altri campioni durante la sua carriera. Riguardo gli studi, prima di trasferirsi a Firenze si era iscritto a medicina. Oggi ha abbandonato gli studi ma gli piace molto leggere.