Gnonto, Donnarumma e Barella: parliamo dell’Italia impegnata nella Nations League

Gnonto, Donnarumma che nonostante un infortunio ad un dito della mano si rende disponibile contro l’Ungheria, Barella. Questi sono solo tre dei nomi che hanno partecipato alla partita contro la Germania nella Nations League.

Nuova sfida per l’Italia, terza edizione, nella seconda era arrivata terza. Posizione che l’ha portata al terzo gruppo (C) della Lega A, la Nations League ha un sistema di promozione e retrocessione un po’ come la Serie A e la Serie B.

La prima partita Nations League contro la Germania finisce con un pareggio uno a uno. Invece, l’Ungheria vince uno a zero contro l’Inghilterra. Di fatto, il prossimo avversario che incontriamo per la 34 volta in tutta la storia della maglia azzurra, è la prima ad aver vinto nel nostro gruppo. Infatti la troviamo con tre punti e al primo posto, noi terzi, Germania al secondo posto. Vediamo che cosa ha detto Mancini dopo la prima partita.

Mancini su Gnonto e Donnarumma.

Tante le domande fatte a Roberto Mancini, prima della partita ha affrontato il nodo dei nove giocatori che non hanno potuto giocare contro la Germania e anche la sconfitta contro l’Argentina. Questa prima partita anche se finita con un pareggio apre molti punti positivi per gli azzurri, tanti spunti sul futuro, sulla tattica e riflessioni sulla presenza di giocatori giovani, nuovi, poco conosciuti.

Si parte dai cambi, sono previsti, speriamo non troppi e controproducenti. Parla di Locatelli e poi dell’accoppiata strategica Cristante Esposito, insieme per un gioco da regista. Donnarumma, il mister non ha dubbi “Gigio per me è il miglior portiere d’Europa”, sull’infortunio dice che giocherà ma sarà da valutare in mattinata, quindi nonostante la positività di mister e giocatore bisogna vedere al momento della creazione della squadra.

Scamacca, diventerà un bravo centravanti, anzi ha tutto per esserlo già. Deve migliorare nello stacco ma è veloce, potente e tecnico. Gnonto, diciottenne che ha rinunciato ad entrare nell’Inter come giocatore professionista per entrare nello Zurigo. L’assistman della prima partita che ha permesso il goal del pareggio. Mancini dice ha 18 anni, nessuna pressione “per l’età che ha sa giocare a calcio come pochi altri giocatori, è molto veloce”. Dopo questa partita si è svegliato il calciomercato di Serie A, lo vogliono Sassuolo, Fiorentina e anche il Monza. Per ora il Sassuolo ha contatti con la squadra di provenienza.

Pronostici e potenziale formazione contro l’Ungheria

Italia Ungheria si giocherà martedì 7 giugno alle 20.45. Poi il ritorno a settembre, il 26, alle 20.45. La prima partita si giocherà presso lo stadio Dino Manuzzi. In attesa della conferma per la seconda sede di gioco. Abbiamo giocato contro l’Ungheria ben 34 volte, abbiamo vinto sedici volte, perso nove e pareggiato nove. E’ la prima squadra vincitrice del gruppo e nella prima giornata, ma abbiamo la superiorità di vittorie degli anni precedenti. Ultima vittoria molto tempo fa, nel 2001, ultima sconfitta nel 2007. Come squadra di casa secondo i bookmakers siamo favoriti. Analizzando 1 Win Scommesse è possibile vedere le quote 1×2, doppia chance di Italia Ungheria ma anche delle altre partite. Vediamo ora le potenziali formazioni.

  • Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Acerbi, Bastoni, Dimarco; Frattesi, Cristante, Tonali; Gnonto, Scamacca, Pellegrini. CT: Mancini.
  • Ungheria (5-4-1): Gulacsi; Nego, Lang, Orban, At. Szalai, Z. Nagy; Schafer, Szoboszlai, A. Nagy, Sallai; Ad. Szalai. CT: Rossi.

F1, Ferrari: Leclerc si ritira a Montecarlo

Dopo il ritiro a Montecarlo il monegasco cerca di rifarsi “ho dato il massimo e la delusione è tanta, difficoltà nei rettilinei”. Per quanto riguarda Sainz “con il nuovo team mi sono adattato bene svolgendo molto lavoro senza altri fattori”. Siamo in pieno campionato di Formula 1 e scommettere su piazzamenti e vittorie si può fare visitando 22betApp.it .

Leclerc si trova costretto a buttare dietro le spalle quello è successo a Monaco e a guardare avanti. A Baku dovrà togliersi l’amaro in bocca che il brutto week end gli ha lasciato ed affrontare con spirito diverso la gara.

Nella sua mente se ripensa a Montecarlo rivive l’altalena di emozioni positive e negative vissute, miglior tempo sabato, l’incidente, pole, ritiro. Quest’ultimo è stato causato da un problema del semiasse la domenica durante il giro di allineamento. Ora in Azerbaigian altra vita altra corsa.

Dichiarazioni del pilota in conferenza stampa

ho sempre cercato di dimenticare le situazioni negative ma le ho sempre sfruttate per migliorare. Ho dato il massimo e non mi rimprovero nulla ma ora devo pensare a Baku. A Monaco sabato sera, dopo l’incidente, abbiamo controllato tutto ed eravamo convinti di poter correre un’ottima gara.

Prima del tunnel durante l’allineamento ho avuto problemi con il posteriore ed ho capito che c’era un problema. Tutto il team è rimasto contento per il risultato di Carlos che ha eseguito una bella gara2.

Ricordi di Baku e primi punti in F1

I ricordi che il pilota ha risalgono al 2018 con la Sauber e se gli si chiede se Montecarlo e Baku sono simili lui risponde “Monaco è unica mentre qui abbiamo dei rettilinei non certo facili. I cittadini sono i miei preferiti e proprio qui in F1 ho ottenuto i miei primi punti.

Per quanto riguarda la macchina dichiara che il circuito dove può rendere bene come a Monaco è Singapore. Certo lì ci sono altri fattori che andranno attenzionati come l’umidità e il fatto che si corra di notte e per il momento non possiamo fare pronostici”.

La Ferrari nelle curve lente è andata veloce e per il pilota è un insieme di fattori che vanno dalla qualità del telaio all’aerodinamica ma ancora le idee non sono chiare.

Carlos Sainz adattamento al team Ferrari

Il pilota contento del risultato a Montecarlo ha intensione di continuare così. Secondo posto e primo podio della Ferrari quest’anno. A Baku lo spagnolo spera di continuare e di ottenere ottimi risultati considerando anche l’ottimo rapporto che si è instaurato con il team del Cavallino.

Intervistato sull’argomento del suo adattamento ha dichiarato “non c’è nessun segreto sto lavorando tanto perché c’è ancora da migliorare. Per quanto riguarda l’integrazione al team lo stare molto con gli ingegneri aiuta perché la F1 di oggi è molto complessa e bisogna dedicargli molto tempo”.

Le cose non sono di certo semplici quando si cambia auto “da McLaren a Ferrari mi è piaciuto molto ma meno bello è stato essere dietro al tuo compagno di squadra di 2-3 decimi. Appena arrivato non potevo sapere cosa aspettarmi ma non sono lontano dal mio compagno.

Ho cambiato diversi team e questo mi è stato sicuramente di aiuto anche se avevo tanti punti interrogativi da definire. L’adattamento ai team e alle macchine si imparano con anni di esperienza e circuiti diversi ma piano piano ci arriverò”.

Giocare a tennis, uno sport da giocare o da seguire

Dopo aver parlato del calcio e del basket vediamo un altro sport molto seguito e apprezzato in tutto il mondo. Parliamo del tennis dove non società, proprietari di impianti sportivi, città, quartieri, aziende di produzione dedicata alla sport non risparmiano energie e risorse per creare eventi e tornei.

A livello mondiale, europeo e nazionale ci sono tantissime competizioni importanti, vengono seguite anche dagli scommettitori (su siti italiani o esteri come 20bet). In questo articolo però non ci occupiamo della parte agonistica ma dello sport in quanto sport e vediamo tutti i benefici e le caratteristiche del tennis.

Il tennis, sport sicuro anche per il Covid grazie alle distanze

Il tennis, sport sicuro anche a tempi di Covid, si può giocare mantenendo le distanze. Le gaffe con le racchette sono uno scaccia noia incredibile che divertono tutti, grandi e piccini, come avviene in tutti i giochi con le racchette le risate non mancano mai.

 

Imparare a giocare a tennis richiede pazienza, agilità, attenzione e ascolto degli istruttori perché è uno sport individuale ma è anche di coppia, soprattutto in allenamento. Con il tennis si teme il famoso braccio da tennista, in realtà questo gioco allena tutto il corpo e stimola l’attenzione.

 

I piccoli giochi di palleggio al muro o a terra richiedono tantissima concentrazione un po’ come avviene quando si palleggia nel calcio o si tira al canestro, insomma un altro sport scaccia stress e pensieri.

 

Volete andare al mare magri, snelli, agili e con addominali da paura? Il tennis aiuta a mantenere la linea e rafforza molte parti del corpo, un’attività atletica completa dove si allena lo scatto e il movimento laterale veloce, quindi grande consapevolezza dello spazio.

 

L’attrezzatura e il vestiario, il tennis non è uno sport dove si improvvisa

Il tennis viene considerato uno sport per ricchi, richiede attrezzatura, scarpe e abbigliamento tecnico, sicuramente le grandi società di moda sportiva investono molto nei tessuti ma anche nei colori, nelle rifiniture e nelle racchette.

Sempre meglio chiedere all’istruttore con quale racchetta iniziare.

 

Attenzione se soffrite di mal di schiena o se avete muscoli che si infiammano, una partita potrebbe essere letale, quindi come per tutti gli sport sempre meglio chiedere consiglio a medico di base o medico sportivo, quest’ultimo vi aiuterà a trovare lo sport adatto a voi.

 

Se non potete praticare tennis, cercate la sua versione più piccola ma attenzione a non confondere mai il tennis con il ping pong altro sport che richiede molta agilità e abilità, i bambibi si divertono sempre un sacco.

 

Giocare a tennis, qualche consiglio dall’allenamento all’alimentazione

Per chi può praticare questo sport ecco alcuno consigli scritti da esperti. Si può giocare a tennis anche fino tre volte a settimana ma attenzione è importante arrivare a tante ore settimanali gradualmente.

Mai iniziare a giocare senza fare riscaldamento e mai concludere lezioni e partite senza esercizi di rilassamento muscolare.

Se non giocate di frequente oppure se tra una lezione e l’altra passa molto tempo sicuramente l’istruttore vi darà degli esercizi.

Per mantersi in allenamento è importante imparare a correre anche due volte a settimana se non tutti i giorni con i tempi e le caratteristiche di ognuno, imparare esercizi per addominal e braccia. Inoltre, ogni tanto allenatevi nei pallegghi con la racchetta.

Ricordate di seguire un’alimentazione sana tutti i giorni, ne trarrete davvero beneficio in questo sport, bevete spesso e soprattutto consumate tanta frutta fresca soprattutto dopo l’allenamento. Non rinunciate agli alimenti importanti come carne e anche i carboidrati, non dovete dire no ai dolci ma limitarne e mangiare quelli da cui potete trarre beneficio.

Calcio, Inter: Martin lautaro torna a segnare

L’attaccante dell’Inter, Lautaro Martinez  non segnava da tempo, ma ora è tornato a insaccare gol dopo essere rimasto a secco 8 volte. Per il giocatore si era aperto un tunnel dove la via del gol sembrava una missione impossibile.

Il ritorno dei gol di Lautaro Martinez

Nelle sfide contro l’Empoli e il Benfica, Lautaro Martinez segna finalmente dopo uno stop durato qualche mese. Contro i portoghesi la rete del 2-1 dona tranquillità è anche al mister Simone Inzaghi, dopo aver giocato con l’Argentina segnando sia contro il Panama che contro la squadra della Curaçao. Inoltre al Mondiale, in tutto ha realizzato ben 9 reti e sembrava strano che Lautaro Martinez non potesse segnare, ma ora è la volta della Juventus e speriamo che lo faccia ancora, inoltre la Juve è la squadra che l’Inter ha affrontato più volte con un totale di 15 incontri e dei risultati   ottenuti con 4 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte. Ma quel gol straordinario che tuttavia ci ricordiamo di più è quello realizzato sul rigore nella finale di Supercoppa Italiana dello scorso anno e Lautaro Martinez tra la scorsa stagione e quest’anno arriva a totalizzare ben 19 reti, dunque   -6 rispetto all’anno passato. Come trovare i migliori spazzolini elettrici? Accedi alla piattaforma e troverai tutte le informazioni necessarie cliccando su un posto dove trovare i migliori spazzolini elettrici.

La Champions

Adesso ci sono ancora 7 incontri di campionato, oltre che alle finali delle due coppe, c’è la semifinale di ritorno di Coppa Italia di stasera e la doppia semifinale di Champions che si deve giocare contro il Milan. Per ora il giocatore argentino si trova a quota 11 per le reti ma al   terzo campionato ha superato la quota 15 nella Serie A. Si può dire che Lautaro Martinez si avvicina al giocatore Mauro Icardi che è l’unico ad essere riuscito 4 volte di fila nel realizzare i gol. Sicuramente nella squadra dei nerazzurri, l’argentino è diventato un leader o meglio forse anche un buon punto di riferimento per Simone Inzaghi e i suoi compagni.  Per arrivare a totalizzare 100 reti non manca molto dunque il fatto di essere èsi sbloccato e ricominciare a segnare gol sicuramente è di buon auspicio, inoltre la sua continuità è è è una dimostrazione come per dire che Lautaro c’è. Come puoi partire per avviare la tua attività di Social Media Management? Digita qui e leggi tutti i consigli utili sulla spiegazione.

Contro la Vecchia Signora, il Lazio e il Milan

Ora, c’è la Juventus, ma dopo i bianconeri l’Inter deve anche affrontare due forti squadre come quella della Lazio e del Milan, dunque serve che il giocatore argentino ci metta impegno e cuore dato che c’è la finale di Coppa Italia. Nonostante tutto, Simone Inzaghi si sta impegnando molto pur di non perdere il suo posto di lavoro come detto dal presidente Zhang, quindi quel posto tra le prime quattro in campionato è la carta vincente che serve all’Inter ma soprattutto al mister. Da una parte, volare verso Istanbul è un sogno sia per l’Inter che per il giocatore argentino Lautaro Martinez perché la squadra potrebbe sognare la sua vittoria meritata. Certo per un’Inter che ha iniziato una stagione malandata ritrovarsi adesso in finale è proprio una bella notizia per tutti i suoi tifosi.

Superlega: Infantino contro ma no sanzioni

In un’intervista all’Equipe il presidente della Fifa boccia a nuovi progetti il piano della Superlega. Nell’intervista va contro Ceferin dicendo: “Un leader deve domandarsi perché siamo arrivati a questo”. Notizie ed approfondimenti sul sito betmaster.

Punizioni e Infantino

Contro il piano delle 12 va Infantino ma rimane restio ad effettuare eventuali sanzioni ai club. Nella dichiarazione rilasciata all’Equipe ha detto: “si fa presto a decidere che bisogna punire”. Con questa affermazione si ritrova in contrapposizione con Alexander Ceferin presidente dell’Uefa. Quest’ultimo in alcune affermazioni ha dichiarato di voler applicare delle penali alle squadre coinvolte.

Ad un certo punto dell’intervista fa una riflessione “Si dice che bisogna punire ma bisogna anche pensare alle conseguenze del gesto. Se si punisce un club ne fanno le spese anche i giocatori, allenatori e tifosi che non ne hanno colpa”.

Non nomina Ceferin ma l’allusione è palese “Un leader si deve porre una domanda importante ed è perché siamo arrivati a questo”. Da ora dobbiamo pensare a costruire un futuro insieme e quindi dobbiamo ascoltare tutti. Oltre a giocatori e allenatori sono da tenere in considerazione i tifosi che rappresentano il vero cuore del calcio”.

Infantino tiene aperta la porta alle nuove idee e nuovi progetti della Fifa. Non bisogna però dimenticarsi di portare rispetto alle istituzioni e mantenendo alti i valori. Non ci dimentichiamo che sono stati proprio questi valori a rendere questo sport il più popolare nel mondo.

Aleksander Ceferin

Ceferin torna a parlare della Superlega e per i 6 club inglesi utilizza toni pacati: “dobbiamo trattarli con più indulgenza perché sono stati i primi a modificare le loro idee”. Parole diverse ma soprattutto toni diversi sono stati utilizzati nei confronti del Barcellona, Juventus e Real Madrid. “terrapiattisti che ancora pensano che esista la Super League”.

Questi club potrebbero correre il rischio di essere espulsi dalle gare europee della prossima stagione. Sempre dalla sua bocca un’altra dichiarazione “Questi 12 club si dividono in tre gruppi, i sei inglesi che per primi sono usciti, e subito Atletico Madrid, Milan e Inter. Poi abbiamo un ultimo gruppo che ancora crede che la terra sia piatta e che la Super League esista”.

Tra questi gruppi c’è un’enorme differenza ma tutti verranno ritenuti responsabili. Vedremo poi in quale maniera ma non sto parlando di provvedimenti disciplinari. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità e saranno sicuramente diverse tra loro.

Per quanto riguarda la decisione del comitato esecutivo ancora è troppo presto per definire la cosa.

F1, Roland Ratzenberger

Pilota tragicamente deceduto a Imola in un maledetto fine settimana del 1994. Il pilota è arrivato da solo in F1 impegnandosi con tanta dedizione e tanto sacrificio. Roland non era un campionissimo ma comunque è stato un esempio per molti. Visitando il sito https://www.bet2u.info/  altre importanti notizie.

La voglia di essere tra i piloti di F1 lo ha portato a superare le difficoltà economiche che può avere un uomo che si addentra in questo mondo. Ratzenberger merita un pensiero particolare perché l’amore per le corse lo aveva portato a fare di questo amore la sua ragione di vita.

Il suo debutto in F1 è stato il coronamento del suo sogno e il premio peer tutte le rinunce sopportate. Guidava una macchina Simtek modesta ma per lui non era importante, l’importante era stare li perché lui si era meritato quel posto.

Roland Ratzenberger

Nato a Salisburgo nel 1960 sin da bambino appassionato di gare automobilistiche. Già da ragazzo aveva iniziato a correre in campionati locali di F.Ford e tra l’83 e l’85 ebbe anche delle belle vittorie.

Partecipò al prestigioso Brands Hatch Formula Ford Festival in Gran Bretagna ed arrivò secondo nel 1985 e 1 l’anno dopo. Questo però non bastava per riuscire ad entrare nel mondo che conta e quindi passò alla F3 inglese. Qui ottenne dei buoni risultati ma ancora niente da fare per la F1. Nessuna scuderia era interessata a lui e nessuno vedeva in lui il talento.

Dopo aver fatto altre esperienze negli anni ’90 provò con il campionato di Formule Nippon in Giappone. Qui ottenne qualche vincita e suscitò l’attenzione del pubblico e dei media. Nel ’92 tornò in F3 europea ma visti gli scarsi mezzi tecnici i piazzamenti subivano un andamento altalenante.

La svolta ci fu nel ’94 quando la scuderia Simtek neonata gli offrì la possibilità di debuttare in F1. Nel primo gran premio non riuscì a qualificarsi. Poi ci fu il Giappone e qui riuscì ad arrivare undicesimo. Dopo qualche settimana ci fu il Gran Premio di San Marino a Imola e qui avvenne la sua tragica fine.

Imola 1994

Durante la seconda sessione di prove ufficiali del sabato Roland compì un errore alla chicane ed uscì leggermente di pista. La cosa importante è che non si accorse di aver danneggiato l’ala anteriore. Il pilota pensò che la macchina non avesse subito danni e continuò la sua corsa.

Nel giro successivo, mentre percorreva a 300 km/h la curva Villeneuve, a causa della rottura dell’alettone si schiantò all’esterno della curva. Subì ben 6 testacoda e si schiantò contro il muro di contenimento. Da subito le sue situazioni apparvero critiche. Appena la macchina si fermò, la testa di Roland era appoggiata alla macchina in maniera innaturale.

Solo all’ospedale Maggiore di Bologna venne dichiarato il decesso del pilota per frattura alla base del cranio. L’autopsia effettuata su di lui fece sapere che era già morto sul colpo all’interno della sua auto. Con questo espediente la F1 riuscì a terminare la gara e non perdere il business.

Solo all’ospedale Maggiore di Bologna venne dichiarato il decesso del pilota per frattura alla base del cranio. L’autopsia effettuata su di lui fece sapere che era già morto sul colpo all’interno della sua auto. Con questo espediente la F1 riuscì a terminare la gara e non perdere il business.

Aromaterapia e diffusori per oli essenziali

Che cos’è l’aromaterapia e come scegliere un buon diffusore

L’aromaterapia comprende la cura di sintomi organici e problematiche psico-emotive attraverso un impiego ben studiato di essenze naturali estratte dalle piante e poi somministrate al paziente sia per via olfattiva, che per via topica, attraverso un massaggio, ed anche orale. La via olfattiva è quella predominante: uno dei metodi migliori è quello di diffondere nell’ambiente dove soggiorniamo l’essenza curativa atta a risolvere il nostro problema. È fondamentela considerare la qualità dell’olio essenziale che impieghiamo. Ma è altrettanto importante la modalità di diffusione nel luogo che si desidera “purificare”; a tal proprosito, ci sono i “diffusori per ambienti”, realizzati apposta per svolgere al meglio questo compito. Se volete, potete utilizzarli anche nella cucina: a proposito, ecco alcuni tra i piatti più buoni della cucina toscana tradizionale.

I principali tipi di diffusori ambientali

Esistono diversi tipi di diffusori ambientali, come i diffusori spray, i quali, grazie ad un pulsante, diffondono l’essenza ogni qual volta che vogliamo. Ci sono anche i diffusori a candela o brucia essenza, generalmente realizzati in ceramica o in terracotta, dove sulla cima è posizionato un piccolo recipiente concavo; è un buon metodo per diffondere l’essenza per brevi periodi. Abbiamo poi i diffusori di oli essenziali ad ultrasuoni per ambienti, apparecchi che diffondono la fragranza attraverso il vapore, scaturito dalla nebulizzazione dell’acqua colpita da onde ad ultrasuoni, senza alcuna fonte di calore che “rischi” di carbonizzare l’olio. Spesso sono dotati di apposite luci per associare all’aromaterapia anche la cromoterapia.

Fattori da considerare quando si sceglie un diffore di oli essenziali per ambiente

Il consumo rappresenta il primo fattore da considerare nella scelta di un diffusore ambientale. Generalmente, questi apparecchi sono a consumo ridotto, ma se li prendiamo a wattaggio troppo ridotto rischiamo che si surriscaldino, rovinandosi dopo pochi utilizzi. 15Watt è un valore che constente un buon compromesso tra funzionalità e risparmio energetico. Altro fattore da considerare è la capienza del serbatoio: se vogliamo utilizzare il diffusore per 1 o 2 ore al giorno, sarà sufficiente un serbatoio da 100ml. Alcune funzioni accessorie potrebbero migliorare il nostro diffusore: è bene andare a leggere sulla confezione del prodotto da noi scelto se prevede tali funzionalità; ad esempio, lampade per cromoterapia, ad una o più tonalità di colore, spegnimento automatico quando il livello dell’acqua è troppo basso, velocità di diffusione dell’essenza impiegata, timer di funzionamento programmabile per determinati momenti di quando si vorrà diffondere l’essenza. Questo andrà ad impattare su eventuali sprechi anche dell’olio essenziale, dato che i loro costi non sono del tutto economici, riferendoci ovviamente a oli essenziali puri e di qualità, quelli consigliati. Considerando tutti questi aspetti elencati, l’acquisto del diffusore per oli essenziali risulterà certamente più consapevole e avrete modo di acquistare quello che veramente vi occorre, ideato per le vostre esigenze.

Se state pensando di acquistare un diffusore per oli essenziali, potete trovare un diffure adatto alle vostre esigenze cercando su questo sito le recensioni dei migliori diffusori oli essenziali

Rugby, Enrico Mantovani eletto dalla Liguria

Il Comitato Ligure di rugby elegge alla guida l’ex presidente della Sampdoria. “il mondo del pallone può insegnarci molto e di può avere una collaborazione anche dalle due Nazionali femminili”. Consultate il sito 22bet-italia.eu.

Enrico Mantovani è stato alla guida della Sampdoria dal 1993 al 2000 ed è stato eletto presidente del Comitato ligure di Rugby. In famiglia già il padre Paolo aveva fatto la storia del club blucerchiato portando la squadra allo scudetto.

L’elezione ha suscitato scalpore in quanto il nome di Enrico è stato votato all’unanimità in un comitato piccolo e da sempre diviso. Il 58enne imprenditore scherza dicendo: ”Siamo un Paese feudale e in Liguria il rugby lo è sempre stato particolarmente. Cerchiamo di sfruttare la testardaggine per raggiungere obiettivi comuni”.

L’ingresso nel mondo ovale di una personalità così grande supererà di sicuro i club presenti tra Ventimiglia e La Spezia. Marco Bollesan, colui che rappresenta l’incarnazione del rugby in Italia per decenni, era genovese non mancano di sicuro in massima serie giocatori liguri.

Abbiamo Tommaso Castello capitano delle zebre, Pierre Bruno ala dei bianconeri, Zini Luca e Leveratto Gabriele.

Infranta la promessa

A noi abituati a collegare il nume di Mantovani al calcio sorge spontanea una domanda: ma lui cosa c’entra con il rugby? A detta dei più esperti c’entra ed anche molto. A 15 anni mentre era in collegio in Svizzera si innamorò di questo sport.

Per tanti anni non ha giocato ma da dieci anni è tornato a giocare. Ha giocato con gli “Old” del Cus Genova, i Cavalieri di San Giorgio. “Volevo essere uno dei 15 in campo o almeno uno dei 40 che la sera si allenavano. Niente di più ha dichiarato dopo la sua elezione. Volevo evitare qualsiasi ruolo di dirigenza. Ci sono riuscito per dieci anni ma all’undicesimo sono arrivato qui. Questa mia scelta è stata anche decisa dopo l’elezione di Marzio Innocenti come nuovo presidente federale”.

Rugby e pallone

L’esperienza di Mantovani in ambito calcistico può dare un grande aiuto. Innocenti vuole rafforzare i rapporti con il mondo del calcio. Contrapposizione dei due sport da una quindicina di anni. Questo da quando il rugby italiano è riuscito a riempire il Flaminio e l’Olimpico.

In questa contrapposizione troviamo da un lato i valori mentre dall’altro la corruzione. Scontri negli stadi, mancanza di rispetto sia per l’arbitro che per gli avversari. “se non ci riesco io ad aprire un varco in questo dialogo… afferma Mantovani, la mia famiglia ha vissuto il calcio per 30 anni. Ludovica mia sorella è presidente della divisione femminile della Figc. Il calcio è il primo sport italiano da secoli e non può essere contrastato. Dal calcio abbiamo tutto da imparare sia come organizzazione che come struttura. Di contro il rugby con i suoi valori ti insegna cose belle ed utili nella vita.”

Superleghe

Altro punto da non sottovalutare è la creazione e la gestione dei club di alto livello. Una proposta di Innocenti è quella di far diventare il campionato italiano in una “superlega”. Questo poco prima che Milan, Inter e Juve facessero diventare questo termine il trend topic sui social.

Basket: i Los Angeles Lakers licenziano il coach Frank Paul Vogel

Frank Paul Vogel, il tecnico della squadra della pallacanestro dei Los Angeles Lakers, è stato licenziato. Per chi è appassionato del gioco del basket, scommesse di calcio, casinò, slot machines, video poker e tante altre categorie di sport che il sito offre, si può avere la possibilità di ottenere promozioni e bonus fino a 500 euro, dove per saperne di più si può cliccare sul link www.1winbet.info La notizia già circolava da mesi, ma quella ufficiale l’ha confermata il direttore generale Rob Pelinka e tramite i social.

Frank Paul Vogel e i Los Angeles Lakers

Una situazione a dir poco disastrosa ha fatto in modo che la dirigenza dei Los Angeles Lakers ha licenziato il coach Frank Paul Vogel. Per chi ha problemi di obesità, c’è un consiglio prezioso di come mantenersi in forma in casa con dieta, esercizi e integratori. In tutta comodità, si può seguire in modo intelligente per riuscire a dimagrire senza sforzi, dove per saperne di più si può accedere qui.  Il problema è anche stato che tale allenatore non solo ha commesso degli errori irreparabili, ma tuttavia non è nemmeno riuscito a portare la squadra al Play-In. La squadra dei Los Angeles Laker hanno vissuto una stagione molto particolare, non sono riusciti a qualificarsi ai playoff e questa mancanza è stato quello che fatto traboccare il vaso. Frank Paul Vogel, ha guidato la squadra per tre anni con la squadra, e la conferma l’ha data il direttore generale Rob Pelinka che ha dichiarato: “Da parte mia c’è sempre stato rispetto per Frank Paul Vogel, sia a livello del gioco del basket che nell’amicizia, inoltre è un bravissimo allenatore. Sicuramente saremo sempre grati per quel titolo acquisito nell’anno del 2020, anche se è difficile, abbiamo preso comunque una decisone a noi necessaria, quindi auguro a lui un buon futuro”. In effetti il tecnico Frank Paul Vogel, nel 2020 ha portato i Los Angeles Lakers al titolo Nba, ma questo non vuol dire, perchè poi il coach da allora altro non è più riuscito a fare per la squadra.

Cosa accadrà’?

Logicamente, il coach, ha portato al fallimento i Los Angeles Lakers, non solo a causa del Play-In ma soprattutto per i tanti errori commessi   In effetti, gli sbagli  verso la squadra compiuti dal coach Frank Paul Vogel, non solo tra cui infortuni e quintetti con dei titolari diversi, ma addirittura sembra essersi messo in discussione anche con il giocatore Russell Westbrook, dove si è creata una situazione pesante sul rapporto verso il direttore Rob Pelinka, LeBron James e Anthony Davis. Inoltre, da quando Anthony Davis si è assentato a causa di un infortunio, i Los Angeles Lakers sono scesi in classifica e da lì la squadra non ha più recuperato. Ma a parte le parole della conferma di Rob Pelinka sul licenziamento del coach, anche LeBron James ha detto qualcosa riguardo Frank Paul Vogel commentando così: “Lui vive per questo sport del basket,  Ho il massimo rispetto per coach Vogel, inoltre ai media non è mai stato detto niente a riguardo ed io l’ho sempre rispettato perchè c’è sempre stato un buon rapporto tra di noi”.

E chi sarà il sostituto di Frank Paul Vogel?

Sicuramente ora i Los Angeles Lakers devono pur provvedere  ma sembra che il nome di Nick Nurse, è già in programma. Un capo allenatore di alto livello, ma Rob Pelinka ancora sembra non aver detto niente riguardo a Nick Nurse, ma ha solo dichiarato: “Abbiamo giocatori validi e quindi ci serve un qualcuno che sappia gestire tutto. Quindi occorre quella persona giusta dove coach e manager sappiano prendere insieme decisioni o comunque collaborare come con Frank”-conclude il direttore Rob Pelinka.

I giocatori più forti della Serie A nel 2021

Dopo aver parlato del calcio come sport da praticare parliamo di Serie A e dei giocatori più forti di questi due anni ma in particolare del 2021.

Iniziamo da Cristiano Ronaldo

Quest’anno di Covid vede protagonisti cinque fuoriclasse, iniziando da Cristiano Ronaldo, CR7 che compete con Messi il titolo di miglior calciatore o marcatore del mondo o dell’Europa, quesito che interessa anche i bookmaker come 1bet con grafica specializzata sulle scommesse a schema asiatico.

Il suo ruolo è così importante nella Juventus da determinare il futuro bianconero di Pirlo. Prima dello scontro con il Napoli, una partita nuovamente in forse per voci di positività tra i bianconeri, si parla della sostituzione dell’allenatore con Massimiliano Allegri. Sport Mediaset scrive “ritorno che, stando a Don Balon, avrebbe già inraccato anche il via libera di Cristiano Ronaldo.” Il giocatore ex Real Madrid costa molto alla Juventus, dall’acquisto al mantenimento del contratto firmato per arrivare vincenti ai prossimi europei. Si ha più fiducia di Cr7 che di Pirlo?

Romelu Lukaku, secondo giocatore nel Club dei 7

Romelu Lukaku dell’Inter ha realizzato ben 20 reti, è il secondo giocatore migliore della Serie A e dell’Inter ad un passo dallo scudetto ma con ancora il fiato sul collo del Milan. L’ultima rete segnata dal belga è contro il Bologna e per il secondo anno successivo è nella top ten dei migliori calciatori. Fcinter1908 ha dedicato un articolo dedicato a sette calciatori neroazzurri che hanno fatto la storia della squadra e del calcio italiano.

Il buon anno dell’Atalanta, parliamo di Luis Muriel e Gasperini

Il 2020 è l’anno migliore dell’Atalanta, tra i primi in classifica in area europeo, con Luis Muriel tra i migliori calciatori grazie a 18 reti e anche l’allenatore dell’anno Gian Piero Gasperini premiato durante il Gran Galà del calcio. Peccato il malessere alla schiena nella partica contro la Fiorentina, la sua ex squadra che è andato a salutare poco prima della partita. Muriel ha iniziato a giocare con l’Atlético Junior, la prima squadra di club è stato il Deportivo Cal e poil il Granada, in Italia è entrato con il Lecce tra il 2011 il 2012. Centroavanti ambidestro dotato di tecnico e velocità, ha problemi di peso che sembra limitino il potenziale atletico, tuttavia è al terzo posto con 18 reti.

Simeon Tochukwu Nwako

L’ultima squadra di campionato ha anche il quarto calciatore migliore della Serie 2020, ha realizzato 15 reti come Zlatan Ibrahimovic all’ultimo posto. Simy nasce in Nigeria a Onitsha, oltre ad essere il migliore attaccante del Crotone (squadra in fascia di recessione dalla Serie A), è primo giocatore africano nel campionato professionistico italiano. Simy si è fatto notare nella Serie B del 2019/2020 e finora ha realizzato 61 reti dalla Serie A alla Coppa Italia

Zlatan Ibrahimovic, da poco il rinnovo rossonero

Zlatan Ibrahimovic mantiene il quinto posto tra primi giocatori di Serie A, quelli che hanno fatto più gol. Il fuoriclasse svedese a ottobre compirà 40 anni, festeggerà con la famiglia anche la firma del nuovo contratto. Ciò conferma una presenza importante tra i rossoneri guidati da Stefano Pioli, nessuna delusione sull’allenatore a differenza della Juventus. Nonostante il numero di vittore d record, per Milan non è stato un anno facile tra assenze che hanno determinato la perdita del primo posto e anche degli europei. Ha inciso anche il nervosismo a pelle? Oltre alla vicenda di Zlatan contro Lukaku ci sono state diverse espulsioni durante l’anno. Il giocatore svedese costerà al Milan 6,5 milioni di euro più bonus, punta alla Champions con maglia rossonera.

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