La decisione: stadi al 75%

Si punta ad un ritorno alla normalità

Si ricomincia dal 75% per gli stadi e dal 60% per i palazzetti, di capienza: il decreto convertito in legge è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che riporta alla situazione prima del peggioramento della curva epidemiologica con la retrocessione dei limiti al 50 e al 35 per cento. I nuovi parametri saranno validi per tutte le regioni d’Italia, indipendentemente dal colore: così ha dichiarato il Capo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri; sembrano lontanissime le polemiche riguardo all’autoriduzione a 5mila decisa dalla Lega; tale decisione è stata presa anche vedendo un calo della curva dell’epidemia. Come era accaduto anche in autunno, stadi pieni per tre quarti; naturalmente i club non potranno fare salti mortali per vendere più biglietti in poco tempo, ma è probabile che ci possa essere un aumento degli ingressi a disposizione, ovviamente per chi possiede il green pass rafforzato. Questa decisione potrebbe coinvolgere anche il basket.

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Quando si potrà tornare ad una normalità anche per gli stadi?

Adesso c’è da capire quanto il 75 per cento possa rappresentare solo una tappa veloce per tornare al famoso 100%; Gravina lo ha detto chiaro e tondo a Speranza e al Cts: cancelliamo il limite, ormai i dati ce lo consentono. L’obbiettivo è quello di riaprire senza limitazioni tutti gli impianti. Ma quali saranno questi tempi? I più prudenti rimandano il 100% alla fine dello stato di emergenza, che dovrebbe chiudersi il 31 marzo. A quel punto gli stadi riaprirebbero con tutti gli spalti a disposizione dopo la sosta per la Nazionale. Si era ipotizzato ad un ritorno al 100% già lo scorso novembre. Tutto poi sfumò anche a causa della quarta ondata. Se però ci sarebbero delle buone notizie riguardo al tema della capienza negli stadi, non ce ne sarebbero altrettante riguardo gli aiuti alle società sportive per il caro energia. La prossima settimana dovrebbe essere quella del tavolo, sia nella versione “tecnica” su cui lavora la Federcalcio, sia su quella rivolta a tutto lo sport; il calcio ha cambiato in qualche modo strategia: niente più richieste di aiuti diretti, ma un forcing per il riconoscimento del “diritto di autore” sul gettito della raccolta delle scommesse, che nel 2021 dovrebbe esseresi attestato intorno ai 15 miliardi, di cui il 70% da eventi calcistici. La prima a rispondere alla variazione di capienza consentita è la Sampdoria, che ha riaperto la vendita dei tagliandi per l’anticipo con l’Empoli. Sono disponibili ulteriori 2.400 biglietti; stessa cosa l’Inter che ha disposto nuovi tagliandi per la partita contro il Sassuolo che si svolgerà nello stadio di San Siro. Se sei curioso riguardo la tematica del cibo, qui puoi leggere quali sono le diete più conosciute al mondo.

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