Speciale allergie ed intolleranze alimentari
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Introduzione |
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Reazioni avverse |
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Allergia o intolleranza |
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Allergie |
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Intolleranze |
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Trattamento |
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Evoluzione |
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Bibliografia

::Evoluzione delle reazioni avverse e prevenzione::

E’ opinione piuttosto diffusa quella secondo cui un soggetto con allergia o intolleranza verso un determinato alimento conserverà per tutta la vita tale condizione. In realtà la tolleranza verso un cibo si può acquisire nel tempo; anzi, quanto più tempestiva è la diagnosi ed incisivo il trattamento tanto più rapidamente si può acquisire la tolleranza. I bambini tendono più degli adulti ad acquisire le tolleranze nei confronti degli alimenti in precedenza non tollerati; alcuni studi indicano che circa la metà dei bambini allergici al latte vaccino diventano tolleranti ad un anno, il 70% a due anni e la quasi totalità a 10 anni. Il tipo di reazione avversa gioca anche un ruolo nel determinare il ritorno alla tolleranza: nelle reazioni IgE mediate il ritorno alla tolleranza è più difficile, in quelle non-IgE mediate sembra più facile. Da quanto detto risulta quindi evidente che durante il trattamento terapeutico di una reazione avversa bisogna sempre tenere presente che il paziente può aver acquisito la tolleranza, quindi, ad intervalli di tempo opportuni, sarebbe sempre conveniente testare l’alimento per valutare la possibilità di reintrodurlo definitivamente.

Le reazioni avverse possono evolversi anche nella direzione opposta, soprattutto in età pediatrica: bambini prima intolleranti o allergici ad esempio al latte vaccino possono acquisire allergie anche agli inalanti; questa evenienza sembra verificarsi in una percentuale piuttosto consistente di pazienti. Per questi motivi è utile adottare, in particolare nei bambini allergici al latte, misure precauzionali per tentare la prevenzione delle allergie agli inalanti. Misure preventive efficaci si sono dimostrate il prolungamento dell’allattamento al seno (e suggerendo alla madre di non assumere alcuni alimenti come le arachidi e la frutta secca; in alcuni casi si suggerisce di evitare anche uova, latte e pesce ma per questi ultimi alimenti non vi è consenso), il dilazionare nel tempo il divezzamento e farlo introducendo i cibi uno per volta, partendo dai meno allergizzanti.

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per citare questa rassegna:
Buonsanti G. (2008) Le allergie e le intolleranze alimentari, [http://www.biomedit.it/speciali/reazioniavverse]