Speciale marcatori tumorali
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Bibliografia

::I marcatori tumorali utilizzati nella pratica clinica::

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I marcatori tumorali oggi utilizzati di routine nella pratica clinica sono indicati nella tabella sottostante:

 

Biomarcatore

Tumore studiato

Altre condizioni che ne determinano l'innalzamento

PSA

Prostata

Prostatite, ipertrofia prostatica benigna

PAP

Prostata

Leucemia, linfoma non-Hodgkin, osteoporosi, cirrosi, embolia polmonare

CA 125

Ovaio, utero, cervice ut.

Endometriosi, malattia infiammatoria pelvica, pancreatitici, epatopatie, mestruazioni, gravidanza

CA 15-3

Mammella, ovaio, polmone

Endometriosi, malattia infiammatoria pelvica, epatite, gravidanza, lattazione

CA 19-9

Pancreas, stomaco, tratto biliare

Pancreatite, cirrosi

CEA

Colon-retto, mammella, stomaco, polmone, pancreas, midollo, rene, tiroide, fegato, linfomi

Fumo di sigaretta, epatopatia, pancreatite, malattie infiammatorie intestinali

AFP

Fegato, testicolo, ovaio

Epatite, cirrosi, gravidanza

HCG

Testicolo, ovaio, fegato, stomaco, pancreas

Gravidanza, uso di marijuana

NSE

Neuroblastoma, tumore di Wolms, melanoma, tiroide, reni, pancreas, testicolo


SCC

Cervice uterina


TPA

Tumori solidi

Infiammazioni

TG

Tiroide (papillare e follicolare)


CYFRA 21-1

Polmone (NSCLC)


LDH

Tumori solidi e liquidi

Epatopatia, infiammazione, infarto, sindrome nefrosica

Ferritina

Fegato, linfoma di Hodgkin

Anemia sideropenica, terapia marziale

Ormoni

Tessuto di riferimento




Lo studio di questi marcatori risponde senz'altro ad un requisito fondamentale richiesto ad ogni marcatore tumorale: la semplicità di analisi e la non invasività del prelievo: si tratta infatti di molecole che possono essere facilmente analizzate e dosate in laboratorio in seguito ad un semplice prelievo di sangue.

La consultazione della tabella rende chiaro tuttavia un limite di fondo di questi marcatori tumorali: la loro scarsa specificità. Le concentrazioni di queste molecole possono infatti variare anche in seguito a condizioni diverse dal tumore che si desidera monitorare, o, addirittura, in seguito a condizioni del tutto fisiologiche come il ciclo mestruale, la gravidanza ecc.

Inoltre, non tutti questi marcatori rispondono ai requisiti di informatività richiesti ad un marcatore tumorale, e cioè quelle di fornire indicazioni prognostiche, predittive e farmacodinamiche: la maggior parte di questi marcatori viene utilizzato sostanzialmente per fini farmacodinamici e comunque sempre in associazione con indagini strumentali spesso di non facile esecuzione.

Si avverte quindi la necessità di mettere a punto nuovi marcatori tumorali basati sullo studio degli eventi genetici che portano alla trasformazione tumorale; una nuova generazione di biomarcatori dotati, per loro stessa natura, di elevata specificità, sensibilità analitica ed informatività per guidare le scelte cliniche verso terapie molecolari mirate.

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per citare questa rassegna:
Buonsanti G. (2008) I biomarcatori tumorali, [http://www.biomedit.it/speciali/marcatoritumorali]