Speciale allergie alimentari
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Bibliografia

::Introduzione::

Circa 10 anni fa l'EAACI (Europea

n Academy of Allergy and Clinical Immunology) ha pubblicato delle linee guida per la classificazione delle reazioni avverse agli alimenti. Secondo queste linee guida le reazioni avverse agli alimenti si suddividono in tossiche e non tossiche. Le tossiche sono reazioni avverse che si manifestano in ogni individuo esposto ad una dose di agente tossico sufficiente a scatenare la reazione; quelle non tossiche dipendono invece dalla suscettibilità individuale a certi tipi di alimenti e si suddividono a loro volta in immuno-mediate (a questa categoria appartengono le allergie) e non immuno-mediate anche dette intolleranze alimentari, che a loro volta possono essere ulteriormente suddivise in intolleranze enzimatiche (come ad esempio l'intolleranza al lattosio), intolleranze farmacologiche (reazioni avverse scatenate da sostanze come le amine vasoattive normalmente presenti in alcuni cibi), ed intolleranze non meglio classificabili (come le intolleranze agli additivi alimentari).

L'allergia alimentare è quindi una reazione avversa che si verifica quando un soggetto suscettibile viene esposto ad un determinato alimento (per contatto o ingestione) ed il suo sistema immunitario innesca una reazione clinicamente rilevante che noi chiamiamo allergia. L'allergia alimentare viene avvertita come un serio problema di salute nei paesi sviluppati, sebbene la maggioranza delle reazioni avverse agli alimenti sia causata da intolleranze. La percezione del fenomeno è probabilmente sovrastimata dall'opinione pubblica; recenti studi indicano infatti che una percentuale che può arrivare fino al 25% degli adulti ritengono di essere allergici o di avere parenti di allergici agli alimenti. In realtà per quanto riguarda i bambini una percentuale di poco inferiore al 10% hanno manifestato, nei primi tre anni di vita, disturbi alimentari di tipo allergico nella maggior parte dei casi dovuti al latte di mucca o alle uova di gallina. Più dell'85% di loro superano il problema con il progredire dell'età, fino ad una scomparsa entro la prima decade di vita nella quasi totalità dei casi. Negli adulti le allergie alimentari sono ancora meno frequenti che nei bambini. I dati di prevalenza nella regione europea sono ad oggi disomogenei, ma suggeriscono complessivamente una prevalenza compresa tra lo 0,3% e il 7,5% nei bambini e tra il 2 ed il 4% negli adulti.

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per citare questa rassegna:
Buonsanti G. (2010) Allergie alimentari, [http://www.biomedit.it/speciali/allergiealimentari]