Carboidrati.
Considerazioni generali. Studi su soggetti sani e soggetti a rischio di sviluppare il diabete hanno dimostrato l'importanza di consumare abitualmente nella dieta carboidrati in particolare derivati dal grano e dai cereali, dalla frutta, dalla verdura e dal latte a basso contenuto di grassi. Tali raccomandazioni risultano valide anche per i soggetti con diabete di tipo 1 e di tipo 2. I carboidrati inducono una riposta in termini di produzione di insulina che può variare a seconda della quantità ingerita, del tipo di carboidrato ingerito, della sua preparazione. [
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Indici glicemici. Come è noto i carboidrati evocano risposte diverse a seconda della loro composizione chimica: l'indice glicemico di un alimento può essere definito come la sua capacità di determinare un incremento dei livelli di glicemia. [
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Fibre. Come per la popolazione generale anche per i soggetti diabetici è consigliato l'uso di prodotti ortofrutticoli, ricchi in fibra oltre che in sali minerali e vitamine. [
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Dolcificanti. Le evidenze disponibili indicano che il saccarosio non incrementa la glicemia più di una quantità isocalorica di carboidrati ottenuti da altre fonti. Il fruttosio in sostituzione dello zucchero non è raccomandato [
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Raccomandazioni generali.
- Alimenti contenenti carboidrati derivati dai cereali, dalla frutta, dalla verdura e dagli ortaggi e dal latte a basso contenuto di grassi devono far parte della dieta di soggetti diabetici
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La quantità totale di carboidrati ingeriti è più importante rispetto alla loro fonte o tipo
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Il saccarosio, non proibito, dovrebbe essere sostituito con altre fonti di carboidrati quando possibile; quando impossibile, sia coperto con l'insulina o con gli ipoglicemizzanti orali; l'uso di fruttosio come dolcificante non è raccomandato
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L'uso di alimenti ricchi in fibra deve essere incoraggiato nei soggetti diabetici così come in quelli della popolazione generale
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Carboidrati e grassi monoinsaturi devono fornire nel loro insieme ogni giorno il 60% circa dell'energia totale