Modello animale di terapia della beta-talassemia con transferrina
La β-talassemia è una anemia emolitica che insorge su base genetica in individui portatori di mutazioni a carico dei geni beta-globinici, caratterizzata dalla biosintesi di catene globiniche difettose che causano una morte prematura dei globuli rossi ed abbassamento dei livelli ematici di emoglobina. L'emolisi caratteristica della β-talassemia può determinare un progressivo sovraccarico di ferro circolante, che oltre una certa soglia risulta tossico.
Le complicazioni dovute al sovraccarico di ferro sono determinate dal ferro libero nel plasma che viene captato da cellule parenchimali, mentre al contrario una efficiente eritropoiesi dipende da una efficace captazione cellulare del ferro legato al suo trasportatore naturale, la trasferrina (captazione mediata dal recettore cellulare per la transferrina). Ricercatori del laboratorio di eritropoiesi del Lindsley F. Kimball Research Institute di New York hanno ipotizzato che l'eritropoiesi inefficace e l'anemia che si osservano nella β-talassemia potrebbero essere migliorati aumentando la quantità di transferrina circolante.
Per verificare questa ipotesi sperimentale hanno iniettato transferrina esogena in ceppi di topi che rappresentano un modello sperimentale della β-talassemia umana.
I ricercatori hanno osservato che transferrina iniettata era in grado di migliorare notevolmente o revertire del tutto il fenotipo talassemico degli animali da esperimento.
In particolare, le iniezioni di transferrina normalizzato le concentrazioni plasmatiche di ferro libero, il numero e la sopravvivenza dei globuli rossi ed incrementano la produzione di emoglobina; contemporaneamente si osserva diminuzione della reticolocitosi (presenza in circolo di globuli rossi immaturi) tipica dei soggetti talassemici, dell'eritropoietina (l'ormone coinvolto nella stimolazione dell'eritropoiesi) ed anche una riduzione del fenomeno della splenomegalia (ingrossamento della milza).
Questi risultati indicano che la transferrina è un fattore limitante che può contribuire al fenotipo che si osserva nel modello animale di talassemia e, soprattutto, suggeriscono che la terapia con transferrina potrebbe essere utile ed efficace nella gestione della β-talassemia nell'uomo.
Li H. et al. Transferrin therapy ameliorates disease in ß-thalassemic mice Nat. Med. 16, 177-182 (2010)
per citare questo short:
Buonsanti G. Modello animale di terapia della beta-talassemia con transferrina [http://www.biomedit.it/rivista/short/2010-03-27.asp]
Data di pubblicazione:27/03/10
|