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Nuovo meccanismo molecolare alla base dei tumori ereditari del colon-retto.

Il cancro, com'è noto, è una malattia genetica causata da alterazioni nei geni che codificano per proteine coinvolte nella regolazione della proliferazione cellulare. Tali alterazioni genetiche si verificano sporadicamente in cellule del nostro organismo conferendo loro un vantaggio proliferativo che si traduce in più accelerato tasso di replicazione. La linea cellulare che si riproduce più rapidamente rappresenta a sua volta una linea cellulare nella quale più facilmente si possono accumulare ulteriori mutazioni in geni per il controllo della proliferazione, determinando in ultima istanza lo sviluppo di una linea cellulare a proliferazione incontrollata, cioè un tumore. Esiste inoltre un meccanismo genetico in grado di incrementare sensibilmente la probabilità di accumulo di mutazioni genetiche. Si tratta di alterazioni in proteine deputate al controllo della corretta replicazione del DNA: mutazioni genetiche in geni che codificano per tali proteine si traducono infatti in una instabilità genetica generalizzata con conseguente accumulo di mutazioni che conferiscono alla linea cellulare nella quale si verificano vantaggio proliferativo. Questi geni, scoperti in epoca relativamente recente, sono stati chiamati i geni mutatori ed alterazioni della loro sequenza sono state trovate in tumori del tratto gastrointestinale ed urogenitale.

Le alterazioni genetiche che conferiscono vantaggio proliferativo e determinano lo sviluppo di un cancro si verificano nella linea cellulare somatica, quella cioè rappresentata da tutte le cellule dell'organismo ad eccezione di quelle della linea germinale (ovociti e spermatozoi); in alcuni casi tuttavie le alterazioni genetiche che causano il cancro sono presenti già nella linea germinale determinando così lo sviluppo di tumori ereditari.

In effetti alterazioni nei geni mutatori sono la causa di tumori ereditari del colon del tipo HNPCC (hereditary non polyposis colorectal cancer) oltre che di una certa percentuale di tumori non ereditari del colon, dell'endometrio, dell'ovaio, dello stomaco. Tuttavia non tutti i casi di HNPCC mostrano mutazioni nella sequenza dei geni mutatori (hMLH1, hMSH2, hMSH6); un gruppo di ricercatori ha scoperto un meccanismo molecolare in grado inattivare tali geni anche in assenza di mutazioni nella regione codificante. Si tratta di una eccessiva presenza di di un microRNA in grado di bloccare l'espressione delle proteine hMLH1, hMSH2, hMSH6. Il microRNA sono sequenze di RNA non codificanti scoperti in epoca relativamente recente; hanno una funzione di regolazione dell'espressione delle proteine e svolgono questa funzione legando un RNA messaggero e bloccandone la traduzione nella relativa proteina.

Gli autori di questo studio hanno scoperto che uno specifico microRNA, il miR-155, è in grado di bloccare la biosintesi delle proteine hMLH1, hMSH2, hMSH6, conferendo così instabilità genetica. Gli autori hanno anche trovato una correlazione inversa tra l'espressione di miR-155 e l'espressione di MLH1 ed MSH2 in campioni di cancro colorettale umano. Infine i ricercatori hanno trovato che un certo numero di tumori colorettali caratterizzati da instabilità genetica nei quali non erano state individuate mutazioni nei geni hMLH1, hMSH2, hMSH6 presentavano overespressione di miR-155.

Questi risultati consentono oggi di aggiungere nuove informazioni circa i meccanismi molecolari che determinano lo sviluppo di carcinomi del tratto gastrointestinale ed urogenitale e suggeriscono che la modulazione del microRNA miR-155 può giocare un ruolo importante nell'insorgenza di tali tipi di tumore.

Bibliografia:
Valeri N., et al. Modulation of mismatch repair and genomic stability by miR-155. PNAS 107 6982-6987), 2010.


per citare questo articolo:
Buonsanti G. Nuovo meccanismo molecolare alla base dei tumori ereditari del colon-retto
[http://www.biomedit.it/rivista/2010-05-13.asp]

Data di pubblicazione: 13/05/10