La supplementazione giornaliera di ceppi specifici di batteri probiotici durante il periodo invernale ha dimostrato di ridurre l'incidenza e la durata dei tipici sintomi del raffreddore, quali naso che cola, febbre e tosse, in bambini in età prescolare. Un gruppo di ricercatori ha pubblicato sulla rivista Pediatrics i risultati di uno studio realizzato a partire dalle già numerose osservazioni che indicano come alcuni ceppi selezionati di microrganismi probiotici siano in grado di migliorare non solo le funzioni intestinali e digestive ma anche di influire positivamente su alcune condizioni di salute quali la tosse, la febbre ed il ricorso agli antibiotici in età prescolare.
Lo studio è stato realizzato su 326 bambini cinesi sani, di età compresa tra 3-5 anni, è stato realizzato in doppio-cieco e controllato con placebo: i bambini sono stati casualmente assegnati in tre gruppi distinti: il gruppo placebo (che riceve un prodotto visivamente e gustativamente simile al prodotto di prova, ma senza batteri probiotici), un gruppo che ha ricevuto un prodotto A contenente il ceppo probiotico Lactobacillus acidophilus NCFM ed infine un gruppo che ha ricevuto un prodotto B contenente il ceppo Lactobacillus acidophilus NCFM in combinazione con Bifidobacterium animalis ceppo lactis Bi-07. A tutti e tre i gruppi i prodotti sono stati somministrati due volte al giorno per sei mesi, sciogliendo una bustina dei tre prodotti con l'aggiunta di 1 g di saccarosio ad un bicchiere di 120 ml di latte, in modo da rendere le bevande del tutto simili tra loro sia nel colore che nel gusto. Né i bambini, né i soggetti che hanno somministrato i tre prodotti erano a conoscenza di quale prodotto si stesse somministrando (doppio-cieco). Per l'intero periodo del consumo di probiotici la frequenza e la durata della tosse, febbre e naso che cola sono stati controllati dai genitori dei bambini o dal personale dello studio.
Dall''analisi delle informazioni raccolte è emerso che l'incidenza della febbre nei bambini che ricevono i prodotti di prova è ridotta del 53-72% rispetto al gruppo placebo; tosse e naso che cola sono stati ridotti del 41-62% e del 28-58%, rispettivamente, nei bambini che avevano bevuto i prodotti probiotici rispetto al gruppo placebo. Inoltre la durata dei sintomi è risultata ridotta del 32-58% e l'incidenza di uso di antibiotici è stata ridotta fino all'84%. La combinazione dei due ceppi probiotici ha prodotto risultati migliori rispetto al placebo e rispetto alla somministrazione di un singolo probiotico.
I ricercatori concludono che dai dati emersi la supplementazione giornaliera con probiotici specifici sembra essere uno strumeno efficace nella profilassi invernale del raffreddore e dei sintomi influenzali nei bambini di età prescolare.