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NAPE: si scopre il ruolo anoressizzante di una molecola intestinale.

I meccanismi di controllo della fame e della sazietà sono finemente regolati da una fitta rete di ormoni prodotti dall'apparato digerente e coordinati a livello centrale (a livello dell'ipotalamo e del tronco encefalico). Alterazioni in tali pathways biochimici possono determinare stimoli oressizzanti ed anoressizzanti, determinando in ultima analisi un decremento o incremento ponderale non fisiologici; in particolare l'incremento ponderale può determinare obesità, che a sua volta è associata ad una pletora di condizioni patologiche.

Le informazioni attualmente disponibili sulla rete biochimica di ormoni prodotti dall'apparato gastro-intestinale e dal sistema nervoso centrale che controllano la fame e la sazietà si devono soprattutto agli studi su animali da esperimento; una comprensione più fine della rete di interazioni tra stimoli biochimici oressizzanti ed anoressizzanti è attualmente in corso, con l’obiettivo a breve termine di trasferire tali conoscenze anche nel sistema umano.

Un gruppo di ricercatori dell'Howard Hughes Medical Institute (Stati Uniti) guidati da Gerald I. Shulman pubblica sulla rivista Cell i risultati di una serie di esperimenti che hanno consentito di individuare una nuova molecola, la N-acetilfosfatidiletanolamina (NAPE) con ruolo anoressizzante. Le N-acetilfosfatidiletanolamine sono una famiglia di lipidi presenti in quantità relativamente rilevanti nel plasma e di cui ad oggi si ignorava l'esatto ruolo biologico. I ricercatori hanno scoperto che tali molecole vengono increte nel circolo dal piccolo intestino in risposta all'ingestione di grassi e che la somministrazione esogena di NAPE a dosi paragonabili a quelle fisiologiche riduce l'appetito in topi da esperimento, senza causare nausea (avversione verso gli alimenti).

Gli autori hanno seguito il percorso di molecole di NAPE marcate con un isotopo radioattivo, osservandone il loro ingresso nel cervello, dove il NAPE si concentra in particolare a livello dell'ipotalamo. L'infusione intracerebroventricolare di piccolissime quantità di NAPE si è dimostrata in grado di ridurre l'ingestione di alimenti; tutti questi dati suggeriscono che il NAPE è un ormone intestinale che agisce attraverso interazioni biochimiche con l'ipotalamo e svolge un ruolo anoressizzante. Esperimenti di somministrazione cronica di NAPE hanno determinato una riduzione sia dell'ingestione alimentare che del peso corporeo, suggerendo quindi che questa molecola o un suo analogo chimico potrebbe essere utilizzata nel trattamento farmacologico dell'obesità.

Bibliografia:
Gillum M.P. et al N-acylphosphatidylethanolamine, a Gut- Derived Circulating Factor Induced by Fat Ingestion, Inhibits Food Intake. Cell 135; 813-824, 2008.


per citare questo articolo:
Buonsanti G. NAPE: si scopre il ruolo anoressizzante di una molecola intestinale.
[http://www.biomedit.it/rivista/2009-01-22.asp]

Data di pubblicazione: 22/01/2009