Induzione di cellule progenitrici delle isole pancreatiche: una strategia utile per la cura del diabete. 
Il diabete, come noto, è una malattia metabolica caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue, dovuti a carenze nella produzione o nel funzionamento dell’insulina, l’ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas in risposta allo stimolo originato appunto da un innalzamento della glicemia. L’insulina, consentendo l’ingresso del glucosio nelle cellule che lo utilizzano come fonte energetica, ne determina l’abbassamento dei livelli nel circolo; un malfunzionamento di tale meccanismo determina di conseguenza un innalzamento dei livelli di glucosio nel circolo sanguigno (iperglicemia) e passaggio di glucosio nelle urine (glicosuria).
Il diabete è una malattia cronica che, se non opportunamente trattata, porta allo sviluppo di una serie di condizioni come la retinopatia diabetica, la nefropatia diabetica ed in generale disfunzioni del microcircolo e del macrocircolo sanguigno, queste ultime responsabili dell’insorgenza di malattie cardiovascolari. Nel suo complesso, per la sua elevata prevalenza nella popolazione e per le patologie ad esso collegate il diabete rappresenta una delle più rilevanti emergenze in termini di salute pubblica e di spesa sanitaria.
Come per molti altri settori della medicina anche per la cura del diabete le nuove strategie terapeutiche si avvarranno, in un futuro prossimo, dei recenti progressi nel settore dello studio delle cellule staminali. Una interessante possibilità sarebbe quella di individuare all’interno del pancreas adulto cellule staminali in grado di rigenerare le isole pancreatiche danneggiate o non più in grado di produrre insulina ed attivare quei meccanismi molecolari in grado di indurne il differenziamento.
Tuttavia l'esistenza stessa di cellule staminali all'interno del pancreas adulto non è ancora del tutto chiara e le conoscenze molecolari circa i meccanismi che determinano il differenziamento delle cellule progenitrici delle isole pancreatiche sono frammentarie e legate ad osservazioni indirette o realizzate in vitro.
Si conosce, ad esempio, il ruolo importante della neurogenina 3, un fattore di trascrizione specifico nello sviluppo delle isole pancreatiche che viene espresso nelle primissime fasi dello sviluppo del pancreas embrionale.
Un gruppo di ricercatori guidati da Heinberg pubblica sulla rivista Cell i risultati di uno studio che ha consentito di ottenere, su un modello murino, il differenziamento di cellule progenitrici delle isole pancreatiche attivando la neurogenina 3.
Con questo esperimento si dimostra innanzitutto che le cellule progenitrici delle isole pancreatiche esistono anche nel pancreas adulto e possono essere riattivate stimolando l'espressione dello stesso fattore di trascrizione che determina lo sviluppo embrionale del pancreas.
In pratica, con un singolo intervento molecolare si ottiene la mobilitazione delle cellule embrionali presenti nel pancreas adulto, le quali si differenziano fino a formare nuove isole pancreatiche perfettamente funzionanti: l'intervento consiste nell'attivazione di un fattore di trascrizione coinvolto a livello embrionale nel differenziamento delle cellule pancreatiche ed il risultato è la formazione di tutti i tipi cellulari che compongono le isole pancreatiche.
Tra le cellule differenziate vi sono anche le cellule beta, che rispondono allo stimolo proveniente dalle concentrazioni esterne di glucosio producendo insulina.
Quest'ultima osservazione, se confermata ed esportata all'uomo, risulta di grande rilevanza ai fini terapeutici, dal momento che consente di progettare un intervento estremamente mirato ed efficace per ottenere la "rigenerazione" di isole pancreatiche in pazienti diabetici.
Bibliografia:
1. Xu H. et al. ß Cells Can Be Generated from Endogenous Progenitors in Injured Adult Mouse Pancreas. Cell 2008; 132:197-207.
per citare questo articolo:
Buonsanti G.
Induzione di cellule progenitrici delle isole pancreatiche: una strategia utile per la cura del diabete [http://www.biomedit.it/rivista/2008-02-13.asp]
Vuoi essere sempre aggiornato sui nuovi contributi pubblicati su biomedit.it? Iscriviti alla newsletter Data di pubblicazione: 13/02/2008 |