L'età del menarca materno come parametro predittivo dell'obesità infantile nei figli. 
L'obesità infantile è un problema emergente che si presenta in tutta la sua drammaticità proprio in questi ultimi anni; solo 25 anni fa i bambini in sovrappeso erano estremamente pochi, mentre attualmente il sovrappeso colpisce 150 milioni circa di bambini nel mondo e 40 milioni circa sono i bambini obesi. In Italia, dati del Ministero della Salute indicano una prevalenza del fenomeno pari al 36%, la più elevata d'Europa. Il dato è più allarmante nelle regioni meridionali e più diffuso tra i maschi rispetto alle femmine. In alcune città campione di Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Campania, Puglia e Calabria, all'età di 9 anni il 23,9% dei bambini risulta in sovrappeso ed il 13,6% risulta obeso.
Diversi studi dimostrano che un incremento dell'indice di massa corporea nel bambino e nell'adolescente è un elemento fortemente predisponente per l'obesità in età adulta con conseguente incremento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete. Ad esempio, dal 26 al 41% dei bambini obesi in età prescolare sarà un adulto obeso; se l'obesità si protrae fino all'età scolare il rischio di diventare obeso in età adulta arriva al 70% e se l'obesità si osserva anche in età adolescenziale il rischio di diventare un adulto obeso sale fino all'83%.
Le cause dell'obesità nell'età dello sviluppo sono molteplici; rilevanti risultano la progressiva sostituzione dei giochi che richiedono l'impegno del fisico con giochi elettronici, l'uso di bevande arricchite con additivi zuccherini, la trasmissione delle abitudini alimentari proprie dei genitori, a loro volta ipercaloriche. Oltre a queste cause è noto che esiste una componente genetica che determina una predisposizione all'obesità in figli di genitori obesi.
In definitiva, sarebbe utile disporre di strumenti per individuare precocemente lo status di predisposizione all'obesità infantile, in modo da agire con opportuni trattamenti finalizzati al bilanciamento energetico ancor prima che il fenomeno si instauri. Ad esempio è noto che un anticipazione del menarca (l'età in cui si verifica il primo ciclo mestruale) è associato da un lato ad un più elevato tasso di crescita nei primi due anni di vita, dall'altro ad un aumento del rischio di obesità dell'adolescente e di conseguenza della donna adulta. Dal momento che l'età del menarca è un carattere ereditario, i ricercatori inglesi del Medical Research Council Epidemiology Unit (Cambrige) hanno studiato la possibilità che l'età del menarca delle madri possa essere utilizzato come carattere predittivo dell'obesità dei figli, sia maschi che femmine.
A questo scopo hanno arruolato per un biennio quasi 14.000 bambini studiando come il loro ambiente e il loro status genetico potessero interagire nel determinare un incremento del rischio di obesità. I riceratori hanno misurato la massa grassa di 6.009 bambini; per circa un migliaio di questi erano disponibi i dati dettagliati sul loro sviluppo durante l'infanzia e la prima adolescenza. I ricercatori hanno analizzato le possibili associazioni tra età del menarca materno (così come riferito durante la gravidanza), l'indice di massa corporea della madre da adulta e il rischio di sviluppo di sovrappeso e/o obesità nella progenie.
I risultati dello studio indicano che i bambini di madri con menarca prima degli 11 anni risultavano avere un rischio di obesità doppio rispetto ai bambini di madri con menarca dopo i 15 anni. In definitiva, nei bambini di madri con menarca anticipato si osservano tassi di crescita più elevati della media (sia in altezza che in peso) nei primi due anni di vita, una curva di crescita che si normalizza nei successivi sette anni ed un incremento del rischio di sovrappeso ed obesità.
Questi risultati indicano che il menarca anticipato delle madri è predittivo di un più alto tasso di crescita nella progenie; tale incremento di altezza e peso determina un anticipo della pubertà e, poichè l'età della pubertà contribuisce a determinare l'altezza dell'individuo adulto, un decremento della statura adulta. Un simile andamento di cresita conferisce alla progenie un naturale incremento del rischio di sovrappeso in età adolescenziale e quindi adulta. Sebbene questo studio si basi su misurazioni non sempre accurate (basti pensare al fatto che il dato relativo all'età del menarca materno si basa sull'accuratezza del ricordo di tale età riferito da donne gravide), questi dati offrono un ulteriore strumento, l'età del menarca materno, per individuare tempestivamente i bambini a rischio obesità e trattarli con opportuni interventi motori, comportamentali ed alimentari al fine di bloccare l'incremento di peso in età infantile che, come noto, rappresenta un rischio di obesità in età adulta che a sua volta è una delle principali cause di morbilità nei paesi occidentali.
Fonte primaria:
Ken K. Ong, et al. Earlier Mother's Age at Menarche Predicts Rapid Infancy Growth and Childhood Obesity.
PLoS Medicine Vol. 4, No. 4, e132 doi:10.1371/journal.pmed.0040132
per citare questo articolo:
Buonsanti G. L'età del menarca materno come parametro predittivo dell'obesità infantile nei figli. [http://www.biomedit.it/rivista/2007-05-04.asp]
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