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Distrofia miotonica

La distrofia miotonica (che ha un'prevalenza di 1/10.000 nati vivi) è una malattia multisistemica con fenotipo variabile: si esprime cioè in diverse forme e con gravità differenti. In generale si osserva una progressiva debolezza muscolare e miotonia (ritardato rilasciamento muscolare). Oltre al tessuto muscolare anche altri tessuti ed organi possono essere interessati: il cuore (in questo caso si verifica aritmia), il muscolo liscio (come conseguenza si osserva alterata contrattilità intestinale ed uterina), il cristallino (cataratta precoce), il sistema nervoso centrale (si può andare dalla semplice sonnolenza al ritardo mentale di grado variabile nei casi congeniti), la cute (calvizie precoce), il sistema endocrino (atrofia testicolare, insulino-resistenza).

La distrofia miotonica fa parte di una sottoclasse ben definita di malattie genetiche monofattoriali (cioè causate da alterazioni in un unico gene), quella delle malattie da "espansione di microsatelliti". Si tratta di malattie genetiche in cui il gene coinvolto ha al suo interno una sequenza ripetuta di una stessa unità di base di nucleotidi (i mattoni di base che, uniti tra loro, formano il DNA). L'unità ripetuta può essere una tripletta di nucleotidi, ad esempio GTA (Guanina, Timina, Citosina) che si ripete un certo numero di volte, ad esempio 20-30 volte e prende il nome di sequenza microsatellite. Nelle malattie genetiche da espansione di microsatelliti si osserva l'espansione numerica di questa unità di base da poche decine fino a centinaia o migliaia di volte; tale fenomeno determina il malfunzionamento del relativo gene ed in ultima analisi l'insorgenza della malattia genetica. Nel caso della distrofia miotonica la tripletta coinvolta è CTG ed il gene nel quale si trova è quello responsabile della biosintesi della miotonina potein chinasi (DMPK). Il gene normale (individui sani) ha solitmente un numero di ripetizioni inferiori a 37; negli individui con un quadro clinico intermedio il numero di ripetizioni va da 50 a 80, mantre negli individui affetti dalle forme clinicamente rilevanti di distrofia miotonica il numero di ripetizioni della tripletta CTG va da 80 fino anche a 2.000 unità.

La diagnosi della distrofia miotonica si basa sulle osservazioni cliniche e sul dosaggio dell'enzima creatinchinasi. E' anche possibile eseguire l'analisi genetica conteggiando il numero di triplette CTG nel gene per la miotonina potein chinasi. Madri portatrici di alterazioni genetiche con numero di triplette superiore a 300 sono a rischio di partorire figli con distrofia miotonica congenita (forma grave).

La distrofia miotonica è una malattia a trasmissione autosomica dominante; come spesso accade per le malattie da espansione di microsatelliti si osserva il fenomeno dell'anticipazione, cioè l'aumentare del numero delle triplette nel corso delle generazioni con conseguente anticipazione dell'età di insorgenza; in questo caso l'anticipazione si osserva soprattutto se la trasmissione avviene per via materna.

OMIM 160900 - 602668

Ultimo aggiornamento: marzo 2010