Elettroforesi siero proteica

Il corpo umano, come è noto, contiene una quantità innumerevole di proteine; la varietà di tipi diversi di proteine è anch'essa elevatissima e la quantità relativa è pure molto variabile: vi sono proteine presenti in poche copie e proteine presenti in quantità massicce. L'elettroforesi sieroproteica è una tecnica che consente di suddividere le proteine presenti nel siero umano in cinque categorie, l'albumina, le globuline alfa 1, alfa 2, beta e gamma. Ogni categoria contiene naturalmente diversi tipi di proteine; durante alcuni stati patologici si osserva un'alterazione del rapporto tra questi tipi di proteine separabili tramite elettroforesi.
L'esame di laboratorio si effettua con un semplice prelievo di sangue a digiuno, ed i valori normali indicano le percentuali delle varie componenti: albumina (valori normali compresi tra 52 e 68%), alfa 1 (2-5), alfa 2 (6,6-13,5), beta (8,5-14,5) e gamma (11-21). Alterazioni relative di questi rapporti si osservano in diversi stati fisiologici e patologici. L'albumina cala durante la risposta di fase acuta (infiammazioni) e in caso di sofferenza epatica; le alfa 1 globuline aumentano durante la risposta di fase acuta e diminuiscono durante la gravidanza; le alfa 2 invece aumentano durante la gravidanza, così come aumentano in gravidanza (ma anche durante le infiammazioni) le beta globuline, una frazione di cui fanno parte anche la transferrina e le proteine del complemento (che si attivano durante la risposta immunitaria); le gamma globuline, di cui fanno parte gli anticorpi, si alzano durante tutti i processi infiammatori, acuti e cronici come le malattie autoimmunitarie, in corso di malattie epatiche (in un quadro elettroforetico il loro picco durante l'evoluzione della cirrosi epatica segue un caratteristico andamento a gobba che si alza con il progredire del danno epatico).

Ultimo aggiornamento: novembre 2006